Biblioteca Ecclesiale Mesagne
Studi e ricerche su storia, psicologia e mistica. Confronto sui testi.
lunedì 6 aprile 2026
domenica 5 aprile 2026
L'incontro
L'incontro autentico è incontro con l'uomo nuovo
Ci sono incontri che in verità non sono incontro, dal momento che riducono l'esistenza ad una rovina.
Ci sono incontri che fanno risorgere un'esistenza : fanno sì che le ferite cicatrizzino e un'esistenza distrutta torni a sperare.
L'incontro è sempre imprevedibile e improbabile, come quello con Gesù Risorto
L'incontro con l'uomo nuovo è l'incontro con un improbabile che disegna un destino, ma senza che la libertà venga annullata o sia sottomessa al caso. Chi ha creduto nel potere e nel dominio in questo mondo, finisce l'esistenza nell'illusione e nella delusione della libertà. Le ferite dell'esistenza si chiudono, cicatrizzano quando l'uomo nuovo prende il posto dell'uomo vecchio.
Storia e teologia procedono guardando all'avvenire e all'eternità, come d'altronde la scienza e la fede
Ha scritto Jean Guitton in Storia e destino : " Lo spirito, di fronte alla vita, oscilla tra due spiegazioni, ugualmente mitiche : caso e sorte. Il caso è il mito imposto dalla scienza moderna, che si è costruita come rifiuto della finalità. La sorte era il mito antico, che rifiutava la libertà. ".
L'esperienza mette in gioco tutta l'esistenza e non solo la ragione
L'esistenza storica è un'esperienza che supera il mito : fa esperienza dell'uomo vecchio, quello che tiene aperte le ferite e ne apre di nuove; ma fa esperienza anche dell'uomo nuovo, quello che vede le ferite cicatrizzate. L'antichità considerava il destino in maniera tragica : teneva le ferite aperte, non permetteva alla libertà di far cicatrizzare le ferite. La scienza moderna non valorizza abbastanza la libertà dello spirito, che considera il distacco (ossia la rinuncia a trovare ) come la via per superare l'anarchia dell'Io. " Fai un sacrificio, una rinuncia a un desiderio, e questo ti donerà il meglio, molto più di quello a cui hai rinunziato ".
L'uomo nuovo mostra le cicatrici, non più le ferite sanguinanti
Ogni incontro con l'uomo nuovo è incontro con Gesù Risorto : non si vedono più ferite sanguinanti; si vedono cicatrici, cariche di una memoria di luce, di una speranza che non muore, di una fiducia nell'avvenire e nell'Eterno. Anche l'ultima ferita, quella che sembra non chiudersi mai, ossia la Morte, può vedere già in Gesù Risorto le cicatrici di una vita che non muore più! Che dire altro? BUONA PASQUA di RESURREZIONE !
don Carmelo Guarini
giovedì 2 aprile 2026
Sfida alla Storia
Il Cristianesimo non è stato un mito; neppure ha sfidato la mitologia greca e romana. La Storia è il suo centro d'interesse.
La mitologia greca e romana era stata sfidata dalla fede di Abramo nel Dio Uno e dalla fede di Mosè nel Dio legislatore. La storia di Israele era stata segnata dalla fedeltà e dall'infedeltà : la scelta tra Dio e gli idoli era sempre stata ribadita dai profeti. Ma la fede d'Israele non sembrava capace di perseguire una Storia nuova : poco rivoluzionario appariva il suo impegno nella Storia.
Il Cristianesimo, fin dagli inizi, ha voluto una Storia nuova. La sfida veniva dal suo fondatore : la storia antica era fatta di guerre, ricchezza, dominio, successo e celebrità; la Storia nuova doveva essere tutt'altro.
Quale sfida il Cristianesimo lanciava alla Storia?
I miseri e i ricchi venivano invitati entrambi a scegliere la povertà, considerata più grande della ricchezza. I dominatori potevano assumere un metodo nuovo per il protagonismo nella Storia: un servizio non da schiavi, ma da uomini liberi che intendono vivere la reciprocità dei doni. Per il fatto che non si nasce uguali ma diversi, ognuno può , attraverso il dono reciproco , ricevere e donare ciò che manca all'altro. Il comandamento nuovo è il dono di Gesù Signore al paganesimo e all'ebraismo.
Nel Medioevo la conversione dei popoli è stata di massa; a partire dalla Modernità la conversione diviene personale
La sfida del Cristianesimo alla Storia per oltre un milennio ha riguardato la conversione dei popoli; a partire dalla Modernità, quando viene in rilievo l'individuo, riguarda la conversione personale. Il motivo per il quale il Concilio Vaticano II ha voluto l'aggionamento dell'evangelizzazione e della catechesi risiede nel cambio d'interesse : ora la persona, non più un popolo, è soggetto di conversione al Vangelo. La rottura tra fede e cultura, e tra Agàpe e Mondo, rottura che nella Modernità sembra approfondirsi, interpella la persona a scegliere.
Una nuova relazione Chiesa - Mondo
La Chiesa sceglie non di contrapporsi al Mondo, giudicando e condannando, ma di dialogare con il Mondo, poichè lo considera intellettualmente adulto, ma ancora esistenzialmente arretrato. Il Mondo non è ancora capace di considerare lo sviluppo, tenendo insieme la tradizione e l'avvenire dello spirito. La Chiesa sbaglierebbe se si arroccasse in una tradizione di forme esteriori e trascurasse l'essenziale dell'esperienza spirituale. "E' lo Spirito che dona la vita, la carne non giova a nulla." . Questa parola del Vangelo è un invito a considerare l'evoluzione guardando alla realizzazione umana nel futuro più cha a ciò che si ritiene sia avvenuto nel passato. Si diviene liberi di scegliere quando si è privati di tante condizioni esteriori, divenuti condizionamenti della libertà. La distanza tra Chiesa e Mondo si accorcia se si tiene presente ciò che diceva sant'Agostino: "La Chiesa ha figli fra i suoi nemici e nemici fra i suoi figli.". Lo Spirito agisce senza condizionamento dell'organizzazione, anzi ricrea ciò che il fare troppo umano demolisce!
don Carmelo Guarini
martedì 31 marzo 2026
L'Ideale e il Reale
Perchè l'amore e la guerra sono sempre in lotta ?
Nei tempi storici nei quali non è venuta meno la fiducia nella giustizia e nella libertà, è il Reale che ha salvato l'Ideale.
Nei tempi storici nei quali la violenza ridiventa il motivo dominante del Pensiero e dell'Azione, soltanto l'Ideale può salvare il Reale. Ma proprio in questi tempi il Pensiero, che ha sempre il primato sull'Azione, perde forza; e l'Azione finisce con l'imporre la forza irrazionale.
Non siamo ancora alla fine della Storia, ma un cambiamento radicale incombe
Fino a quando la Storia non sarà finita, l'Ideale e il Reale rimarranno mischiati tra i popoli e nelle culture, come il puro e l'impuro in ogni persona. Bisogna attendere la morte per vedere la trasformazione radicale del tempo nell'eterno, del potere della forza nel potere della giustizia, della vita biologica nel corpo spirituale, del Reale nell'Ideale. Si può dire con certezza : questa vita temporale può essere Reale ma con certezza non è ancora l'Ideale. Continuerà ancora nella Storia la lotta tra l'assurdo e il mistero : al Pensiero è richiesto lo sforzo di essere imparziale, per cogliere e riconoscere le ragioni di coloro che si sentono eletti e di coloro che si credono scartati.
Gli estremi della guerra : eletti e scartati
Che ci siano eletti e scartati è più un mistero che un assurdo. Non può essere un assurdo per logica, per il principio di non-contraddizione ( Ciò che esiste non può allo stesso tempo non-esistere ). Che sia un mistero lo si può vedere nei fatti : spesso gli eletti non raggiungono ciò che desideravano (un improbabile e un imprevedibile toglie loro la vittoria); e gli scartati, che sembrano destinati alla sconfitta perchè non hanno in mano le carte per vincere, oppongono la dignità e la libertà alla violenza, e non s'arrendono all'invasore.
L'Ideale volge in meglio ciò che il Reale ha distrutto
Non per ottimismo, ma per azione storica, l'Ideale non da tregua al reale : tra Greci e Persiani dopo Maratona c'è Salamina; e tra Romani e Cartaginesi dopo Sagunto e Canne c'è Zara. Chi è stato sconfitto e sembra scartato, trova nell'Ideale della libertà e nell'onore della giustizia il modo per ridare il primato all'Ideale. Chi s'arrende al Reale non s'è mai posto la domanda: il Reale è veramente tale oppure è una finzione (una menzogna) dell'Ideale ?
don Carmelo Guarini
domenica 29 marzo 2026
Pace e vita cristiana
Clima di guerra : svalutata la pace, la dignità del lavoro, la relazione tra i popoli
" Il 30 agosto 1939 Einstein scrisse a Roosevelt che era possibile costruire la bomba atomica. " . Husserl aveva già pubblicato La crisi delle scienze europee ... , dove evidenziava il fatto grave della rottura tra comunità politica e comunità scientifica, e la frammentazione di vedute all'interno della stessa comunità scientifica. Il primo fatto grave : la comunità scientifica frammentata non decide all'unanimità di abbandonare la ricerca della costruzione della bomba atomica.
La pace si costruisce ridando dignità al lavoro e curando le relazioni tra i popoli
Se si vuole la pace, non bastano le parole, occorrono fatti coerenti. Quei cristiani che oggi parlano di AntiCristo e poi sono per la guerra, utilizzano la religione per fini politici ed economici, ma non mostrano nessuna volontà di vivere il Vangelo. Ricchezza e potere si accompagnano in ogni epoca storica. Lo vediamo anche ai nostri giorni : la guerra diviene un mezzo per fare soldi. La piattaforma delle scommesse dagli Stati Uniti sta dilagando in Europa. La ludopatia s'accompagna alla guerra : attraverso le scommesse ci si arricchisce. Il lavoro perde dignità. Le relazioni tra i popoli vengono regolate dalla forza delle armi, non più dalla ragione e dal diritto internazionale.
Il nostro è un momento della storia nel quale occorre scegliere tra il tutto e il nulla
Forse abbiamo pensato che il ritorno della barbarie non fosse più possibile. Un progresso indefinito, un'evoluzione pensata tutta in termini di avanzamento : questo è stato un inganno di pensiero della modernità. Non solo è possibile l'involuzione, ormai sappiamo che la distruzione della vita e dell'umanità è a portata di guerra e di bomba. Giocare sporco con la vita e con la pace è davvero un'azione di autodistruzione.
Il popolo eletto, il popolo nuovo è il primo a portare la pace
Siamo a questo punto : la dignità del lavoro e le relazioni umane di qualità sono l'antidoto alla guerra e alla ludopatia. Come si può lottare contro questa duplice alleanza tra guerra e finanza? Soltanto chi trova la pace e la dignità in se stesso, ogni giorno, non s'arrende alla guerra e alla distruzione della dignità del lavoro e delle relazioni autentiche! Unire le forze : avere il coraggio di parlare chiaro contro la barbarie!
Se oggi ci manca qualcosa è l'intelligenza naturale; quella artificiale la si usa più per distruggere che non per sviluppare umanità!
don Carmelo Guarini
mercoledì 25 marzo 2026
La prospettiva relazionale
La meccaniva quantistica afferma che il mondo è probabilistico
Niels Bohr ha scritto : " Non c'è un mondo quantistico. C'è solo un'astratta descrizione quantistica. E' sbagliato pensare che il compito della fisica sia descrivere come la Natura è. La fisica si occupa solo di quanto possiamo dire della Natura. "
E Carlo Rovelli aggiunge : " La più efficace e potente teoria scirntifica che l'umanità abbia mai prodotto è un mistero. " ( in Helgoland, 49).
La scienza che dichiara l'esistenza del mistero piuttosto che dell'assurdo nel mondo è in dialogo con la filosofia. Quello che la meccanica quantistica non riesce a descrivere è l'improbabile!
La teologia afferma che più radicale del probabile è l'improbabile
L'improbabile è l'imprevedibile. Occorre distinguere tra Weltgeist (spirito del mondo) e Welt der Geist (mondo dello spirito). Il mondo dello spirito è ancora poco studiato sia dagli scienziati che dai filosofi. La teologia l'ha studiato solo in margine : la mistica non è stata considerata ragionevole negli studi teologici. Ma già troviamo in un frammento di Eraclito : " aphanès phanerés Kreissòn " . L'invisibile è molto più del visibile. La mistica penetra nell'invisibile : è lì che va studiata!
La filosofia è necessaria alla scienza : lo si vede nei momenti della crisi
Il mondo fisico descrive dei segni. Il mondo metafisico cerca di trovare il significato e il fine. Perchè Oppenheimer (insieme ad altri fisici) ha costruito la bomba atomica? Non aveva coscienza di ciò che stava costruendo ? L'antropologia e la teologia sviluppano il mondo dei significati, vogliono trovare il fine delle azioni umane.
Quale filosofia è sottesa nella teoria di Darwin ? La sua è un'evoluzione retrospettiva, ossia guarda al passato. L'evoluzione di Teilhard de Chardin è prospettiva, ossia guarda al futuro. E' interessante notare che Darwin nell'Autobiografia ha confessato di non aver approfondito il mondo dello spirito (arte: musica, pittura ...). possiamo dire che Darwin ha sviluppato l'evoluzione nella biosfera, ma non nella noosfera. L'approfondimento del pensiero e dell'amore : filosofia e teologia indagano la noosfera. E' chiaro che tra biosfera e noosfera esiste una relazione, ma i due ambiti non vanno confusi nè sovrapposti. Come la filosofia e la teologia non possono fare a mano della fisica, così anche la scienza non può disinteressarsi della filosofia e della teologia. La cosmologia, l'antropologia e la teologia seguono ognuna un percorso proprio, ma non possono ignorare ciò che accade di nuovo nelle altre.
don Carmelo Guarini
lunedì 23 marzo 2026
La relazione nella meccanica quantistica
L'opposizione salva il principio di non-contraddizione
Opposizione e contraddizione non sono e non dicono la stessa cosa. Nietzsche aveva ricordato che non si può fare filosofia senza filologia. Aristotele, prima di lui, aveva detto la stessa cosa: il rigore dei termini consente meno confusione e più chiarezza.
Ha scritto Carlo Rovelli in Helgoland , nella nota a p. 89 : " Il problema della meccanica quantistica è la contraddizione tra due leggi : una descrive cosa succede in una misura, e l'altra l'evoluzione unitaria. L'interpretazione relazionale è l'idea che siano entrambe corrette : la prima riguarda gli eventi relativi ai sistemi in interazione, la seconda gli eventi relativi ad altri sistemi. ".
Il prof. Rovelli mi consenta di spiegare la differenza di significato tra opposizione e contraddizione. Hegel aveva scritto che "la contraddizione è l'anima della realtà. ". O almeno così avevano tradotto Hegel in Italia. Ma Hegel non può aver identificato opposizione e contraddizione : sarebbe incorso in un errore di logica. Il principio aristotelico di non- contraddizione rimane un fondamentale per descrivere e spigare l'ordine esistente in Natura : diversamente il disordine avrebbe la possibilità di disintegrare l'ordine. Romano Guardini aveva chiarito ciò che Hegel aveva forse lasciato all'oscuro: l'opposizione si spiega come l'esistenza del polo nord e del polo sud, entrambi esistono ma sono opposti. Altra cosa è la contraddizione!
La prospettiva relazionale rimette in gioco ciò che sembra contraddittorio
La scienza che contraddice la teologia - La scienza che mette fuori gioco la filosofia. Questo è successo negli ultimi secoli. La teoria della meccanica quantistica sconvolge un sistema di pensiero : ossia la realtà non è come ci appare, appunto.
Ha scritto Rovelli nella prefazione a Helgoland :" La teoria (quantistica) suggerisce strade nuove per ripensare grandi questioni, dalla struttura della realtà fino alla natura dell'esperienza, dalla metafisica fino, forse, alla natura della coscienza. " (p. 13)
Il non-essere non è il nulla. Il vuoto, che non è il nulla, esiste, come aveva dimostrato Pascal. Il non-essere è il modo in cui l'uno dona all'altro la possibilità di essere (o di esistere). Agostino d'Ippona, parlando del peccato e della grazia, aveva evidenziato che non possono esistere contemporaneamente : se c'è l'uno, non può esserci l'altra. Ma la grazia può prendere il posto del peccato. Dice : "felice colpa", dal momento che la grazia opera ciò che sembrava imprevedibile. Il prevedibile obbedisce ad una logica del continuo. L'imprevedibile giunge come un evento di discontinuità. Il dono (la grazia) è un evento di discontinuità : giunge non in ragione di un calcolo, ma per una sovrabbondanza d'amore. Il pensiero e l'amore sono due dimensioni di due civiltà, quella greca e quella ebraica. Il cristianesimo ha tentato di metterle insieme, ma non sempre è riuscito, sporgendosi troppo o da una parte o dall'altra. L'imprevedibile è ancora un dono che corregge l'errore! Nella Crisi delle scienze europee ... Husserl aveva osservato che la vita ( la Lebensewelt) è il terreno comune per ricostruire le relazioni tra comunità scientifica e comunità filosofica; il come è il vivere comune (MiteinanderLeben). Questo vivere comune che si è rotto, occorre ricostruirlo. Nella Quinta delle Meditazioni cartesiane indica il metodo o la strategia : la Gegebenheit, ossia la donazione, supera la contrapposizione. E' sempre il lavoro di squadra l'arte che consente di raggiungere ciò che la contrapposizione e la guerra disintegrano.
don Carmelo Guarini

