sabato 4 luglio 2026

FEDELTA'

 

                 Il giudizio umano esclude; il giudizio divino contempla l'inclusione. Chi è più fedele?

La fedeltà viene subito dopo la fiducia. In una relazione dapprima si dà fiducia e poi si mantiene la fedeltà. La via che Dio segue nella fedeltà è la coralità: vuole aiutare ogni popolo e ogni essere umano ad armonizzarsi con gli altri.  L'essere umano prima deve trovare la sua via, poi deve rimanergli fedele. 

                Il percorso spirituale mostra la necessità di uno spirito di sacrificio

Chi è fedele rinunzia alla propria soddisfazione; mette gli interessi di Dio prima degli interessi umani. Aderisce alla via che Dio ha segnato per lui. Attraverso le circostanze scopre quanto quella via segnata da Dio sia molto più feconda non solo per sè ma per tanti altri.

La coralità (il cantare in coro) richiede il superamento delle divisioni,  l'inclusione del diverso. Il sistema capitalista esclude il sistema comunista; il sistema comunista esclude il sistema capitalista. L'esclusione crea il sistema chiuso; ogni miglioramento è impedito. Ma si potrebbe anche adottare i due sistemi insieme ed escludere ancora una gran parte di persone; ci sarebbe da crare un'altra apertura del sistema nei riguardi della persona.  Un altro esempio : una mentalità vecchia esclude una mentalità giovane, e viceversa. Questa esclusione crea mondi chiusi : il futuro è precluso in ambedue i casi.  Servirsi del potere per escludere : un sistema che facesse questo, perderebbe creatività.

              Tenere insieme o in armonia : ingegneria e spiritualità, medioevo e modernità

Bisognerebbe ripartire dalla novità che Gesù ha portato,  per comprendere quanto la sua azione ed il suo messaggio siano inclusivi. Egli tiene insieme teocentrismo e antropocentrismo : l'uno non esclude l'altro. Come li tiene insieme? Nella sua persona! Non privilegia il passato di fronte al futuro e viceversa; è sempre nel presente che Dio incontra l'essere umano.

La modernità fa scoperte nuove, ma se perde l'essenziale del medioevo, arretra invece di svilupparsi. L'ingegneria che esclude la spiritualità può fare scoperte incredibili, ma senza spiritualità può vedere il comportamento umano incrudelirsi, rendersi indifferente di fronte al dolore. Una spiritualità non esclude le nuove scoperte scientifiche ma sa valutarle con sapienza.

La fedeltà a Dio e all'essere umano : l'una non esclude l'altra.  T. Merton lo dice nel finale di una poesia Alla Vergine Immacolata in una notte d'inverno :

                         Le strade sono bianche, i campi muti

                         non ci sono voci nel bosco

                         e gli alberi alzano forche contro le stelle dagli occhi acuti.

                          Oh, dove, Cristo sarà di nuovo ucciso 

                          nel paese di questi uomini morti?

                          Signora, la notte ci ha preso per il cuore

                           e tutto il mondo sta crollando.

                           Le parole diventano ghiaccio nella mia gola secca

                           mentre prego per una terra senza preghiere.

                           Camminando verso te sull'acqua tutto l'inverno

                            in un anno che vuole più guerre.

Nel cercare il proprio interesse Caino scatena la guerra contro Abele e lo uccide.

Nel cercare i propri interessi i conservatori escludono  i protestanti, come avevano già fatto i protestanti escludendo i conservatori. Volere l'unità e realizzarla è l'interesse di Dio.  Non escludere nessuno è la via corale che l'essere umano deve trovare e seguire.

                                                  don Carmelo Guarini



venerdì 3 luglio 2026

TRASPARENZA

 

             La trasparenza è necessaria per ridare forza all'autenticità e al rispetto reciproco

                                                " Dove muore l'Amore ?

                                                   L'Amico rispose : nelle delizie del mondo.

                                                    Dove vive e si nutre l'Amore ?

                                                    Nella meditazione dell'altra vita. "

                                    (Raimondo Lullo,  L'Amico e l'Amato )

La trasparenza nelle parole e nei gesti semplifica la vita; forse non risolve i problemi nel senso desiderato, ma aiuta a riconquistare il buon senso. Non a caso Cartesio apriva il Discorso sul metodo, evidenziando che il buon senso non gode molta considerazione tra coloro che pure pretendono di utilizzare la ragione.

Il buon senso semplifica il problema, invece di complicarlo. Non è ingenuità e neppure superficialità. E' un invito a  praticare la trasparenza, atteggiamento tutt'altro che scontato.

            Nella trasparenza si nasconde un interesse dal valore incalcolabile :  la relazione

                                                " Mi hai preso per mano,

                                                   in questo inferno moderno. "

  Così uno scrittore vedeva l'uscita dall'inferno della modernità, che ha creato la selva oscura  con l'individualismo e l'opportunismo.

" Il buon senso è la cosa meno diffusa tra le persone razionali. " :  questa osservazione di Cartesio, all'inizio del Discorso sul metodo, avrebbe dovuto portare la riflessione più sulla relazione che sull'io. O meglio, avrebbe dovuto approfondire il porsi in relazione di due io.   Se manca la fiducia piena, ossia la trasparenza, è difficile che due io possano incontrarsi e comprendersi; è difficile che possano lavorare insieme, perseguendo un traguardo comune. 

La trasparenza è questo prendersi per mano nell'inferno moderno, superando tutti gli ostacoli alla relazione.  Scriveva un filosofo inglese : " Noi solleviamo la polvere, poi ci lamentiamo di non vederci. ".  Uno sguardo trasparente fa la differenza tra il conflitto e l'incontro, tra la guerra e la pace.

                                             don Carmelo Guarini

mercoledì 1 luglio 2026

Scisma vs ecumene


                  Mettere la tradizione al posto delle parole di Gesù è tradire il mistero pasquale

I lefvreviani hanno provocato lo scisma. Invece di ascoltare la parola di Gesù sull'unità, sull'amore reciproco, sul perdere la propria vita per ritrovarla, hanno preferito fermarsi a metà strada. Per essere fedeli alla tradizione, non ci si può fermare a Pio V e neppure al medioevo; bisognerebbe spingersi sino alle origini, sino al fondatore.

La comunità cristiana rischia sempre  di smarrire la via : sia i conservatori sia i progressisti cercano la loro via invece di seguire Colui che ha detto di sè Io sono la Via.

                 La tradizione vale più dell'amore reciproco e dell'unità tra i cristiani ?

E' più facile dividere che unire! E' più facile mettersi contro che mettersi insieme. E' più facile suscitare una guerra piuttosto che lavovare per la pace.

Lo stesso errore degli  innovatori lo fanno i conservatori : gli uni e gli altri difendono lo spirito del mondo e si mettono contro lo Spirito di Gesù Cristo. La ricerca della volontà di Dio Padre non è in loro così appassionata da far scegliere Colui che ha detto di sè " Io sono la Via, la Verità, la Vita ".  Scegliere la vita di Cristo piuttosto che la vita del mondo : e non è questa vita un perderla per ritrovarla? 

La Verità di Dio sta nel suo essere Uno in tre Persone. Il Padre ama il Figlio. Il Figlio ama il Padre. Lo Spirito Santo è il loro amore reciproco: Cosa mette in rilievo lo Spirito Santo? Non se stesso, ma l'amore reciproco tra il Padre e il Figlio, la loro unità indissolubile.

                 Il giudizio di Dio sarà sull'amore, non sulla tradizione o sull'innovazione

Saremo giudicati sull'amore. I conservatori seguono il mondo quanto gli innovatori. L'amore chiede di vedere il diverso non come un avversario ma come un amico da amare. Nessuno può dire di sè se è fedele al Vangelo di Gesù Cristo. Prima del giudizio finale di Dio, ce lo possono dire in questo tempo storico coloro che ci vedono diversi da loro. 

Il cammino ecumenico si fa più arduo e difficile, ma le divisioni accrescono la solitudine.  Una divisione è sempre una sconfitta. Bisognerebbe rimanere in silenzio, in questi momenti.   Ma un'altra voce di testimonianza, non di propaganda, dice che        l'essenziale viene prima dell'accidentale. Testimoniare l'unità e l'amore reciproco è il primo comandamento per i cristiani!

                                          don Carmelo Guarini

lunedì 29 giugno 2026

Amicizia e vita nuova

 

                  " La fede è stata attaccata in nome dell'Intelligenza.  Oggi è in nome dell'Intelligenza che bisogna difenderla. "  dal Diario di  Raissa (Maritain)

La metafisica chiede che la pars destruens non impedisca la pars construens; ancora di più, chiede alla pars costruens che non rimaga ostaggio della pars destruens. 

Ma già Pascal (nel 1600) si era accorto che la lotta tra la verità e la menzogna aveva perso l'onestà e la trasparenza per divenire legge del più forte. Aveva scritto : "La verità è così oscurata in questi tempi, e la menzogna così affermata, che, se non si amasse la verità, non si sarebbe capaci di conoscerla ".

                     L'amicizia rende possibile la reciprocità : Gesù rivela Dio come Agàpe

Qual'è la novità che Gesù rivela riguardo a Dio? L'Incarnazione di Dio nell'umanità. Non è immaginazione : questa appartiene alla psiche. Il simbolo, invece, ha un legame col desiderio di Dio  e col suo compimento.

Cercare sempre l'incontro, anche quando la distanza sembrerebbe aver allontanato la speranza dell'intesa. La riconciliazione di cui parla la Lettera ai Romani di san Paolo (come ha fatto notare Barth, un protestante calvinista  nel Novecento) fa parte del piano divino verso l'umanità.

" Non vi chiamo più  servi; vi ho chiamati amici, e vi ho fatto conoscere tutto ciò che il Padre mi ha donato ". Gesù lega la conoscenza all'amore. Una conoscenza senza amore diviene schizofrenica, astrazione, rompe ogni legame con la vita. Per conoscere occorre amare l'altro come se stessi. 

                    Ciò che si perde di proprio, si guadagna nella relazione

Che l'amicizia sia un'azione spirituale e non qualcosa legato al tornaconto,  lo si scopre quando si comincia a vivere nel dono e  non nel calcolo. Non si pratica il distacco per rimanere nel vuoto e senza forze. Tutto quello che si dona, non conduce alla miseria, me neppure all'arricchimento. La teologia della prosperità è dell'Antico Testamento. Gesù ha introdotto un'altra teologia: colui che dona non si arrichhisce, rimane povero ma rende l'altro capace di sollevarsi dalla miseria. 

L'amicizia è una relazione spirituale: ciò che richiede in primo luogo è l'aiutarsi reciprocamente a vivere le virtù; colui che induce un altro all'errore tradisce l'amicizia.

                                    don Carmelo Guarini

sabato 27 giugno 2026

Esperienza senza Maestro ?

 

                 L'esperienza, da un pò di tempo, gode più considerazione dell'insegnamento

Un insegnamento  astratto e nozionistico ha suscitato, per contrasto, l'emergere dell'esperienza. Per non rimanere alla superficie, l'esperienza deve tenere insieme la tecnica e lo spirito. Non basta imparare una tecnica per impadronirsi di una disciplina; occorre uno spirito che faccia cogliere nel distacco dall'io ciò che tiene strettamente uniti la tecnica e lo spirito.

Daisetz T. Suzuki, nella presentazione al libro di E. Herrigel  Lo zen e il tiro con l'arco, afferma che è proprio del buddismo zen che " la coscienza si accordi armoniosamente all'inconscio ".  La coscienza quotidiana , quella che si forma con la  meditazione, sa mettere in maniera  irriflessa la tecnica acquisita in sintonia con lo spirito. Il distacco dall'io rimette in gioco il valore dell'altro.

               Il modello spirituale evita i tanti errori del modello matematico

Il modello matematico non considera il valore della perdita : ciò che ha valore è l'affermazione, non la negazione, l'essere più che il non-essere. Corre il pericolo, nell'affermazione dell'uno, la negazione della relazione. Perchè la relazione si affermi, occorre che il numero uno non sia di fronte al numero due, e allo stesso modo il numero due non sia di fronte al numero uno. Il non-essere al posto del nulla: mentre nel nulla non c'è posto per la relazione, il non-essere è ciò che rende possibile la relazione. Il donare che prende il posto del calcolare :  l'individualismo viene sconfitto non da una morale o da una dottrina ma da un'esperienza. Colui che dona, ottiene più di colui che calcola. Il guadagno, per colui che dona, è maggiore rispetto alla perdita. E' un guadagno non solo materiale ma anche spirituale : la perdita dell'io diviene il guadagno del noi.

             La tarda modernità riguadagna l'esperienza insieme all'insegnamento del Maestro

La dea ragione ha ricreato un panteon degli dei : il dio denaro (capitalismo e comunismo), il dio della scienza ( ultima religione della modernità), il dio libertino ( il mi piace che soppianta il sacrificio ), il dio-uomo (l'uomo come assoluto). Ora, questi e altri dei mostrano il loro dominio sull'umanità; non operano liberazione, rendono schiavi. Il Maestro lo aveva detto : "dov'è il tuo cuore, là è il tuo tesoro". Non si tratta di disprezzare il corpo; il Maestro ha guarito i corpi da tante malattie! Non si tratta della difesa di uno spiritualismo contro un materialismo.  Non si tratta di affermare il noi, mettendo fuori gioco l'io.  Si tratta di salvare corpo e spirito. E ancora : si tratta di mettere l'io in relazione al noi.

Il Maestro ha invitato a fare esperienza, senza la paura di sbagliare, ma imparando dai propri sbagli. Se il Maestro considera l'amore più della legge, è perchè attraverso l'esperienza s'impara la legge dell'amore.  L'esperienza dell'amore insegna che l'inattività di Maria e l'attività di Marta si equivalgono. Non la contrapposizione tra azione e contemplazione rende giustizia al noi, ma proprio la loro esperienza dell'amore.

                                             don Carmelo Guarini

giovedì 25 giugno 2026

Fiducia vs paura

 

                 " Vis fugere a Deo, fuge ad Deum"  (S. Agostino)

" Se ti prende la voglia di allontanarti da Dio, tuffati in Dio con l'amore. ".

La paura assume tante forme concrete. 1. Paura della contemplazione (adorazione di Dio e non di sè stessi.)  2. Paura della narrazione dell'anima e dello spirito ( invece di unificare si parcellizza : il riduzionismo dell'astrattismo e dell'esistenzialismo ...). 3. Paura di seguire Gesù Cristo sino in fondo ( " Il gallo cantò ... e Pietro pianse per aver  rinnegato  la Parola ).

                La fiducia nel Vangelo e nella Persona del Figlio non ha paura di coloro che fanno conto del potere del denaro per affermare non l'unità ma il settarismo

Abbiamo assistito alla creazione di una contrapposizione tra modernisti e anti-modernisti, tra i difensori del dogma e i difensori dell'esperienza cristiana, tra la visione ascetica e la visione mistica del cristianesimo. Chi difende la devozione contro la teologia non offre una testimonianza valida : il Vangelo parla di unità invece che di divisione; lo Spirito Santo non si compra col denaro ( gli episodi raccontati negli Atti sono significativi); l'approfondimento della relazione è legato all'esperienza della fede (più grande è la fede, più profonda è la relazione).

                I conservatori e i progressisti non possono dimenticare il comandamento nuovo, che viene prima di tutto

"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi." :  la vita dell'altro vale quanto la propria.

Prima di difendere una posizione, occorre essere pronti a subire la persecuzione senza distruggere il presunto avversario. Atanasio di Alessandria ha testimoniato la divinità di Gesù Cristo e il modo nuovo col quale Dio entrava nella storia, andando in esilio diverse volte; ha conservato l'autorità della cattedra vescovile non rimanendo seduto, ma vagando come un perseguitato. Thomas Beckett, dopo essere stato cancelliere del Regno, andò in esilio per testimoniare la distinzione tra potere temporale e potere spirituale; questa distinzione garantiva libertà e trasparenza sia al re sia all'episcopato. Il movimento trattariano di Oxford, nell'Ottocento, ha voluto ricollegare la teologia alla storia : invece di essere anti-cattolici o anti-protestanti per partito preso, ha voluto approfondire i termini della divisione  e  ha voluto indicare anche il percorso di riunificazione partendo dalla storia.

             L'enciclica Magnifica humanitas parla dell'AI con la voce dello Spirito 

Non sono i grandi centri di potere economico e tecnologico a testimoniare il Cristo e a individuare l'AntiCristo; i poveri in spirito sono i testimoni autentici del "regno dei cieli". Chi è in buona fede ascolta lo Spirito e non si lascia sedurre dalla teologia della prosperità.

                             don Carmelo Guarini


martedì 23 giugno 2026

Sistema o autenticità ?

 

               L'illusione del sistema politico, economico, scientifico

Scriveva Vàclav Havel in Il potere dei senza potere : " Non è detto affatto che l'introduzione di un sistema migliore garantisca automaticamente una vita migliore, anzi talvolta succede proprio il contrario : è solo con una vita migliore che si può costruire anche un sistema migliore. " (p. 54).  Il sistema comunista, e in maniera più velata ma con lo stesso potere illusorio il sitema capitalista, hanno indotto le persone a vivere nella menzogna, senza cancellare però l'aspirazione a vivere nella verità. Il risultato del viaggio ambiguo della tolleranza è :  incoraggiare l'illusione e scusare la falsità.                Lo slancio verso la verità e l'autenticità è stato neutralizzato da una difesa indiscriminata della tolleranza. Con questo non voglio difendere l'intolleranza, ma lo slancio verso l'autenticità.

              L'autenticità della persona e della relazione

L'autenticità chiede alla persona di staccarsi dapprima dal conformismo del sistema, e in secondo luogo di compiere un lavoro per migliorare il sitema. G. K. Chesterton scriveva nell'Autobiografia di rifiutare la presunzione dell'ottimista e la disperazione del pessimista; ambedue mancano di fede nella vita e in tutto ciò che essa dona. L'atteggiamento più realistico verso la vita e verso se stessi è quello della gratitudine, ossia considerare come un dono tutto ciò che si riceve. Coloro che scoprono il dono e la gratitudine come il segreto senso della vita si rendono capaci, a loro volta, di donare : ciò che si è ricevuto, lo si può donare.

               La scelta dell'identità non è  creare un sistema di difesa contro un nemico

Scegliere la propria identità significa riconoscere allo stesso tenpo l'identità dell'altro.   Non ci sono nemici; ci sono realtà diverse che chiedono il rispetto. Ha scritto Milan Kundera in Un occidente prigioniero o la tragedia dell'Europa centrale (1983) : " Persino gli austriaci, la nazione dominante dell'impero asburgico, non sono sfuggiti alla necessità di questa scelta; hanno dovuto scegliere tra l'identità austriaca e la fusione con la più vasta entità tedesca. "(p. 60) .

L'identità di un popolo corrisponde all'autenticità della persona. Nessun sistema può schiavizzare un popolo. Nessun sistema  può togliere alla persona il potere di essere se stessa. "La piccola nazione sopravvive agli imperi. ". La piccola persona, quella che ha scelto la povertà ma non la miseria, può sopravvivere alla persona grande, ricca e potente. L'autenticità difende l'esistenza, la menzogna del sistema la distrugge.

                                  don Carmelo Guarini