mercoledì 16 settembre 2026

Incanto e disincanto


                       Il lavoro e la dignità della persona resistono alla società dei consumi e al vuoto spirituale

Ha scritto Emmanuel Todd in La sconfitta dell'Occidente : " Ho già fatto riferimento allo smarrimento morale degli operai americani, i quali privati dell'utilità sociale dall'ablazione del loro valore in quanto produttori, sono stati spinti all'alcolismo, all'abuso di oppioidi, e nella totale disperazione anche al suicidio.  (...)  Resta da spiegare anche perchè i ceti popolari dell'Europa occidentale siano scivolati nel voto populista, xenofobo, di estrema destra ..."  (p. 304).

I governanti in Europa, negli ultimi anni, hanno fatto scelte che sono contro gli interessi dei loro popoli. Interesse di pace - Interesse di lavoro - Interesse a conoscere i cambiamenti in atto : tutto questo è stato disatteso.  Le false informazioni si sono aggiunte alla progressiva esculturazione.

                     Spiritualità, nuova acculturazione ed economia sociale potrebbero cambiare la situazione dei popoli in Europa

Le sanzioni economiche contro la Russia  non hanno prodotto nessun  risultato per fermare la guerra.  Più che di un riarmo, ci sarebbe stato bisogno di un'alta diplomazia in grado di avvicinare le posizioni di Russia e Ucraina.

Ha scritto Byung-Chul Han  in La crisi della narrazione : " Il mondo si trova in un processo di crescente disincanto. Il fuoco mistico è stato spento da tempo e noi non siamo più in grado di dire alcuna preghiera. Non siamo più neanche capaci di impegnarci in una segreta meditazione. (...)  Stiamo perdendo (infine) la capacità stessa di narrare ...  " (p: 71). 

                       L'incanto non è un'invenzione dell'immaginazione; è piuttosto ciò che accende il futuro

La relazione, non l'accumulo di dati, è all'origine della narrazione. Il legame tra ciò che si vive e ciò che si  narra suscita l'incontro tra persone, rigenera la comunità. Un Io isolato, un individuo che non si relaziona, non ha passione per l'incontro e per la comunità. Anche lo scontro di idee e di argomentazioni serve a poco se non si è in grado di proporre un progetto condiviso. Il racconto di esperienze, anche di quelle fallimentari, può fare la differenza. Se si riconosce di aver sbagliato, si può trovare la forza per un percorso diverso.

                                don Carmelo Guarini

                                 

martedì 15 settembre 2026

NICHILISMO

           

                        Il nichilismo è la paura del vuoto, l'essere dominati dal caos

Il vuoto di pensiero e di idee s'accompagna al desiderio ossessivo di denaro e di potere. L'illusione che l'Azione possa sostituire il Pensiero è un ritorno alla barbarie, avrebbero detto i Greci (sia gli autori della tragedia, sia i creatori sistematici della filosofia).  Sparta era militarmente più potente di Atene, ma Atene ha superato con il Pensiero l'insufficienza militare. Il Pensiero è strategico!

                       La cultura ha carattere esistenziale : il Pensiero suscita l'Azione

Quando il Pensiero diviene rilevante per l'Azione ? L'Ideale deve avere un potere sul reale : ciò in cui si crede non deve  mostrare nessun cedimento di fronte alla sconfitta. Si può perdere tante volte, ma per vincere la guerra occorre che l'ultima battaglia sia quella decisiva. Continuare a credere nell' Ideale, anche quando è calpestato  :  questa è la forza del Pensiero sull'Azione.

                       Il trionfo dell'Azione : guerre in aumento, devastazione dell'ambiente climatico, sfiducia nella scienza e nella comunità umana ...

Manca il salto qualitativo. C'è una stranezza intellettuale, ed è un segno della crisi : si vuole avvicinare l'uomo all'animale e alla macchina. Il primo avvicinamento è una svalutazione di ciò che è propriamente umano. L'esaltazione della macchina è soltanto in apparenza un brillare dell'uomo; in realtà affida alla macchina ciò che l'intelletto umano non riesce a padroneggiare con l'Azione. Una psiche potremmo anche trovarla nell'animale e nella macchina: una psiche (anima)  istintiva nell'animale, una psiche algoritmica nella macchina. Lo spirito umano non lo troveremo nell'animale e nella macchina.

                       La coscienza è una manifestazione dello spirito

Non solo la coscienza ma anche la creazione artistica è una manifestazione della coscienza. Lo stesso Pensiero non si sviluppa senza la coscienza. L'ultimo uomo, ossia l'uomo di questo secolo e di questo millennio, torna al primo  uomo, ma ha approfondito la scoperta del fuoco e della velocità. Il fuoco può non solo conservare la vita umana ma distruggerla. La velocità può drogare l'Azione e impedirle di ascoltare il Pensiero.

In definitiva : è la meditazione che alimenta il Pensiero e affina la coscienza. Ma la meditazione è soltanto un primo passo. La contemplazione cambia lo stile di vita : vedere il progetto allo stato finale orienta l'azione. 

Il mondo è vittima del nichilismo quando i decisori finiscono per farci credere che denaro e potere possono cambiare la storia. La povertà ed il servizio come scelte di vita hanno realizzato molto più nella storia. Siamo grati  a Francesco d'Assisi e a Gandhj per quanto hanno fatto all'umanità; Stalin e Hitler li consideriamo degli assassini e degli sconfitti!

                                               don Carmelo Guarini


sabato 12 settembre 2026

La narrazione

 

                     La narrazione di un'epoca

La modernità ha combattuto la tradizione ed ha esaltato l'idea di rivoluzione : ricominciare da zero e proseguire con un progresso illimitato, con la scienza, l'industria, l'economia, la politica, ... Questo è ciò che la modernità aveva progettato.

La tarda modernità non crede più nella rivoluzione. Il tempo non è più memoria e non è più attesa; ora il presente è tutto. Lo spirito del tempo non è più il tempo dello spirito. L'orizzonte si è ristretto all'universo; l'infinito è scomparso.

Lo storytelling infine vende storie, ma la narrazione non esiste più. La comunità narrativa è scomparsa, perchè non c'è più il vivere insieme. L'emergere dell'io ha portato la solitudine.

                    Il racconto instaura un rapporto di fiducia

Il prevalere della controversia sul racconto, nella modernità e ancora nella tarda modernità, è  dovuto alla ragione individuale : ognuno pensa di avere la verità dalla sua parte. Non c'è più una ricerca della verità; ognuno pensa di possederla. La quantità di informazioni diviene lo strumento per difendere la propria idea. L'accumulo di dati e di informazioni inpedisce la narrazione. La vita di ognuno è governata, sorvegliata e sfruttata economicamente.

                   La narrazione del tempo interiore nella relazione

L'esperienza del tempo interiore è una qualità, non una quantità. Non è subordinata al calcolo, è relazionata ad un interesse. "Una cosa sola è in gioco : ciò che m'interessa.". L'interesse è ciò che suscita attrazione. L'interesse non è il calcolo.  L'imperativo categorico è stato il frutto del prevalere della morale sulla spiritualità.  Teresa di Lisieux ha avuto il genio di trasformare il fardello della morale in gioco : ciò che si fa per amore diviene leggero. Teresa ha raccontato l'amore come "uno sforzo senza sforzo" : un comportamento straordinario vissuto come ordinario o quotidiano. 

L'esperienza interiore cambia la relazione : grazie al dono del proprio vissuto, la relazione diviene qualitativamente rilevante. Non c'è più bisogno di argomentazione o di dimostrazione; la testimonianza rende evidente quello che si dice.  La propaganda diviene inutile; la testimonianza del dono è inconfutabile, soprattutto perchè non si esige nulla in cambio. Ciò che si è donato, rimane. 

C'è una narrazione del passato, ma si può fare una narrazione anche del futuro. I data center ci faranno morire di sete!

                                              don Carmelo Guarini

            

giovedì 10 settembre 2026

Simbolico e\o immaginario

 

          L'immaginario ha colonizzato sia il sogno sia l'evento

La colonizzazione operata dalla teoria dell'immaginario è potuta avvenire  grazie alla diffusione dei consumi e alla spettacolarizzazione dell'io. La finzione ha esercitato il fascino sul sogno : ciò che non accade è meglio di ciò che accade. L'evento più ambito è quello che si realizza nel sogno, non è quello che accade.

          L'immaginario cosa coglie del desiderio ?

Cartesio, in Le passioni dell'anima, aveva esaltato il desiderio per lo "scatenamento delle passioni". Ma non è piuttosto l'orientamento del desiderio, ossia la scelta tra  simbolico e  immaginario, a far decidere il pensiero verso un'azione ?  Il virtuale rimane finzione dell'immaginario. Il simbolico non è pensiero di sorvolo : non ha il suo punto di partenza nell'io, ma nella relazione tra l'io e l'altro.

          La Modernità ha assolutizzato la ragione e scartato la fede

La Modernità ha considerato il progresso come crescita quantitativa del tempo a scapito della crescita qualitativa. Ha finito per considerare l'Azione come il motore del progresso, ha identificato la ragione con l'azione. Nota è l'espressione di Hegel : "il razionale è reale; il reale è razionale". Questa identificazione tra la ragione e la realtà ha posto l'Ideale come scarto. Il simbolico assume il tempo qualitativo : l'Ideale può trasformare il reale grazie alla qualità che avvicina il tempo all'Eterno, il finito all'infinito.

           La teologia chiede alla filosofia che riveda il fondamento del pensare

Mille anni orsono, Anselmo d'Aosta con l'espressione "fides quaerens intellectum" coglieva il passaggio dalla lectio della Sacra Pagina alla quaestio posta dall'intelletto. Oggi, dopo che la Modernità ha posto la fede al margine, la teologia fa risuonare una richiesta filosofica : "intellectus quaerens fidem". La modernità aveva confinato la fede nell'immaginario, perchè il simbolico per essa non aveva carattere razionale.

           La teologia cristiana parte dall'evento originario : la novità dell'Incarnazione è Dio che si fa uomo

"Logos sarx egheneto". Cosa cambia quando Dio entra nella storia come uomo? Gesù si occupa del cambiamento dell'uomo. Ma questo cambiamento come interagisce col cambiamento dell'azione di Dio? Quest'azione non avviene più tramite intermediari. La novità sta nel fenomeno dell'Incarnazione: l'Eterno entra nel tempo, l'Infinito entra nel finito. Nella Modernità ci sono due posizioni opposte che convergono nella negazione dell'Incarnazione. La prima posizione : Gesù è un mito, non ha storicità. La seconda posizione : Gesù è solo un personaggio storico, non è Dio. 

           Gesù quale posizione ha assunto nei confronti della teologia ebraica dominante nel suo tempo ?

Gesù, prendendo le distanze dal sistema teologico dominante nel suo tempo, espone Dio all'emarginazione, lo fa uscire dall'onnipotenza di dominio e di potere. Per mettere in primo piano l'onnipotenza dell'amore, Gesù sottolinea la relazione necessaria tra la libertà e l'Agàpe. Per affermare il primato dell'amore reciproco ( "il comandamento nuovo") sottolinea che la scelta libera dell'amore  è più necessaria della legge. Ora la storia ha bisogno di una nuova filosofia della storia : dalla colpa che determina il futuro retrospettivamente occorre passare alla "felice colpa" che apre la speranza della "stella della redenzione". 

Questa novità può essere colta da una fede che si vede come relazione : Io penso perchè tu mi hai pensato , io credo in te perchè tu hai creduto in me. In questo pensiero che diviene azione sta operando non l'immaginario ma il simbolico.

                                      don Carmelo Guarini

lunedì 7 settembre 2026

Il futuro

 

                  Venturi non immemor aevi    -   Il futuro non dimentica il passato

Il passato significativo torna ad essere presente nel futuro. Nessuna riforma, e persino nessuna rivoluzione comincia da zero : mentre crea uno sconvolgimento in alcuni ambiti, in altri continua il corso di un fiume sotterraneo. 

Il futuro non va considerato come un ingenuo : tiene conto delle promesse non mantenute dal passato. Perchè le ferite del passato possano cicatrizzare, occorre che il futuro sappia progettare un nuovo inizio, non dimenticando però che la realizzazione del progetto allo stato finale è  una  contemplazione (theorein)  che si distingue dal vedere il progetto allo stato iniziale (idein).

                L'adattamento tradisce l'essenziale della tradizione ?

Il futuro richiede un adattamento del passato ai cambiamenti del presente. Ciò che i conservatori hanno sempre rimproverato agli innovatori ( riformatori o rivoluzionari che fossero) è di perdere l'essenziale a favore dei cambiamenti urgenti dell'epoca. Ma occorre dire che non si perde nulla nè di dottrina nè di morale se lo scopo del cambiamento non è l'adattamento alla novità del tempo, ma un'adesione all'Ideale (il  Vangelo)  più radicale, che non s'identifichi con le forme esteriori. 

                Il futuro non è l'Eterno

Il futuro non è esente da involuzioni o da errori. La differenza tra il futuro ( che con il passato e il presente  si muove nella condizione del finito )  e l'Eterno ( che non può non essere l'infinito ) la si trova sulla soglia della morte. L'Eterno è infinitamente diverso dal futuro, che non avendo varcato la soglia della morte rimane nel paradigma finito del tempo.  L'Eterno rimane mistero : come l'infinito può essere intuito, ma rimane un non-vissuto prima di aver varcato la soglia della morte.

               Possiamo aspettarci una realizzazione piena dell'Ideale dal futuro o dall'Eterno ?

Per quanto lo spirito possa tendere alla realizzazione dell'Ideale, non potrà vederla compiuta se non dopo aver oltrepassato la soglia della morte. Per la persona umana non si tratta soltanto dell'ostacolo della vita biologica (questa è destinata alla morte e alla corruzione) alla realizzazione dell'ideale; anche la psiche opera un qualche determinismo del passato-presente sul futuro.  Se non si supera  la soglia della morte,   non si può passare dal tempo  nell'Eterno. 

Vivere per l'Eterno è radicalmente diverso che vivere per il futuro : ciò che fa la differenza è il distacco dalle cose, dalle persone e da se stessi.  Quando si vede un ritorno alla violenza, alla guerra, alla lotta tra miseria e ricchezza, è logico pensare che nel futuro c'è il passato che ritorna. Cos'è un'Europa  invasa dalla domanda  delle droghe se non una civiltà che si è smarrita nel tempo ?  Solo chi vive per l'Eterno può amare senza tornaconto : ogni perdita di ciò che è nel tempo è un guadagno per lo spirito. Il futuro potrà anche essere catastrofico, ma lo spirito considererà l'Eterno come il traguardo del percorso umano. Ed è l'amore per l'Eterno che potrà superare la catastrofe, anche quando fosse inevitabile.

                                             don Carmelo Guarini


sabato 5 settembre 2026

Il fondamento

 

           Il fondamento di ogni conquista non è il sospetto

Senza fede, nessuna scoperta scientifica.

Senza fede, nessuna realizzazione artistica.

Senza fede, nessun cambiamento nella persona e nella società.

            Perchè confinare la fede nell'ambito religioso, dal momento che essa investe ogni aspetto dell'esistenza ?

La fiducia ha più potere del sospetto nel promuovere la relazione e il cambiamento di paradigma : si resta paralizzati se si rimane nel paradigma del calcolo e non si accede al paradigma del dono. Esiste una gerarchia nell'idea e nella pratica del bene e del male : uccidere è un male più grave del furto; donare la vita è molto più che donare qualcosa di materiale.

             La fede combatte  il sospetto e supera il dubbio

Fede nella ragione e nella relazione : l'Io non è un assoluto.

La fede che combatte il sospetto, tiene aperta la ricerca e trova risposte nuove.

La narrazione del vissuto è un'esperienza della relazione :  ciò che ricrea è lo spirito comunitario.   

La fede, per colui che crede, non può astrarre dalla vita :  ciò che si crede dev'essere vissuto!

          Cos'è dunque la fede ?

E' fondamento del desiderio dell'Io che intende superare se stesso e il proprio limite.

E' fondamento della relazione tra soggetti e dello spirito comunitario.

E' l'inizio di ogni cambiamento!

E' la prosecuzione di ogni impresa!

La fede non è ingenuità : la menzogna non regge di fronte all'autenticità. La ricerca valorizza il dubbio :   verifica l'autenticità della fede.  Ma un ambiente pieno di veleni non è il clima migliore per risolvere problemi e far crescere lo spirito di comunità.

Prima viene la fiducia in un Ideale, poi la fedeltà sino alla sua realizzazione!

                        don Carmelo Guarini

martedì 1 settembre 2026

AI . 3

 

             La libertà è la fronda che modifica il sistema

Nella terza delle Considerazioni inattuali Nietzsche parlava del necessario e possibile rovesciamento del sistema educativo. Scriveva che il sistema educativo  si fondava " sull'egoismo di Stato, sull'ottusità degli affaristi, sull'arida sufficienza degli scienziati."  E' chiaro il riferimento a Hegel che aveva fatto dello Stato il Dio, allo spirito del capitalismo che aveva corrotto gli animi, alla scienza divenuta l'ultima religione senz'anima.

Schopenhauer  e  Kierkegaard, sia pure in modi diversi, si erano opposti alla filosofia hegeliana che era penetrata persino nella teologia luterana senza che tanti teologi si fossero accorti del suo ateismo e persino dell'anti-cristianesimo. Il potere può diventare dominio. L'avere può diventare dominio. Il sapere può diventare dominio.  La  fronda libera dal dominio : serve una liberazione!

             La libertà è necessaria per creare legami

Leggendo Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, si trova un'espressione chiave della relazione :  apprivoiser , creare legami.

Questa è stata la grande sfida per l'intelligenza umana : creare legami. Questa sarà anche la grande sfida per l'intelligenza artificiale. Come l'umanità utilizza la ragione per un tornaconto individuale o di gruppo, così la macchina può utilizzare la potenza tecnologica per accrescere i conflitti e le guerre; ogni giorno assistiamo a  questo teatrino di esaltazione e di annientamento.

            A partire dal linguaggio si  possono creare fiducia e legami

La fiducia non è un'ingenuità, chiede anzi la lotta contro il sospetto. Quando si parla con sincerità, quando si narra l'esistenza senza nascondere desderi e comportamenti, non si diviene preda del più furbo. Il piccolo principe aveva sospettato che alla rosa importasse solo l'esibizione della propria bellezza; in realtà, la cura che chiedeva le si prodigasse era un'aspirazione al legame. 

Il legame è ciò che va aldilà dell'opportunismo, ciò che lascia ad ogni soggetto la propria libertà, ciò che rispetta la libertà dell'altro. La rosa dice infine al piccolo principe : ciò che sono è anche per la tua cura!  L'intelligenza artificiale potrà dire la stessa parola all'intelligenza umana?

Gesù ha detto di essere una cosa sola col Padre. Potrebbe uno che è soltanto uomo essere una sola cosa con Dio? Non esiste una distanza incommensurabile tra il finito e l'infinito? Se Gesù ha messo in evidenza l'amore reciproco tra il Padre e il Figlio, è per la testimonianza che lo Spirito Santo rende dell'Agàpe.

                             don Carmelo Guarini