Domande dell'intelligenza umana all'intelligenza artificiale
1. Sai calcolare l'infinito?
Il cosmo è immenso, ma non è infinito. Il microcosmo è piccolissimo, ma non è infinito. Che cos'è l'infinito? E' ciò che non si può calcolare. Soltanto il finito si può calcolare!
2. Sei libera, autonoma e indipendente? Oppure sei sottomessa agli interessi di coloro che fanno soldi e che si servono della tecnologia per dominare?
3. Hai una coscienza oppure esegui militarmente ciò che un accumulo di dati nasconde in un robot ?
La coscienza giudica con trasparenza; non obbedisce a nessun tiranno.
4. Il tuo è un destino di eternità o riesci a prevedere la tua fine? La presunzione di costruire l'eternità col calcolo può sottrarre una macchina al fuoco dell'atomo o all'esplosione dell'idrogeno?
5. Riesci a pensare e a vivere l'onnipotenza dell'amore ?
Il calcolo diviene qualitativamente altro, ossia diviene dono, quando giunge al suo estremo. Il calcolo incommensurabile è il dono. Ciò che il calcolo del dominio non poteva cambiare dal momento che distruggeva la libertà e il limite, ora può cambiarlo l'onnipotenza dell'amore. Il sacrificio di sè, che è la dinamica dell'onnipotenza dell'amore, non distrugge la persona, ma la fa vivere nella relazione.
La diligenza o la negligenza di fronte all'inquietante estraneità
Das Unheimliche ( Freud, 1919 ). Con l'inquietante estraneità Freud invitava a ricercare il familiare-straniero e lo straniero-familiare dentro di sè : tale è l'inconscio, sottofondo della coscienza, presente nell'io e nel tu. L'inquietante estraneità è il riconoscimento di sè nell'altro, e dell'altro nel proprio sè.
La dipendenza dalle droghe, dall'alcool, dal gioco d'azzardo si può vincere con l'intelligenza artificiale ? Oppure si può vincere con una riscoperta della relazione, esperienza di familiarità ed estraneità ? Nella relazione libera si diviene attivi, si è aperti all'incontro, si supera la dipendenza che è solo un artificio nel tentativo di amarsi.
Inquietante estraneità ora è l'intelligenza artificiale : per familiarizzare con essa, occorre coglierne l'estraneità rispetto alla coscienza umana e al suo destino spirituale. Si dovrà condurla all'onnipotenza dell'amore.
don Carmelo Guarini