Qual'è lo spreco più grave ?
Quello più grave non è lo spreco di denaro. Dietro di esso si nasconde lo spreco della persona. Anche dietro lo spreco di droghe si nasconde lo spreco della persona. In Europa, negli ultimi venti anni, la domanda di droghe è raddoppiata. La repressione, benchè necessaria, non risolve il problema. Perchè c'è domanda di droghe? Perchè si affida la soluzione di un disagio ad una sostanza artificiale?
Non ha la persona la capacità di risolvere ogni problema? E se in molte circostanze non può risolverlo da sola, non può trovare nella relazione l'aiuto necessario ?
La dignità della persona
Lo spreco più grave è buttar via la persona, considerarla un oggetto di consumo. Tuttavia non abbiamo abbandonato del tutto l'idea che "le società del futuro saranno fondate più sulla circolazione del sapere che sulla produzione di beni." . Questa convinzione avanza inesorabilmente, sia per il negativo prodotto dalle guerre, dagli armamenti, dalla fame e miseria in tante zone del mondo, sia per il positivo realizzato dalla condivisione di risorse e di beni.
Il salto di qualità nell'evoluzione
La persona si afferma come libertà, pensiero, linguaggio, relazione. Il suo tendere verso il futuro più che il suo legame al passato è ciò che la distanzia dal mondo vegetale e animale. Ciò non vuol dire abbandonare il passato, la tradizione; vuol dire non ripetere, ma ripensare creativamente. Questo tempo ha il privilegio di lasciare alle macchine il calcolo, mentre l'essere umano può riservarsi le decisioni ultime. quelle che decidono sulla vita e sulla morte, sul bene e sul male, sulla pace e sulle guerre. Una decisione sul fine e sui mezzi per raggiungerlo non sarà mai di una macchina, di un'intelligenza artificiale. La decisione umana sarà sempre il risultato di un pensiero, di una relazione tra persone, di un bene comune ricercato e perseguito.
Valorizzare ogni persona, non sprecarne nessuna. Questa è una sfida per il presente e per il futuro. Questa sfida, per poterla vincere, chiede una fede senza riserve nella persona.
don Carmelo Gurini