A Betania, nell'incontro con Marta e Maria, Gesù ha evidenziato la giusta relazione tra la contemplazione e l'azione, togliendo sia ai conservatori sia agli innovatori la rivendicazione di un primato che saprebbe troppo di individualismo narcisistico.
Le aspettative eccessive di conservatori e innovatori nei riguardi del Concilio Vaticano II
Conservatori e innovatori cadevano nello stesso errore riguardo al Concilio : i primi si aspettavano un ritorno quasi magico al passato, per i secondi la novità sembrava già compiuta. Sia gli uni che gli altri staccavano l'evento dal mistero dell'Incarnazione e della Pasqua di morte e resurrezione. Il cammino di santificazione è necessario per il rinnovamento.
La sapienza e l'azione in Giovanna d'Arco e in Teresa di Lisieux
Perchè Giovanna e Teresa sono state accolte dai laici e dai moderni prima che dal clero? Risponde Guitton : l'amore che hanno mostrato verso la condizione terrena e l'umanità è stato ricambiato con un amore altrettanto spontaneo dei lontani.
Giovanna d'Arco non ha avuto timore di buttarsi nella guerra dei cento anni tra Francia e Inghilterra : lo ha fatto cercando sempre la "corrispondenza tra la voce dello spirito e l'evento". In Francia anche gli atei e gli anticlericali la onorano come madre della patria. Il processo e il rogo non hanno tolto nulla al suo eroismo, anzi l'hanno reso più cattolico; i suoi carnefici sono stati coloro che difendevano il potere temporale e la tradizione ecclesiastica.
Il genio di Teresa di Lisieux, secondo Guitton, sta nell'aver fatto dell'amore il fattore risolutivo di tanti problemi che avevano suscitato controversie. L'interesse, il gioco e l'abbandono sono così intrecciati da far cadere il rigorismo giansenista e il lassismo molinista. All'imperativo kantiano del dovere, Teresa sostituisce il gioco dell'amore come uno "sforzo senza sforzo". Alla fede consolatrice Teresa sostituisce la pura fede, che è l'equivalente del puro amore.
La comunità creativa più efficace dell'istituzione : Caterina da Siema e Francesco d'Assisi
Caterina, dall'esperienza di solitudine vede nascere l'allegra brigata, una piccola comunità che accompagna la sua missione politica : riportare il papato da Avignone a Roma, mettere pace tra i principati e le città italiane in guerra. I suoi sono mezzi poveri, come quelli messi in campo da Francesco d'Assisi, ma sono mezzi dello Spirito e non tardano a portare frutto. Anche Francesco dalla solitudine con Dio vede nascere la comunità. Cosa manca alle comunità istituzionalizzate della Chiesa? Il fuoco e sangue di Caterina, il Vangelo sine glossa di Francesco. Nè Caterina nè Francesco vogliono altra regola se non quella del Vangelo : lì c'è già tutto, vale per il passato come per il futuro. Il Vangelo nel momento presente è la sapienza in azione che è comune sia alle due sante francesi sia ai due santi italiani.
Una sapienza in azione : un interesse ossessivo manca il raggiungimento dell'obiettivo; il gioco viene liberato dalla passione attraverso il distacco e la gioia; la perfetta letizia nel vivere le beatitudini rende leggero il fardello della croce.
don Carmelo Guarini