Il capitalismo della sorveglianza e l'ateismo libertino sono alleati per creare non una nuova ideologia, ma una nuova prassi; intendono agire sui comportamenti, non sull'intelligenza.
John Thornill sul Financial Time scriveva, parlando del libro di Shoshana Zuboff "Il capitalismo della sorveglianza" : "Possiamo usare molti aggettivi per descrivere il nuovo libro di S. Zuboff : innovativo, magistrale, allarmante, allarmista, esagerato. Ne basta uno: imperdibile."
Paolo apostolo, nella Lettera ai Filippesi, parlando di economia (una realtà molto più ampia e grande della finanza), invitava a riflettere sulla perdita e sul guadagno. Cosa si perde e cosa si guadagna? L'intelligenza naturale invoca i doni dello Spirito Santo perchè si possa comprendere ciò che distrugge la vita interiore e ciò che illude invece riguardo all'azione, all'organizzazione, ai movimenti di massa. Mentre "sapienza - intelletto e scienza" si riferiscono soprattutto alla vita di preghiera e di contemplazione, i doni del "consiglio, della fortezza, della pietà e del timore" si riferiscono soprattutto all'azione.
L'ateismo libertino, a differenza dell'ateismo messianico (l'ideologia comunista che considerava la religione oppio del popolo, e assumeva su di sè il ruolo messianico svolto prima dalla religione) è una pratica, non un'ideologia, ossia intende agire sui comportamenti, mettendo fuori gioco l'intelligenza.
Ai nostri giorni il nipote può insegnare al nonno come usate il tablet o il cellulare di ultima generazione, ma il nonno non può dimenticare che deve insegnare al nipote a mettere in atto nell'azione i doni del consiglio, della fortezza, della pietà e del timore di Dio. Questo, se il nonno è cristiano e intende trasmettere al nipote la vita cristiana.
Se il nonno non fosse cristiano, ma soltanto umano, potrebbe insegnare al nipote ciò che Sofocle nell'Antigone diceva riguardo alla legge interiore o naturale, messaggio socratico ante litteram: non agli dei della città si deve obbedire, ma alla legge naturale che si trova nell'interiorità di ogni essere umano (l'amore invece che l'odio). Il re Creonte metteva a morte Antigone, suscitava il suicidio di suo figlio (promesso sposo di Antigone) e della regina sua moglie. I cittadini di Tebe (il coro è la voce del daimon) annunziavano:
"Le parole altezzose degli uomini superbi si pagano
con terribili sventure; è così che invecchiando
essi imparano la moderazione."
Il capitalismo della sorveglianza e l'ateismo libertino sono il nemico da combattere con le armi dell'intelligenza e della pratica. Non bisogna lasciare nessuno disarmato. Gandhj (politico e mistico insieme) mostrò nel Novecento che la non violenza poteva ottenere meglio della bomba atomica un cambiamento umano. E Einstein riconobbe in Gandhj un'azione più grande di quella compiuta dagli scienziati. Uscire dalla confusione è ciò che la formazione s'incarica di fare!
don Carmelo Guarini