martedì 18 agosto 2026

Russia - Europa

 

                  La rinascita culturale come mediazione tra rivoluzione e tradizione

La rinascita culturale dove si colloca? Nel cambiamento sociale, religioso o antropologico?

N. Berdiaev nell'Autobiografia spirituale  ha lasciato scritto : " La Russia (agli inizi del Novecento) fu attraversata da un soffio dionisiaco.  (...) L'Eros ebbe decisamente la meglio sul Logos. E questo significò l'indifferenza al tema della persona e della libertà. (...) E' interessante notare che in quel periodo molti volevano superare l'individualismo, e la sobornost', la cultura sobornica, era in certi ambienti molto popolare.  (...)  Noi non abbiamo mai avuto quell'individualismo che è così caratteristico per la storia europea e per il suo umanesimo. Ma alla fine si è realizzata solo una contraffazione della sobornost', con il comunismo russo, che ha eliminato qualsiasi libertà creativa e ha imposto la cultura dell'imperativo sociale ... ".

Il sociale ha prevalso sulla tradizione antropologica, ma nel tempo ha fallito : dopo 70 anni di comunismo bolscevico, la Russia ha dovuto prendere atto che tra la rivoluzione e la tradizione antropologica non c'era stato nessun incontro. Il ritorno degli oligarchi ha mostrato il distacco tra l'individualismo di pochi e la cultura sobornica dei molti.

                Se in Russia il sociale ha oscurato la dimensione antropologica, in Europa la cultura ha tentato di eliminare la spiritualità

L'incomprensione che l'Europa ha mostrato nei riguardi della Russia corrisponde all'incomprensione della Russia nei riguardi dell'Europa. Perchè si è prodotto scontro invece che incontro? L'economia, la sociologia, la politica avevano costretto sia i russi sia gli europei a considerare l'antropologia e la spiritualità come aspetti secondari rispetto alla geopolitica. Ma le relazioni internazionali devono guardare alla persona e alla sua libertà ( Berdiaev difendeva questa visione) come a degli universali,  e ciò vale sia in Europa sia in Russia. Allo stesso tempo, l'Europa dovrebbe riconoscere che l'esperienza della vita comunitaria  (la sobornost') la Russia l'ha conservata meglio  dell'Europa. 

Sia in Europa sia in Russia c'è ancora una grande distanza tra tra ciò che il potere politico-economico persegue e il sentire - il vivere del popolo. A chi giova la guerra ed il conflitto ? Il popolo non vuole nè l'una nè l'altro. La narrazione della vita profonda deve avvenire senza censura nè autocensura: libertà e ricerca della verità sono indispensabili per non cadere nel conformismo del potere e nell'omertà.

                            don Carmelo Guarini

lunedì 17 agosto 2026

Risorse e strategia

                    

                   Errore di calcolo è :   più guerra  e meno energia

Errore di calcolo è   :     una felicità ubriaca

Preferire l'acqua  stagnante di palude all'acqua del fiume che scorre :  questo è ancora un errore di calcolo!

Non conoscere le proprie risorse più profonde :  quì c'è ancora un errore di calcolo.

Per scoprire gli errori di calcolo, occorre un'altra dimensione di sguardo e d'esperienza.

                  Una scienza del lontano futuro  :  fare esperienza di un'altra dimensione

Scrive F.  Pessoa in Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares   :  "  Questo scienziato del lontano futuro proverà uno scrupolo speciale verso la sua vita interiore.  Da se stesso si fabbricherà lo strumento di precisione per ridurla a oggetto di analisi. Non vedo grande difficoltà nel costruire uno strumento di precisione per un uso autoanalitico, unicamente con acciaio e bronzo del pensiero.  Mi riferisco ad acciaio e bronzo, veramente acciaio e bronzo, ma dello spirito. Forse esso dovrà essere forgiato proprio in questo modo.  ".

Cosa potrà essere questo acciaio e bronzo del pensiero e dello spirito?

La dimensione del corpo è stata  esplorata nel corso dei millenni : lo sviluppo della tecnica è stata legata al saper fare, al miglioramento di una prassi del fare.

La dimensione della psiche ha conosciuto uno sviluppo successivo a quello del corpo  : la psicologia, la psichiatria e infine la psicoanalisi hanno rilevato un mondo non così visibile come quello del corpo, ma altrettanto dinamico.

                   Lo spirito è ancora la risorsa meno sviluppata

Più grande è la dimesnione in cui s'investe, più grande è il rischio che bisogna correre perchè quell'investimento ottenga un risultato positivo. Investire nello spirito richiede di  togliere spazio e tempo al conformismo del conflitto, alla felicità ubriaca, alla palude stagnante  della ribellione anarchica. Il pensiero viene prima del prassi. Lo spirito avanza anche quando  la malattia e la sanità  del corpo e della psiche vorrebbero imporre il loro determinismo.

La strategia è mettere le risorse della dimensione corporea e della dimensione psichica a servizio della dimensione spirituale. Quando l'inferiore si mette a servizio  del superiore non ci può essere errore di calcolo : il dono si caratterizza, a differenza del calcolo, per il passaggio dall'individuale all'universale. Colui che dona non perde nulla; quelli che ricevono il dono non perdono nulla della loro universalità a condizione che il dono non divenga pretesa.  Nello sviluppo della donazione esiste un passaggio dal materiale allo spirituale : lo  può cogliere soltanto chi avanza nella vita dello spirito.      Perchè ci sia comunicazione spirituale è necessaria una lunga pratica della meditazione!

                              don Carmelo Guarini

                                   

                

venerdì 14 agosto 2026

Aurora o tramonto ?

 

                    E' un nodo gordiano o un nodo borromeo ?

Un nodo si può scioglierlo se si capisce come è stato fatto.  Il nodo scorsoio allude alla morte. Il nodo borromeo apre alla speranza della vita. Caratteristiche del tramonto : l'indifferenza verso un domani migliore  -  rassegnazione alla crisi ritenuta irreversibile. Virtù dell'aurora : generosità - lotta per cambiare il sistema.

                    La fede è un evento, un incontro tra soggetti, una relazione tra simboli ideali, un richiamo alla giustizia, alla pace, alla pietà.

Per l'Europa è l'ora del tramonto o dell'aurora ? La tecnica e il denaro sono i nemici della fede : se si punta su di essi, si favorisce il tramonto. L'incontro tra la rivoluzione e la tradizione potrebbe essere  l'inizio dell'aurora.       Ingegneria e spiritualità : invece del conflitto, il reciproco riconoscimento.

                     Una nuova narrazione della figura umana e dell'aneddoto

Lorenzo Scupoli nasce a Otranto 50 anni dopo il martirio di oltre 800 cristiani, uccisi dall'esercito dell'impero ottomano. Accusato ingiustamente di omicidio, vivrà segregato per 25 anni. Riabilitato e riconosciuto innocente poco prima della morte. Il suo scritto Combattimento spirituale : tradotto in molte lingue, ha conosciuto in pochi anni tantissime edizioni. E' un testo di strategia spirituale : insiste sul libero arbitrio, mostra falso il De servo arbitrio, che Umberto Galimberti difende non con gli argomenti della Riforma ma col determinismo della tragedia greca, non riconoscendo la novità della decisione libera esposta da Aristotele nell' Etica nicomachea.

Lorenzo Scupoli sottolinea che la grazia divina può agire se trova una volontà ben disposta. La scelta libera della volontà è essenziale per l'esercizio del combattimento. La volontà lotta contro i difetti dell'intelligenza, delle passioni, contro gli onori mondani, contro l'amor proprio. Senza questo combattimento non si può raggiungere l'amor puro. Dio inizia la sua opera con una demolizione dell'amor proprio nell'essere umano, prosegue con l'edificazione dell'amor puro. La persona di fede non deve mai dimenticare che il proprio destino è affidato alla propria libera volontà e alla fiducia che ripone nella grazia divina.

                     Aurora dell'Europa : alternativa al modello degli  USA, della Russia e della Cina

Prima del denaro e della tecnica vengono la giustizia, la pace sociale, la cultura. Condivisione della ricchezza, approfondimento culturale, la diplomazia come alternativa al riarmo : per conseguire tutto questo occorre una fiducia illimitata nel suo perseguimento. Tenendo viva la memoria : due guerre mondiali hanno portato devastazione e sconfitta per i popoli europei; gli 80 anni dopo l'ultima guerra hanno avvicinato i popoli d'Europa. Gli errori compiuti in questi anni dagli uni e dagli altri non hanno impedito agli europei di credere che il cristianesimo può donare un contributo essenziale perchè venga di nuovo l'aurora! L'ospitalità che le chiese cristiane hanno mostrato nei riguardi delle sinagoghe ebraiche, delle moschee dell'Islam, dei monasteri biddisti, è il segno di un'aurora che non esiste in altre parti del mondo!

                                           don Carmelo Guarini

mercoledì 12 agosto 2026

Perdita e guadagno

 

                    Un'economia non mercantile, ma della sovrabbondanza

Gesù, con le parabole, presenta una logica diversa da quella dell'avere, del potere, del sapere. Come ha scritto Paul Ricoeur : " la logica di sovrabbondanza spezza la logica di equivalenza di dono e controdono, tipica dell'economia di mercato ... ". 

Avere è possesso e dominio sulle cose.

Potere è dominio sulle istituzioni.

Sapere è possesso e dominio dela scienza  sulla conoscenza.

Colui che dona, non manca di nulla, anzi riceve più di ciò che ha bisogno. Il desiderio la vince sul bisogno.

                    Quale guadagno ricava  colui che perde l'avere, il potere, il sapere ?

Il povero non insegue più la ricchezza, ma è in pace con se stesso e con la vita che non è di questo mondo.

Il perseguitato per la giustizia (in questo tempo la persecuzione è  sottile e subdola : si è oggetto di scherno psicologico) mostra al mondo il guadagno della mitezza : il persecutore diviene rabbioso con se stesso perchè non riesce a piegare il perseguitato. Ma la forza del perseguitato sta oltre la giustizia retributiva e distributiva; egli vede un mondo altro.

La pretesa di dominio da parte  della scienza e della conoscenza è posta di fronte alla cattiva coscienza : come ha detto Carlo Rovelli, i fisici non hanno donato all'umanità soltanto scoperte utili al bene comune, ma a volte anche armi distruttive.

                      La pars destruens, sia nel pensiero sia nel vissuto, non può prevalere sulla pars construens

La società  del tramonto è facilmente riconoscibile rispetto alla società dell'aurora : la prima è capace soltanto di distruggere, la seconda riesce a costruire. La società del tramonto continua ad investire su  avere, potere, sapere, considerando tecnologia, burocrazia più importanti della persona e della comunità umana; è dominata dal passato, paralizzata  dalle tante guerre perdute, ma incapace di perseguire la pace. Una società dell'aurora costruisce il nuovo facendo tesoro anche della tradizione e del passato : nel silenzio fattivo si costruisce meglio che nella propaganda chiacchierona. Il vero critico non è invidioso di colui che crede, ma dalla fede di lui impara che la fiducia ottiene più del sospetto!

La crisi non è mai soltanto economica, è anzitutto crisi culturale e spirituale, è crisi di fiducia nell'altro e in se stessi. Per uscirne, basta donare la propria vita, ossia perderla per guadagnarla.

                                        don Carmelo Guarini

lunedì 10 agosto 2026

Tutto è fermo !

 

                  La società dell'immagine ha appiattito, omologato lo sguardo

Se volessimo fare un lavoro intertestuale sullo sguardo nel secolo scorso, potremmo cogliere giudizi convergenti :

" Io imparo a vedere ... ", scriveva F. Pessoa nel romanzo Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

" Non pensare, guarda ...", scriveva L. Wittgenstein nel Tractatus logico-philosoficus

La società dell'immagine ha fermato tutto ( pensiero, sentimenti, emozioni, relazioni ...), anche l'attenzione al vedere.   Ci sarà ancora movimento? Ognuno è ripiegato sul proprio privato. Ognuno rifugge il rischio della ricerca personale, senza il quale non esiste investimento.

Per correggere il dolore, la tristezza, non basta la stima di sè.

                    Psicologia e spiritualità compiono un lavoro diverso

Per la psicologia basterebbe la stima di sè per vincere la tristezza, la solitudine,  ...

La spiritualità ha un altro sguardo : per vincere l'errore e la ripetizione degli errori, occorre coltivare una completa sfiducia verso se stessi ed una perfetta fiducia in Dio, come testimonia J.-P. De Caussade nel Trattato sulla preghiera del cuore.

                    La poesia investe nell'ideale per trasformare il reale.

                                     Ci sarà ancora lo sguardo ?

                                     Resterà fermo o si metterà in movimento ?

                                     Il pensiero, soffocato dalla confusione -

                                     la nebbia ha pervaso l'anima -

                                     la grandine ha distrutto il raccolto !

                                     Il movimento non interessa più :

                                      tutto sembra ricordare il passato 

                                      il folle ritorno all'odio e al disprezzo.

                                      La speranza delusa, non guarda più al futuro.

                                      Trionfo del tramonto :  c'è voglia di suicidio.

                                       C'è chi attende ancora l'aurora ?

Un duplice  movimento sarebbe necessario perchè non resti tutto fermo : 

                    - una completa sfiducia verso se stessi

                    - una perfetta fiducia in Dio

La questione  dell'ateismo, dell'agnosticismo, del teismo e  della sua fine : tutto questo è secondario, perchè tiene fermo lo sguardo sul passato.  Ciò che rimane essenziale è vivere la parola del Vangelo, anzi tutte le parole, perchè lì c'è la presenza di Gesù. Uno sguardo su di Lui come Maestro e come medico rimette tutto in movimento.  Siamo ancora capaci di professare questa FEDE ?

                              Don Carmelo Guarini

                                      

domenica 9 agosto 2026

Scarto - elezione

                   

                        La matematica e la fisica sono giunte alla fine dell'infinito. Non così la mistica, che rimane aperta al mistero.

" La gravità quantistica pone un limite all'infinito. ", ha scritto Carlo Rovelli in La realtà non è come ci appare. L'universo ( il cosmo) è finito perchè si può misurare : il calcolo matematico e fisico ci dicono che l'universo è immenso, ma non infinito.

                          Che cos'è allora l'infinito, dal momento che non è calcolabile e misurabile?

La mistica, che vive del mistero, ci dice che l'infinito si può comprendere, in qualche modo e non del tutto, nell'ordine del dono, che non è altro che il calcolo incommensurabile. Col paradigma del dono si può entrare nel mistero, sapendo già all'inizio che rimarrà mistero e non sarà mai del tutto svelato almeno sino alla morte. Dopo la morte, non possiamo sapere come cambierà il modo d'essere dell'esistere.

                          Politica e mistica rimangono separate, e addirittura in lotta, sino a tanto che l'elezione non viene compresa come scarto

Quando Dio crea il popolo eletto, gli dice : ricorda sempre che sei uno scarto! Questo avvertimento di Dio vuole risparmiare a Israele (il popolo eletto) l'errore dell'arroganza, della prepotenza, dell'uso indiscriminato della forza, della potenza che schiaccia e non viene mai a patti.  Tuttavia, l'alleanza tra Dio e il popolo si fondava non sull'uguaglianza ( non può esserci uguaglianza tra infinito e finito), e neppure sul calcolo ( Dio, per non strumentalizzare il popolo, lo lascia libero; il popolo eletto non può approfittare dell'elezione per chiedere a Dio un trattamento di favore), ma sulla fede-fiducia. Se Israele riceve da Dio il dono dell'alleanza e della promessa, deve considerare che : il dono che dà fiducia è lo stesso dono che restituisce fiducia. La relazione diviene la condizione dell'alleanza : il finito, che è un resto o uno scarto, non ha impedito all'infinito di fare dello scarto un eletto.

 Se si rimane nell'ordine del calcolo, ha ragione Camus quando dice che il mondo e l'uomo sono un assurdo, un non-senso. L'illumismo  dovrà ripensare la relazione tra finito e infinito nella figura dello scarto-elezione!

                        La vita nello spazio-tempo è uno scarto. La vita nello spirito è il fine dell'evoluzione.

Il cristianesimo ha compiuto un altro passo in avanti: scartato questo mondo, uno spazio-tempo finito, che non è la patria definitiva (la condizione di straniero o di pellegrino s'addice alla condizione umana), la mistica apre ad un'altra elezione e ad un altro mondo, ad un'aurora che non conosce tramonto. Come diceva Agostino d'Ippona : "Il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te .".  Il corpo biologico appartiene all'ordine del finito : nasce e muore. Lo spirito è il fine dell'evoluzione, il senso di ciò che muore e si trasforma. Cosa sarà il corpo glorioso se non un dono del Dio infinito all'uomo finito, una partecipazione dello Spirito di Dio allo spirito dell'uomo? Dopo la morte, la politica non  sarà più una cosa a parte, la vita mistica la trasformerà in un gioco che non ammette se non il calcolo incommensurabile, ossia una vita-dono.

Dio non è finito, come non è finito l'infinito. Nell'umanità vive una vita mistica, nascosta, e non cessa di ricordare che lo scarto è stato eletto.

                                            don Carmelo Guarini


venerdì 7 agosto 2026

Il corpo e lo straniero

 

               Il percorso del corpo e dello straniero

                                               Straniero, il corpo

                                               alla morte della madre.

                                                Da chi ha ricevuto l'anima ?

Scrive Julia Kristeva : " Lo straniero mette coloro che lo ospitano di fronte all'estraneità , ossia  "Non appartenere ad alcun luogo, ad alcun tempo, ad alcun amore." ".

Perchè gli europei hanno scelto lo sradicamento ? Perchè hanno scelto di essere senza radici e senza cultura? Perchè hanno preferito un percorso da straniero? Forse la storia li ha delusi ? Ora, soffocati dalle norme e dalla burocrazia, non decidono il futuro, non hanno più decisori. Dopo due guerre mondiali perdute, sono rimasti divisi tra il capitalismo americano e il comunismo russo-sovietico.

                                                Il distacco

                                               che opera nello straniero,

                                                come nel nomade,

                                                 dall'inconscio al conscio

                                                muove verso l'assoluto.

                Estraneità o concorrenza tra corpo ecclesiale e corpo politico?

Diversa in Italia l'estraneità. Radicata nella Divina Commedia del sommo poeta,  Inferno - Purgatorio e Paradiso  hanno creato quella dialettica, ormai sopita, tra la metafisica e la politica. Soltanto la mistica o la spiritualità avrebbe potuto  mediare tra il politico e il metafisico. Ora è soltanto prosa. Neppure Cavour, seppure grande politico, riuscì a capire il guadagno della magna grecia, quel meridione d'Italia votato  alla contemplazione, come mostrò Gioacchino da Fiore. 

La poesia, in Italia, s'è fermata a Dante; dopo, c'è soltanto prosa. Nell'arte ha prevalso il figurativo, lo scultoreo, l'urbanistico. L'unità d'Italia in prosa aveva costretto siciliani, calabresi e campani a inventare la mafia e combattere il padrone nordista ?  Cavour aveva colto questa estraneità che ci sarebbe stata dopo l'unità d'Italia?

Ha scritto ancora Jiulia Kristeva : " Lo straniero è pronto per l'assoluto, se un assoluto potesse eleggerlo. ".

                                       Il divertimento -

                                        la dolce vita -

                                        lo spettacolo - 

                                        o peggio ancora, il teatrino -

                                         e più ancora, il dio denaro -

                                         hanno ucciso 

                                         il lavoro e il pensiero!

                                         Ora -  lo straniero

                                          è pronto per l'assoluto.


                      don Carmelo Guarini