La previsione è una caratteristica della storia moderna e della scienza
Su che cosa si basa la previsione? Sul calcolo e sulla misurazione. Tutto il calcolabile viene rinchiuso nel finito, poichè l'infinito è incalcolabile. Il peso, la velocità, ecc. tutto quello che si può misurare è una questione di quantità. C'è una continuità nello sviluppo o nell'evoluzione, ed è l'aumento o la diminuzione di una determinata quantità.
Il cambiamento qualitativo avviene tramite l'imprevedibile
Il passaggio dalla quantità alla qualità avviene per un imprevedibile . La discontinuità, grazie all'imprevedibile, fa compiere all'evoluzione un salto qualitativo.
Il comportamento dell'atomo, nel passaggio dalla materia inorganica alla materia organica, non è più soltanto fisico e chimico, ma biologico grazie al cambiamento che si realizza con la molecola. Il salto di qualità dalla materia inorganica alla vita vegetale è sotto il segno della discontinuità : la pianta assorbe anidride carbonica e restituisce ossigeno all'atmosfera. Il comportamento fisico e chimico dell'atomo ha consentito il passagio alla molecola : ora l'atomo ha anche un comportamento biologico. Dalla pianta alla vita animale c'è un altro salto di qualità : ora l'animale prende ossigeno dall'ambiente e restituisce anidride carbonica. Nel passaggio dalla vita alla supervita (la razionalità umana) si nota un altro salto qualitativo : ora l'intelletto umano può intuire l'infinito, ma non può nè crearlo nè produrlo. Tra l'intelletto umano e l'azione c'è un salto qualitativo : l'intelletto può intuire ciò che l'azione non può realizzare. Nell'intelletto può esistere l'infinito sotto forma di pensiero, ma l'infinito non esiste nell'ambito dell'azione, che si muove sempre nel campo del finito.
Era prevedibile nel campo religioso-spirituale il passaggio dall'onnipotenza del potere-dominio all'onnipotenza dell'amore ?
Un aneddoto. La parola di Gesù "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato" che cosa nasconde e che cosa rivela della relazione di fede tra Dio e l'uomo? Nasconde la mancanza del confronto e rivela la presenza dell'incontro : l'abbandono non solo non ha compromesso la relazione tra il Figlio e il Padre, ma ha operato addirittura un cambiamento qualitativo tra l'infinità di Dio e la finitudine dell'essere umano. L'abbandono del Padre nei confronti del Figlio, per la passione e la morte, non smentisce l'onnipotenza di Dio, ma rivela un imprevedibile, ossia l'onnipotenza dell'amore. L'onnipotenza del Figlio è tutta nell'amore dell'abbandono dal Padre. L'onnipotenza dell'amore del Padre rivela che nell'abbandono del Figlio c'è ora l'onnipotenza divina.
Un campo arido può essere fertilizzato con le alghe che vengono sepolte nel terreno
Le alghe seplote nel terreno arido creano condizioni favorevoli per le piante che troveranno umidità, nascita di funghi e lombrichi, tutto il necessario per la crescita della pianta.
Il terreno umano poteva diventare fertile tramite l'abbandono dell'amore, non più mediante il potere- dominio. L'incarnazione e la morte in croce di Gesù Cristo rivelano l'imprevedibile di Dio.
L' imprevedibile può essere accettato dall'essere umano mediante la fede, che dapprima è atto di fiducia, e poi diviene atto di fedeltà. Quando la fiducia sembra non bastare più, perchè non si sono realizzate le aspettative che l'essere umano nutriva tramite la fede, allora deve subentrare la fedeltà che chiede l'atto di fede anche quando le circostanze dell'abbandono fossero incomprensibili.
Sofferenza e abbandono sono un imprevedibile dell'amore : rafforzano la fede e la fedeltà se non si abbandona il mistero, se non ci si getta tra le braccia dell'assurdo.
don Carmelo Guarini