L'amicizia spirituale nasce e si sviluppa nel rispetto della libertà e nella testimonianza reciproca della virtù
Nell'Apologia pro vita sua J. H. Newman cita dal Tract n. 8 (trattato scritto da lui) : "Il vangelo è una legge di libertà. Siamo trattati da figli, non da servi; non siamo sottoposti a un codice di comandamenti formali, ma chiamati come persone che amano Dio ... ". In queste poche righe è delineato il progetto del Movimento Trattariano di Oxford : la comunità nasce non da un'amicizia qualsiasi, soltanto umana, ma da un impegno a formare l'amicizia spirituale. E cosa ha in più lo spirituale rispetto all'umano? Il rispetto reciproco della libertà e la testimonianza reciproca della virtù. Newman afferma di aver ricevuto testimonianza in particolare da Keble e Froude. D'altronde nel testimone autentico non c'è mai proselitismo, è la sua virtù che opera per contatto e per contagio.
L'amicizia spirituale sa apprezzare la diversità e sa cogliere in essa la possibilità di unirsi in una comunione più grande
Raissa Maritain, nel suo scritto I grandi amici ha sottolineato come l'amicizia con L. Bloy, con C. Peguy non ha preteso di piegare l'altro al proprio progetto; semmai si scopre con stupore il destino irrepetibile di ognuno. L'inizio della poesia dedicata a Chagall rende omaggio non solo alla sua opera ma anche alla testimonianza della sua vita.
Chagall è giunto a grandi passi
dalla tetra Russia
tiene nella sua bisaccia
violini e rose
amanti innamorati più leggeri di angeli
e mendicanti in redingote
musicisti e arcangeli
e sinagoghe.
Ha prati e villaggi
che sprofondano nella tempesta
cabaret, balli, fanciulle
finestre nell'arcobaleno.
E nel finale di questa poesia ricorda gli Ebrei erranti che vanno dappertutto e che nessuno vuole, e che testimoniano l'amicizia mancante e desiderata :
Con questi amci di Chagall
che quaggiù se la passano tanto male
che sono sempre nell'aria tra le nubi,
Questi rabbini pensierosi
e questi musicisti
che suonano sul loro cuore nella neve.
Libertà e virtù sono i doni più grandi in un'amicizia spirituale : senza tornaconto individuale si costruiscono relazioni autentiche e vita comunitaria.
don Carmelo Guarini