L'affermazione del falso Io ha suscitato l'epidemia delle droghe
C'è uno stretto legame tra il falso io e l'epidemia delle droghe. La sola repressione non potrebbe mai eliminare l'uso di droga. E' la domanda di droga che ne alimenta la diffusione. Ed è sulla domanda che si dovrebbe intervenire, con una prevenzione che s'interroga sul perchè si fa uso di droghe. Coca, crak, fentanil sono davvero una risposta alla solitudine, alla tristezza, alla depressione ? Oppure danno soltanto un'illusione di felicità ?
Tutto bene ? L'io autentico elabora il desiderio di occupare il proprio posto nel mondo
Verlassenheit (lasciare andare) quel progetto rimasto estraneo all'io profondo. Il distacco potrebbe essere confuso con il non far niente. In realtà non si tratta della rinuncia ad agire. Il cambiamento richiede un combattimento : in primo luogo, contro il conformismo, che diviene sempre un luogo comodo (non dissentire, per non avere fastidi); in secondo luogo, occorre perdere la vecchia spiritualità e trovarne una nuova; in terzo luogo, la nuova spiritualità deve interagire con una nuova politica.
Il ricorso alle droghe è una forma di rinuncia sia alla ricerca di una nuova spiritualità, sia ad un nuovo impegno nella politica
Il cambiamento guarda sia all'interesse sia al guadagno che si consegue. L'interesse è ciò che tiene in gioco la vita : togliendo il peso dello sforzo, il gioco non fa perdere all'interesse la sua autenticità. Ciò che si guadagna da un cambiamento è un nuovo ordine tra CORPO - PSICHE - SPIRITO. A volte è il corpo che vuol prevalere. Altre volte è la psiche a cedere. Anche lo spirito può non reggere ad un combattimento prolungato. Come uscirne?
La relazione è scomparsa. L'eremita non si ritira dalla società per disprezzo o per un quieto vivere, ma perchè contesta la mancanza di relazioni autentiche
Il ritrarsi in solitudine è una contestazione verso una forma di società che non considera più la persona al centro dell'attenzione e dell'interesse. Si chiede all'individuo il massimo della prestazione, una lotta a superare se stesso sino al collasso psichico. All'inizio di un percorso relazionale c'è una fiducia accordata all'altro, che contempla un ritorno di fiducia reciproca. Se invece di riporre tutta l'attenzione e tutto l'interesse sull'io, lo si ponesse sulla relazione, si potrebbe sperimentare un altro stile di società; e non ci sarebbe più bisogno di ritiro eremitico. Non ci sarebbe neppure bisogno di droghe, che sono soltanto un tentativo di fuggire la relazione.
don Carmelo Guarini