Nella formazione della persona è essenziale tenere insieme la teoria e la pratica
Il primato del Logos sull'Eros vuole superare la sfiducia e la prigrizia nella ricerca della verità. Nietzsche, nella terza delle Considerazioni inattuali, dal titolo Schopenhauer come educatore , denuncia la pigrizia della ricerca personale; infatti, si preferisce la conformità all'opinione pubblica piuttosto che avviare un percorso personale di pensiero e di pratica.
E' il Logos che apre alla ricerca e alla scelta tra l'assurdo e il mistero
Tanti teologi oggi non promuovono il rinnovamento della catechesi, perchè evadono il fondamento della vita cristiana. Nel prologo del vangelo di Giovanni troviamo Logos sarx egheneto. Perchè non troviamo : Eros sarx egheneto? L'Eros vuole l'affermazione dell'io; il Logos propone la relazione con l'altro come il movimento che dal silenzio muove verso la parola. Tanti teologi che parlano di fine del teismo, del nichilismo, del relativismo, non colgono il problema dominante, ossia la scelta tra l'assurdo e il mistero.
Se il mondo, la vita, l'io, se tutto rimane estraneo o straniero, allora è l'assurdo che domina non solo sulla fede ma anche sulla ragione. Ciò che il cristianesimo non smette di porre come fondamento del percorso di vita è la familiarità della relazione tra Dio e l'essere umano.
La ricerca s'inoltra in un percorso di scoperta se inizia non solo a credere ma anche a vivere il mistero
La fede-fiducia inizia col dono che Dio fa di se stesso divenendo uomo. Con Gesù, Dio è dentro l'umanità. Non c'è altro Dio da cercare e da negare. Nell'umanità di Gesù si trova Dio. Nelle parole di Gesù troviamo il primaro della Parola : ogni desiderio di vita trova nella Parola la pienezza. L'incontro autentico tra la Parola e la vita è un abbandonarsi con fiducia al mistero della relazione. L'incontro che non delude è la relazione autentica tra Colui che si presenta come l'uomo nuovo e colui che inizia a vivere la vita nuova del Vangelo.
Colui che dona qualcosa di autentico e di essenziale, rende l'incontro un nuovo inizio di vita. Di ciò che si fa esperienza si può dare testimonianza. Per dare voce alla Parola, l'io deve tacere. Il desiderio può mettere in moto l'incontro con la Parola, ma è la Parola che apre ancor più il desiderio alla comunione nella comunità.
Chi può vincere la stanchezza crepuscolare e sperimentare la grande illuminazione sull'esistenza ? Il filosofo!
Scrive Nietzsche nella terza inattuale (p. 51) : " l'infelicità è del non-filosofo, di chi desidera senza speranza! Sapersi come un frutto appeso all'albero, che non potrà mai maturare per la troppa ombra e vedere, vicinissimo, il sole che manca. ". Il rischio che corrono l'artista e il santo nel distanziarsi dall'opinione pubblica è il distacco che spera nella luce dell' incontro!
don Carmelo Guarini