venerdì 14 agosto 2026

Aurora o tramonto ?

 

                    E' un nodo gordiano o un nodo borromeo ?

Un nodo si può scioglierlo se si capisce come è stato fatto.  Il nodo scorsoio allude alla morte. Il nodo borromeo apre alla speranza della vita. Caratteristiche del tramonto : l'indifferenza verso un domani migliore  -  rassegnazione alla crisi ritenuta irreversibile. Virtù dell'aurora : generosità - lotta per cambiare il sistema.

                    La fede è un evento, un incontro tra soggetti, una relazione tra simboli ideali, un richiamo alla giustizia, alla pace, alla pietà.

Per l'Europa è l'ora del tramonto o dell'aurora ? La tecnica e il denaro sono i nemici della fede : se si punta su di essi, si favorisce il tramonto. L'incontro tra la rivoluzione e la tradizione potrebbe essere  l'inizio dell'aurora.       Ingegneria e spiritualità : invece del conflitto, il reciproco riconoscimento.

                     Una nuova narrazione della figura umana e dell'aneddoto

Lorenzo Scupoli nasce a Otranto 50 anni dopo il martirio di oltre 800 cristiani, uccisi dall'esercito dell'impero ottomano. Accusato ingiustamente di omicidio, vivrà segregato per 25 anni. Riabilitato e riconosciuto innocente poco prima della morte. Il suo scritto Combattimento spirituale : tradotto in molte lingue, ha conosciuto in pochi anni tantissime edizioni. E' un testo di strategia spirituale : insiste sul libero arbitrio, mostra falso il De servo arbitrio, che Umberto Galimberti difende non con gli argomenti della Riforma ma col determinismo della tragedia greca, non riconoscendo la novità della decisione libera esposta da Aristotele nell' Etica nicomachea.

Lorenzo Scupoli sottolinea che la grazia divina può agire se trova una volontà ben disposta. La scelta libera della volontà è essenziale per l'esercizio del combattimento. La volontà lotta contro i difetti dell'intelligenza, delle passioni, contro gli onori mondani, contro l'amor proprio. Senza questo combattimento non si può raggiungere l'amor puro. Dio inizia la sua opera con una demolizione dell'amor proprio nell'essere umano, prosegue con l'edificazione dell'amor puro. La persona di fede non deve mai dimenticare che il proprio destino è affidato alla propria libera volontà e alla fiducia che ripone nella grazia divina.

                     Aurora dell'Europa : alternativa al modello degli  USA, della Russia e della Cina

Prima del denaro e della tecnica vengono la giustizia, la pace sociale, la cultura. Condivisione della ricchezza, approfondimento culturale, la diplomazia come alternativa al riarmo : per conseguire tutto questo occorre una fiducia illimitata nel suo perseguimento. Tenendo viva la memoria : due guerre mondiali hanno portato devastazione e sconfitta per i popoli europei; gli 80 anni dopo l'ultima guerra hanno avvicinato i popoli d'Europa. Gli errori compiuti in questi anni dagli uni e dagli altri non hanno impedito agli europei di credere che il cristianesimo può donare un contributo essenziale perchè venga di nuovo l'aurora! L'ospitalità che le chiese cristiane hanno mostrato nei riguardi delle sinagoghe ebraiche, delle moschee dell'Islam, dei monasteri biddisti, è il segno di un'aurora che non esiste in altre parti del mondo!

                                           don Carmelo Guarini

mercoledì 12 agosto 2026

Perdita e guadagno

 

                    Un'economia non mercantile, ma della sovrabbondanza

Gesù, con le parabole, presenta una logica diversa da quella dell'avere, del potere, del sapere. Come ha scritto Paul Ricoeur : " la logica di sovrabbondanza spezza la logica di equivalenza di dono e controdono, tipica dell'economia di mercato ... ". 

Avere è possesso e dominio sulle cose.

Potere è dominio sulle istituzioni.

Sapere è possesso e dominio dela scienza  sulla conoscenza.

Colui che dona, non manca di nulla, anzi riceve più di ciò che ha bisogno. Il desiderio la vince sul bisogno.

                    Quale guadagno ricava  colui che perde l'avere, il potere, il sapere ?

Il povero non insegue più la ricchezza, ma è in pace con se stesso e con la vita che non è di questo mondo.

Il perseguitato per la giustizia (in questo tempo la persecuzione è  sottile e subdola : si è oggetto di scherno psicologico) mostra al mondo il guadagno della mitezza : il persecutore diviene rabbioso con se stesso perchè non riesce a piegare il perseguitato. Ma la forza del perseguitato sta oltre la giustizia retributiva e distributiva; egli vede un mondo altro.

La pretesa di dominio da parte  della scienza e della conoscenza è posta di fronte alla cattiva coscienza : come ha detto Carlo Rovelli, i fisici non hanno donato all'umanità soltanto scoperte utili al bene comune, ma a volte anche armi distruttive.

                      La pars destruens, sia nel pensiero sia nel vissuto, non può prevalere sulla pars construens

La società  del tramonto è facilmente riconoscibile rispetto alla società dell'aurora : la prima è capace soltanto di distruggere, la seconda riesce a costruire. La società del tramonto continua ad investire su  avere, potere, sapere, considerando tecnologia, burocrazia più importanti della persona e della comunità umana; è dominata dal passato, paralizzata  dalle tante guerre perdute, ma incapace di perseguire la pace. Una società dell'aurora costruisce il nuovo facendo tesoro anche della tradizione e del passato : nel silenzio fattivo si costruisce meglio che nella propaganda chiacchierona. Il vero critico non è invidioso di colui che crede, ma dalla fede di lui impara che la fiducia ottiene più del sospetto!

La crisi non è mai soltanto economica, è anzitutto crisi culturale e spirituale, è crisi di fiducia nell'altro e in se stessi. Per uscirne, basta donare la propria vita, ossia perderla per guadagnarla.

                                        don Carmelo Guarini

lunedì 10 agosto 2026

Tutto è fermo !

 

                  La società dell'immagine ha appiattito, omologato lo sguardo

Se volessimo fare un lavoro intertestuale sullo sguardo nel secolo scorso, potremmo cogliere giudizi convergenti :

" Io imparo a vedere ... ", scriveva F. Pessoa nel romanzo Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

" Non pensare, guarda ...", scriveva L. Wittgenstein nel Tractatus logico-philosoficus

La società dell'immagine ha fermato tutto ( pensiero, sentimenti, emozioni, relazioni ...), anche l'attenzione al vedere.   Ci sarà ancora movimento? Ognuno è ripiegato sul proprio privato. Ognuno rifugge il rischio della ricerca personale, senza il quale non esiste investimento.

Per correggere il dolore, la tristezza, non basta la stima di sè.

                    Psicologia e spiritualità compiono un lavoro diverso

Per la psicologia basterebbe la stima di sè per vincere la tristezza, la solitudine,  ...

La spiritualità ha un altro sguardo : per vincere l'errore e la ripetizione degli errori, occorre coltivare una completa sfiducia verso se stessi ed una perfetta fiducia in Dio, come testimonia J.-P. De Caussade nel Trattato sulla preghiera del cuore.

                    La poesia investe nell'ideale per trasformare il reale.

                                     Ci sarà ancora lo sguardo ?

                                     Resterà fermo o si metterà in movimento ?

                                     Il pensiero, soffocato dalla confusione -

                                     la nebbia ha pervaso l'anima -

                                     la grandine ha distrutto il raccolto !

                                     Il movimento non interessa più :

                                      tutto sembra ricordare il passato 

                                      il folle ritorno all'odio e al disprezzo.

                                      La speranza delusa, non guarda più al futuro.

                                      Trionfo del tramonto :  c'è voglia di suicidio.

                                       C'è chi attende ancora l'aurora ?

Un duplice  movimento sarebbe necessario perchè non resti tutto fermo : 

                    - una completa sfiducia verso se stessi

                    - una perfetta fiducia in Dio

La questione  dell'ateismo, dell'agnosticismo, del teismo e  della sua fine : tutto questo è secondario, perchè tiene fermo lo sguardo sul passato.  Ciò che rimane essenziale è vivere la parola del Vangelo, anzi tutte le parole, perchè lì c'è la presenza di Gesù. Uno sguardo su di Lui come Maestro e come medico rimette tutto in movimento.  Siamo ancora capaci di professare questa FEDE ?

                              Don Carmelo Guarini

                                      

domenica 9 agosto 2026

Scarto - elezione

                   

                        La matematica e la fisica sono giunte alla fine dell'infinito. Non così la mistica, che rimane aperta al mistero.

" La gravità quantistica pone un limite all'infinito. ", ha scritto Carlo Rovelli in La realtà non è come ci appare. L'universo ( il cosmo) è finito perchè si può misurare : il calcolo matematico e fisico ci dicono che l'universo è immenso, ma non infinito.

                          Che cos'è allora l'infinito, dal momento che non è calcolabile e misurabile?

La mistica, che vive del mistero, ci dice che l'infinito si può comprendere, in qualche modo e non del tutto, nell'ordine del dono, che non è altro che il calcolo incommensurabile. Col paradigma del dono si può entrare nel mistero, sapendo già all'inizio che rimarrà mistero e non sarà mai del tutto svelato almeno sino alla morte. Dopo la morte, non possiamo sapere come cambierà il modo d'essere dell'esistere.

                          Politica e mistica rimangono separate, e addirittura in lotta, sino a tanto che l'elezione non viene compresa come scarto

Quando Dio crea il popolo eletto, gli dice : ricorda sempre che sei uno scarto! Questo avvertimento di Dio vuole risparmiare a Israele (il popolo eletto) l'errore dell'arroganza, della prepotenza, dell'uso indiscriminato della forza, della potenza che schiaccia e non viene mai a patti.  Tuttavia, l'alleanza tra Dio e il popolo si fondava non sull'uguaglianza ( non può esserci uguaglianza tra infinito e finito), e neppure sul calcolo ( Dio, per non strumentalizzare il popolo, lo lascia libero; il popolo eletto non può approfittare dell'elezione per chiedere a Dio un trattamento di favore), ma sulla fede-fiducia. Se Israele riceve da Dio il dono dell'alleanza e della promessa, deve considerare che : il dono che dà fiducia è lo stesso dono che restituisce fiducia. La relazione diviene la condizione dell'alleanza : il finito, che è un resto o uno scarto, non ha impedito all'infinito di fare dello scarto un eletto.

 Se si rimane nell'ordine del calcolo, ha ragione Camus quando dice che il mondo e l'uomo sono un assurdo, un non-senso. L'illumismo  dovrà ripensare la relazione tra finito e infinito nella figura dello scarto-elezione!

                        La vita nello spazio-tempo è uno scarto. La vita nello spirito è il fine dell'evoluzione.

Il cristianesimo ha compiuto un altro passo in avanti: scartato questo mondo, uno spazio-tempo finito, che non è la patria definitiva (la condizione di straniero o di pellegrino s'addice alla condizione umana), la mistica apre ad un'altra elezione e ad un altro mondo, ad un'aurora che non conosce tramonto. Come diceva Agostino d'Ippona : "Il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te .".  Il corpo biologico appartiene all'ordine del finito : nasce e muore. Lo spirito è il fine dell'evoluzione, il senso di ciò che muore e si trasforma. Cosa sarà il corpo glorioso se non un dono del Dio infinito all'uomo finito, una partecipazione dello Spirito di Dio allo spirito dell'uomo? Dopo la morte, la politica non  sarà più una cosa a parte, la vita mistica la trasformerà in un gioco che non ammette se non il calcolo incommensurabile, ossia una vita-dono.

Dio non è finito, come non è finito l'infinito. Nell'umanità vive una vita mistica, nascosta, e non cessa di ricordare che lo scarto è stato eletto.

                                            don Carmelo Guarini


venerdì 7 agosto 2026

Il corpo e lo straniero

 

               Il percorso del corpo e dello straniero

                                               Straniero, il corpo

                                               alla morte della madre.

                                                Da chi ha ricevuto l'anima ?

Scrive Julia Kristeva : " Lo straniero mette coloro che lo ospitano di fronte all'estraneità , ossia  "Non appartenere ad alcun luogo, ad alcun tempo, ad alcun amore." ".

Perchè gli europei hanno scelto lo sradicamento ? Perchè hanno scelto di essere senza radici e senza cultura? Perchè hanno preferito un percorso da straniero? Forse la storia li ha delusi ? Ora, soffocati dalle norme e dalla burocrazia, non decidono il futuro, non hanno più decisori. Dopo due guerre mondiali perdute, sono rimasti divisi tra il capitalismo americano e il comunismo russo-sovietico.

                                                Il distacco

                                               che opera nello straniero,

                                                come nel nomade,

                                                 dall'inconscio al conscio

                                                muove verso l'assoluto.

                Estraneità o concorrenza tra corpo ecclesiale e corpo politico?

Diversa in Italia l'estraneità. Radicata nella Divina Commedia del sommo poeta,  Inferno - Purgatorio e Paradiso  hanno creato quella dialettica, ormai sopita, tra la metafisica e la politica. Soltanto la mistica o la spiritualità avrebbe potuto  mediare tra il politico e il metafisico. Ora è soltanto prosa. Neppure Cavour, seppure grande politico, riuscì a capire il guadagno della magna grecia, quel meridione d'Italia votato  alla contemplazione, come mostrò Gioacchino da Fiore. 

La poesia, in Italia, s'è fermata a Dante; dopo, c'è soltanto prosa. Nell'arte ha prevalso il figurativo, lo scultoreo, l'urbanistico. L'unità d'Italia in prosa aveva costretto siciliani, calabresi e campani a inventare la mafia e combattere il padrone nordista ?  Cavour aveva colto questa estraneità che ci sarebbe stata dopo l'unità d'Italia?

Ha scritto ancora Jiulia Kristeva : " Lo straniero è pronto per l'assoluto, se un assoluto potesse eleggerlo. ".

                                       Il divertimento -

                                        la dolce vita -

                                        lo spettacolo - 

                                        o peggio ancora, il teatrino -

                                         e più ancora, il dio denaro -

                                         hanno ucciso 

                                         il lavoro e il pensiero!

                                         Ora -  lo straniero

                                          è pronto per l'assoluto.


                      don Carmelo Guarini                      

                                                

mercoledì 5 agosto 2026

Solitudine

 

                La solitudine è il risultato della disumanizzazione, ed è per questo motivo che diviene isolamento

Quale  differenza tra il cubismo di Cézanne e il cubismo di Picasso ?  Quello di Picasso è un cubismo barocco ;  Cézanne invece è più moderno, il suo è un cubismo freudiano. Il dubbio conduce Cézanne ad investire nell'opera d'arte.  Ha scritto Merleau-Ponty :   " L'incertezza e la solitudine di Cézanne non si spiegano, per l'essenziale,   con la sua costituzione nervosa,   ma con l'intenzione della sua opera. ".  Il cubismo di Picasso diviene  produzione di massa, che finisce per soddisfare il consumo, aderisce al conformismo di un'epoca che produce e consuma.        Il cubismo di Cézanne è un investimento per oltrepassare  il dubbio : investe nell'interiorità, rendendo sempre più manifesta la differenza tra la natura e l'arte.

                La filosofia razionalista e la teologia catafatica hanno sorvolato sulla solitudine, non hanno investito in umanità

Cosa hanno perduto la filosofia e la teologia e cosa devono ritrovare ? Hanno perduto il come, la fiducia nella relazione. L'Io che cerca solo se stesso, finisce per suicidarsi. Nella relazione l'Io inzia a vivere e svilupparsi. La solitudine si muta in isolamento, se non investe nella relazione.  Si perde l'umanità autentica , ossia semplicità, onestà se la massificazione conduce all'isolamento. 

                                      Cosa ha rivelato Gesù?

                               Dio non è un sistema chiuso di leggi.

                                Dio è Agàpe  : l'amore è una dinamica del dono.

                               Rispetto alla legge che obbliga, l'amore fa leva sulla libertà e sul dono.

Da dove riparte la filosofia dopo aver bruciato ogni certezza e ogni tensione alla verità? 

Dopo aver combattuto contro la fede, la ragione scopre la fede nella relazione. L'io aveva messo da parte il tu : per questo si era ritrovato nell'isolamento. Riscoprendo la relazione tra Io e Tu, si interroga come questa possa esistere se non attraverso la fede- fiducia.

             L'arte, la filosofia, la teologia, dopo aver compiuto un percorso in isolamento, fanno per proprio conto scoperte che convergono

Abbiamo assistito negli ultimi anni a comportamenti sfacciati : col denaro si può comprare tutto; la violenza e la crudeltà sono giustificati  dallo strapotere dell'io.  Senza cultura, senza artisti, nell'umanità finisce per trionfare l'istinto di sopravvivenza. A questo voleva portarci l'evoluzione?

                                    don Carmelo Guarini

domenica 2 agosto 2026

Illusioni

 

                                Illusioni del conformismo

                                Illusioni del cambiamento

                                Illusioni dell'io : la prestazione !

                                Illusioni della comunità : la chiacchiera !

                                Illusioni di fare della solitudine un punto-vendita

                                Illusioni  del denaro : compro tutto !

                                Illusioni del successo : tutti mi applaudono !

                                Illusioni del dominio : ho il controllo di tutto !

                                Illusioni che non ammettono la delusione

                                Illusioni della politica-spettacolo

                                 Illusioni della mistica con le droghe

                                Illusioni di vincere su tutti i fronti

                                Illusioni delle scorciatoie

                                Illusioni della civiltà dell'immagine e della macchina


La vita eterna è la vita vera, la vita che vince le illusioni, la vita che non incontra delusioni dopo la morte !


                                   don Carmelo Guarini