Musica e preghiera
" Sulla corda del silenzio ", diario spirituale di S. Bulgakov si potrebbe leggerlo ascoltando J. S. Bach, l'Aria sulla quarta corda e il brano cantato della Matthaeus Passion Erbarme dich, mein Gott : "il silenzio che pesa più della parola, la parola che pesa più del silenzio".
La vita spirituale è contro l'esibizione del potere
La pietà che sostituisce la violenza e la crudeltà : dopo aver pregato nell'angolo più recondito della casa, dove nessuno ha visto l'orante se non Dio che vede nel segreto, come Gesù Signore ha invitato a fare, ecco che nasce nel cuore il progetto della città di Dio. Invece di un fondamento sanguinario e fratricida, la concordia nella diversità, come ha raccomandato l'enciclica di papa Francesco Fratelli tutti.
Il lavoro della preghiera è combattere l'esibizionismo
Se l'orante getta l'intelligenza in Dio Amore, se fa conto del dono e non del calcolo, se la sua preghiera è abbandono al Dio della vita e della resurrezione da morte, allora riceverà da Dio ciò che ha donato. Se nella sua preghiera s'infiltra il calcolo, indietro Dio non gli farà tornare che il calcolo. Se colui che prega s'abbandona con fiducia all'amore di Dio, vedrà tornargli una risposta d'amore. Il potere esibisce la forza, detesta la debolezza. Nietzsche non era riuscito a vedere nella debolezza la forza del cristianesimo. In realtà il credente che riconosce la sua debolezza, lascia che sia Dio a mostrare in lui la forza. " Il regno dei cieli è dei violenti " : leggiamo nel Vangelo. Ma questa violenza è la non violenza di Gandji, di Martin Luter King e di tanti altri che da Gesù avevano imparato " chi di spada ferisce, di spada perisce ".
Una pratica disarmata e disarmante
Silenzio e distacco non sono fuga dal mondo; sono al contrario una pratica disarmata e disarmante della preghiera. Invece di invocare il Dio della guerra, prega il Dio della pace! Da Gesù abbiama saputo con chiarezza che Dio non condivide la guerra, lo sterminio, l'olocausto. Perchè Dio abbia permesso la prima guerra di Caino contro Abele, e tutte le altre che sono seguite, non lo sapremo mai in questo mondo. Sono troppi i misteri che ci disarmano e che ci invitano a disarmare. Forse Dio ha voluto che liberamente e con intelligenza diventassimo consapevoli della superiorità della non-violenza sulla violenza. Questa presa di coscienza richiede tempo, secoli e millenni : l'intelligenza naturale lo comprende, l'intelligenza artificiale no se qualcuno non glielo insegna.
Col disarmo si può ottenere molto di più in tutti i campi dell'agire umano!
don Carmelo Guarini