L'esperienza, da un pò di tempo, gode più considerazione dell'insegnamento
Un insegnamento astratto e nozionistico ha suscitato, per contrasto, l'emergere dell'esperienza. Per non rimanere alla superficie, l'esperienza deve tenere insieme la tecnica e lo spirito. Non basta imparare una tecnica per impadronirsi di una disciplina; occorre uno spirito che faccia cogliere nel distacco dall'io ciò che tiene strettamente uniti la tecnica e lo spirito.
Daisetz T. Suzuki, nella presentazione al libro di E. Herrigel Lo zen e il tiro con l'arco, afferma che è proprio del buddismo zen che " la coscienza si accordi armoniosamente all'inconscio ". La coscienza quotidiana , quella che si forma con la meditazione, sa mettere in maniera irriflessa la tecnica acquisita in sintonia con lo spirito. Il distacco dall'io rimette in gioco il valore dell'altro.
Il modello spirituale evita i tanti errori del modello matematico
Il modello matematico non considera il valore della perdita : ciò che ha valore è l'affermazione, non la negazione, l'essere più che il non-essere. Corre il pericolo, nell'affermazione dell'uno, la negazione della relazione. Perchè la relazione si affermi, occorre che il numero uno non sia di fronte al numero due, e allo stesso modo il numero due non sia di fronte al numero uno. Il non-essere al posto del nulla: mentre nel nulla non c'è posto per la relazione, il non-essere è ciò che rende possibile la relazione. Il donare che prende il posto del calcolare : l'individualismo viene sconfitto non da una morale o da una dottrina ma da un'esperienza. Colui che dona, ottiene più di colui che calcola. Il guadagno, per colui che dona, è maggiore rispetto alla perdita. E' un guadagno non solo materiale ma anche spirituale : la perdita dell'io diviene il guadagno del noi.
La tarda modernità riguadagna l'esperienza insieme all'insegnamento del Maestro
La dea ragione ha ricreato un panteon degli dei : il dio denaro (capitalismo e comunismo), il dio della scienza ( ultima religione della modernità), il dio libertino ( il mi piace che soppianta il sacrificio ), il dio-uomo (l'uomo come assoluto). Ora, questi e altri dei mostrano il loro dominio sull'umanità; non operano liberazione, rendono schiavi. Il Maestro lo aveva detto : "dov'è il tuo cuore, là è il tuo tesoro". Non si tratta di disprezzare il corpo; il Maestro ha guarito i corpi da tante malattie! Non si tratta della difesa di uno spiritualismo contro un materialismo. Non si tratta di affermare il noi, mettendo fuori gioco l'io. Si tratta di salvare corpo e spirito. E ancora : si tratta di mettere l'io in relazione al noi.
Il Maestro ha invitato a fare esperienza, senza la paura di sbagliare, ma imparando dai propri sbagli. Se il Maestro considera l'amore più della legge, è perchè attraverso l'esperienza s'impara la legge dell'amore. L'esperienza dell'amore insegna che l'inattività di Maria e l'attività di Marta si equivalgono. Non la contrapposizione tra azione e contemplazione rende giustizia al noi, ma proprio la loro esperienza dell'amore.
don Carmelo Guarini