L'incontro autentico è incontro con l'uomo nuovo
Ci sono incontri che in verità non sono incontro, dal momento che riducono l'esistenza ad una rovina.
Ci sono incontri che fanno risorgere un'esistenza : fanno sì che le ferite cicatrizzino e un'esistenza distrutta torni a sperare.
L'incontro è sempre imprevedibile e improbabile, come quello con Gesù Risorto
L'incontro con l'uomo nuovo è l'incontro con un improbabile che disegna un destino, ma senza che la libertà venga annullata o sia sottomessa al caso. Chi ha creduto nel potere e nel dominio in questo mondo, finisce l'esistenza nell'illusione e nella delusione della libertà. Le ferite dell'esistenza si chiudono, cicatrizzano quando l'uomo nuovo prende il posto dell'uomo vecchio.
Storia e teologia procedono guardando all'avvenire e all'eternità, come d'altronde la scienza e la fede
Ha scritto Jean Guitton in Storia e destino : " Lo spirito, di fronte alla vita, oscilla tra due spiegazioni, ugualmente mitiche : caso e sorte. Il caso è il mito imposto dalla scienza moderna, che si è costruita come rifiuto della finalità. La sorte era il mito antico, che rifiutava la libertà. ".
L'esperienza mette in gioco tutta l'esistenza e non solo la ragione
L'esistenza storica è un'esperienza che supera il mito : fa esperienza dell'uomo vecchio, quello che tiene aperte le ferite e ne apre di nuove; ma fa esperienza anche dell'uomo nuovo, quello che vede le ferite cicatrizzate. L'antichità considerava il destino in maniera tragica : teneva le ferite aperte, non permetteva alla libertà di far cicatrizzare le ferite. La scienza moderna non valorizza abbastanza la libertà dello spirito, che considera il distacco (ossia la rinuncia a trovare ) come la via per superare l'anarchia dell'Io. " Fai un sacrificio, una rinuncia a un desiderio, e questo ti donerà il meglio, molto più di quello a cui hai rinunziato ".
L'uomo nuovo mostra le cicatrici, non più le ferite sanguinanti
Ogni incontro con l'uomo nuovo è incontro con Gesù Risorto : non si vedono più ferite sanguinanti; si vedono cicatrici, cariche di una memoria di luce, di una speranza che non muore, di una fiducia nell'avvenire e nell'Eterno. Anche l'ultima ferita, quella che sembra non chiudersi mai, ossia la Morte, può vedere già in Gesù Risorto le cicatrici di una vita che non muore più! Che dire altro? BUONA PASQUA di RESURREZIONE !
don Carmelo Guarini