giovedì 16 luglio 2026

Disciplina spirituale

 

Scrivere sul silenzio per amare di più il silenzio

Scrivere sulla relazione umana per imparare come accogliere e ascoltare

Scrivere sulle questioni intellettuali per scoprire se manca in esse un'esperienza vissuta

Scrivere di ciò che il mondo ha perduto e che bisognerebbe riguadagnare

Scrivere dei vizi dell'epoca per vedere come convertirli in virtù

Scrivere dell'odio che attraversa il linguaggio e vede senza pietà un cumulo di cadaveri

Scrivere della stanchezza dopo una lotta durata a lungo 

Scrivere ancora della lotta per riguadagnare la speranza : lo spirito che soccorre la psiche

Scrivere per donare, non per spirito di conquista

Scrivere per rivelare ciò che è rimasto nascosto : la gratitudine perchè qualcuno ha pregato per me

Scrivere non per allontanare la solitudine ma per approfondirla

                  Dal Diario di Raissa Maritain (anno 1934) :  "Il destino fa l'unità, l'utilità e la bellezza di una vita. E il mio destino è di non essere me stessa. ".

Scrivere per cogliere il distacco dal piacere e dal dispiacere : si perde soltanto ciò a cui si è attaccati; si perde la libertà, perchè quell'attaccamento diviene il padrone. Il movimento della vita si  gioca tra attaccamento e distacco. Senza un intenso attaccamento non posso affermare nessuna idea e nessuna opera. Senza distacco non posso coinvolgere l'altro in quell'idea e in quell' opera.

Scrivere è non tenere mia prigioniera un'idea, un'esperienza, una conquista.   Ciò che dono non è più mio!  Ciò che viene condiviso, rimette in gioco e consolida una comunità.

                                        Don Carmelo Guarini

mercoledì 15 luglio 2026

VERIFICA

 

                 La scelta tra la pietà e la crudeltà

Nietzsche considerava la pietà  una debolezza : secondo lui,  l'uomo deve esprimere potenza e forza.  Magari non arriva a giustificare la violenza, ma sarebbe difficile non farlo quando ci si rifiuta di vedere nella pietà la via della pace.

Nella enciclica di Leone XIV  Magnifica humanitas, al n. 214 leggiamo : " Il potere delle parole è enorme e ne facciamo esperienza nella comunicazione quotidiana, quando qualcuno ci dice qualcosa che cambia il nostro stato d'animo, in positivo o in negativo. "La pace comincia da ognuno di noi : dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parlaimo degli altri; e, in questo senso, il modo in cui comunichiamo è di fondamentale importanza : dobbiamo dire no alla guerra delle parole e delle immagini, dobbiamo respingare il paradigma della guerra. ".

                La via dell'esperienza per imparare  a comunicare

Spesso nella vita non troviamo sentieri tracciati : allora ci si affida a Dio o ad un essere umano come ad una guida. Attraverso l'esperienza vissuta si può trovare il sentiero del proprio destino. Quando Dio vuole prendere nelle sue mani la guida di un'esistenza, chiede una generosità senza condizioni, ossia chiede che non ci si appoggi nè ai propri sogni nè ai risultati e alle soddisfazioni. Occorre camminare per un sentiero pieno di aridità : passando tra rovi e spine, le mani ed il corpo straziati ...  Allora confidare nei propri talenti e nella propria forza può aumentare ancor più lo strazio e l'impotenza. Soltanto la preghiera e la pietà che essa suscita, impedisce di fuggire la stretta della Croce.  La via stretta è quella del Vangelo.

               La paura della debolezza spinge al rifiuto della pietà

La via della debolezza è la scelta di chi è forte. Esibire violenza e crudeltà è voler dare prova di forza. Illusione di un cambiamento che fa leva sulla potenza imposta. Una convinzione diviene forte quando si fa esperienza di vita nella libertà. Nel saper soffrire si trova l'onnipotenza dell'amore. Dal soffrire nasce l'offrire, la scoperta della vita come dono.  Questo è il sentiero stretto del Vangelo : non rifiutare nulla all'amore. 

La verifica su ciò che si crede e ciò che si vive : questo esame della coscienza non può ridursi nè ad un'accusa nè ad una giustificazione. Occorre lasciare a Dio il giudizio ultimo, che "sarà giudizio di misericordia per chi ha usato misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio."

                                                       don Carmelo Guarini

lunedì 13 luglio 2026

EMOZIONI

 

                       Le emozioni per la formazione

Parlando della Divina Commedia di Dante, Jorge Louis Borges fa notare che " l'intonazione e l'accento sono ciò che vale di più", ossia il dettaglio che rivela il tutto.  I commenti riflettono la mentalità delle diverse epoche, ma ciò che si deve cogliere è l'essenziale.        Dice ancora Borges : " Ho constatato che nelle edizioni  più antiche predomina  il commento teologico; in quelle del XIX secolo, quello storico; e attualmente quello estetico,  che ci fa notare l'intonazione di ogni verso, una delle maggiori virtù di Dante. ".

                    " Ogni uomo si definisce per sempre in un solo istante della sua vita ... "

In fotografia si dice istatanea riuscire a fissare quello  che definisce la singolarità di una persona. 

Nella formazione, il passaggio difficile da realizzare è la personalizzazione. La formazione di massa è finita.   Sussiste nella propaganda non la formazione, ma l'indottrinamento, la corrusione della coscienza, la manipolazione dell'intelligenza, la mancanza di cultura critica.

                   Le emozioni sono il contesto necessario per accogliere la verità e conquistare l'autenticità

Ci lasciamo  ancora guidare da Borges, un argentino che ha detto di vedere nell'amicizia il tratto peculiare degli argentini : " Oggi uno scrittore che racconta qualcosa di soprannaturale è una persona incredula che si rivolge a lettori increduli  e deve quindi preparare il soprannaturale. ".  Raccontare l'umano con aderenza alla realtà,   con l'intonazione che sa vedere nel dettaglio il tutto : questo è il lavoro propedeutico che il formatore compie prima di parlare di virtù teologali. Come dire? Prima di parlare di fede - speranza - carità , bisognerebbe mostrare sincerità  e  trasparenza nel dire : tristezza -  dolore -  delusione  - insoddissfazione  -  e non accontentarsi di sostituirli subito senza averne fatto esperienza con altre parole :        felicità  -  amore  -  illusione  -  soddisfazione  ...

                  Le emozioni non ingannano quando interpellano la coscienza

Dal controllo della coscienza alla fiducia nella coscienza :  le emozioni sono la cartina di tornasole di questo passaggio.  Fiducia nella coscienza è anche fiducia nella ragione o nell'intelligenza umana. Con questa fiducia si pongono le fondamenta per ricevere il dono di  fede,  speranza e carità.     La capacità di donare e ricevere è la perdita volontaria o involontaria del nostro tempo, ma ciò potrebbe rappresentare un guadagno,  ossia un salto di qualità rispetto ad una sacramentaria vissuta come abitudine  e  conformismo sociale. Il formatore che sa interpretare le emozioni, può rendersi conto  se esse si relazionano in maniera autentica alla coscienza. Siamo solo emozionati dalle guerre tanto da creare una tifoseria come fosse uno sport? Oppure siamo emozionati per la pace e ne cerchiamo la realizzazione con la spes contra spem  ?

                                   don Carmelo Guarini 

sabato 11 luglio 2026

PENSIERO e AZIONE

 

                      La metafisica è per il Pensiero quello che la strategia è per l'Azione

Il sillogismo di Aristotele è Pensiero senza Azione. La dialettica di Hegel e Marx è Azione senza Pensiero: è rivoluzione dell'Azione nei riguardi del Pensiero. Hegel e Marx hanno voluto trasformare il mondo con l'Azione, mettendo da parte il Pensiero. Così l'Azione ha messo in movimento una sorta di imperialismo della politica ( per Hegel è la Prussia - per Marx la dittaura del proletariato).

Ma col '68 la rivoluzione si fa ancora più radicale: la paura della morte viene superata dal perseguimento del piacere. Nel maggio del '68 si grida : Felicità! Ora l'Azione viene a trovarsi nella paralisi : si perdono le due forze dell'Azione, ossia l'Ideale e il Sacrificio. 

                      La strategia è Pensiero che precede l'Azione

Il Logos cristiano è Pensiero e Parola. In che rapporto sono l'esistenza e il pensiero ? Gandhi lo diceva in questi termini : " Le nostre esperienze spirituali vengono necessariamente comunicate, che lo desideriamo o no. Ma con la nostra vita, col nostro esempio, non con le nostre parole, che ne sono un veicolo assai incompleto. Le esperienze spirituali sono più profonde anche del pensiero. (...)  Ma se siete voi a volere che un altro riceva la vostra esperienza spirituale, drizzate tra lui e voi una barriera intellettuale ... ".

Gandhi, la cui esperienza spirituale  rimane indubitabile anche per la forza che ha messo nella liberazione non-violenta dell'India, è ancora prigioniero della spiritualità asiatica, che rimane una spiritualità non verbizzata. Non conosce la forza trasformatrice del Pensiero e della Parola! Dopo la morte di Gandhi, l'India rimane senza Parola e senza Pensiero, torna alla forza delle armi, dotandosi della Bomba.


                    Dov'è la perdita del Pensiero e dove il guadagno dell'Azione ?

Il Pensiero deve perdere l'astrazione per guadagnare la trasformazione dell'esistenza e della storia. L'Azione deve perdere la presunzione di potere fare a meno della coscienza e del Pensiero. Dopo il '68 l'Occidente attende una rivoluzione che riguadagni l'Ideale e il Sacrificio.  La pienezza della Felicità non è di questa vita nel tempo.   Occorre ridire la verità : soltanto nella vita eterna si può trovare ciò che il '68 prometteva ma non manteneva. 

Il cristiano trova in Gesù Cristo, non in se stesso o nella propria esperienza,  la forza del Pensiero e dell'Azione! Non la trova in questa vita, se non la perde nell'altra.

                                    don Carmelo Guarini

venerdì 10 luglio 2026

Finito e Infinito

 

               Il cosmo è finito.  L'infinito è invenzione o scoperta dell'essere umano ?

Antonino Zichichi, nel suo scritto L'INFINITO, dice con chiarezza che il cosmo (universo) è finito. "la velocità della luce è finita e il tempo assoluto non può esistere. (p.18). " lo spazio cosmico è grande, immenso : lungi dall'essere infinito." (p. 20) "la massa è immensa, ma non è infinita." (p. 31)

Cos'è allora l'Infinito?  "il 12 dicembre dell'anno 1873  Georg Cantor scoprirà una cosa straordinaria. E cioè che esiste un Infinito più Infinito del Numerabile".  La scoperta di Kurt Goedel (anno 1940) farà crollare la Certezza Matematica. L'Assioma della Scelta è la prima metà della risposta a Cantor. Cosa dice l'Assioma della Scelta ?  " Goedel scoprirà che il rigore matematico ha nel suo seno l'indecidibilità. Qualunque sia lo sforzo di rigore logico, sarà sempre possibile trovare un Teorema che nessuno sarà in grado di dimostrare : vero oppure falso. Dinanzi a questo Teorema sarà solo possibile dire , in modo rigorosamente logico : è impossibile decidere sulla sua falsità o sulla sua veridicità." (p: 153).  "La seconda metà della risposta, grazie a Cohen, arriva nel 1963. Il grande matematico americano riesce a dimostrare che, con gli Insiemi Infiniti non costruibili, non è possibile accettare l' Ipotesi del Continuo. " (p. 165). L'Ipotesi del Continuo non vale nella matematica non-cantoriana. 

L'Infinito Assoluto è definito come non accessibile, non determinabile, matematicamente.

              Se il cosmo è finito, è anche entropico. L'espansione dell'universo è un'anticipazione dell' Infinito, che non annulla però la morte del finito

Victor Hugo, in una poesia, fa vedere  la morte in mezzo ai colori, preludio della luce.

                              Questi fiori son l'oro, il lapislazzulo, lo smeraldo, l'opale.

                               La bara in mezzo ad esso vuole coricarsi. 

                                I fiori amano la morte, e Dio gli fa toccare \

                                con le radici le ossa, con il profuno le anime.

Se il tempo è finito, l'Eterno è Infinito. Se la materia-energia è finita, lo Spirito è infinito. Se la vita biologica finisce con la morte, non una macchina potrà prolungarla all'infinito ma soltanto lo Spirito.  Il Mistero rivela qualcosa di sè anche attraverso la scienza!

Il tempo accelera. Lo spazio si espande.  Il finito si avvicina all'Infinito. Questo è il nostro tempo! La storia appartiene al tempo.        Cosa ne sarà della storia quando il tempo sarà entrato nell'eternità, e il finito nell'infinito?

                            don Carmelo Guarini

                               

               

giovedì 9 luglio 2026

EVOLUZIONE

 

                   Evoluzione è l'affermarsi progressivo dello spirito, il passaggio dall'inferiore al superiore.      Se fosse passaggio dal superiore all'inferiore sarebbe involuzione.

Tra la materia e la coscienza va emergendo un tipo di relazione che svela il primato dello spirito sull'azione. Ciò rimanda non tanto al sistema quanto alla strategia dell'evoluzione.

La coscienza presente sotto o dentro la materia svela lo spirito di sacrificio presente nella relazione tra inferiore e superiore : il fisico sussiste nel biologico, ma si sacrifica per divenire altro (l'atomo che diviene molecola); il biologico sussiste nello psichico, ma  sacrifica la materia alla forma (il sentimento va oltre le molecole); lo psichico sussiste nello spirituale, ma se non muore in esso, ne impedisce il compimento. 

                   Dopo l'homo sapiens, l'homo patiens; e dopo l'homo patiens, l'homo mysticus.

Freud ha iniziato la costruzione del sottosuolo umano : l'inconscio istintivo è questo sottosuolo.  Victor Frankl,  e altri con lui e dopo di lui,  hanno continuato la costruzione  del piano superiore. La scienza non basta per combattere il conflitto e la guerra. L'homo patiens è superiore all'homo sapiens perchè ha imparato come superare il conflitto, come trovare la pace.

La violenza come nasce? Non come dono, ma come calcolo. Caino fa un calcolo e uccide. Abele permane nel dono : la voce di Dio "Nessuno tocchi Caino" è la stessa voce di Abele. L'inizio orienta verso il compimento : l'evoluzione dello spirito è orientata da Abele; Caino rimarrà sino alla fine un ostacolo per l'evoluzione dello spirito. Questa lotta rimarrà sino alla fine della storia!

 Ma è lo scopo ad orientare la storia : ciò che per Caino è il calcolo, per Abele è il dono. Il sangue sparso di Abele rimanda simbolicamente alla vita come dono, all'amore dimentico di sè. Il sangue di Abele è un fuoco liquido, un fuoco che è energia e spirito di sacrificio. Il dono di sè comtinua a guidare l'evoluzione verso il suo compimento; non ha paura del calcolo che cerca di impedire questo compimento.

                   La Parola è più autentica della Scrittura : Gesù Signore è inizio e compimento del dono

Nella Parola (il Logos) si trova meno eloquenza e più comunione, più spirito che lettera, più comunione che controversia. La modernità ha privilegiato lo scritto, ma ciò era già avvenuto nell'antichità e nel medioevo, sostenendo una  vecchia credenza " verba volant - scripta manent ", dimenticando però, o impedendosi di scoprire, che il primato della Parola sta proprio nel fatto che suscita il volo. Perchè l'essere umano ha in sè il grande bisogno di passare da ciò che è inferiore a ciò che è superiore. Se non vola, può ancora camminare e sarà più lento. Se poi non cammina, sprofonda : sarà involuzione, non evoluzione!

                                    don Carmelo Gaurini

martedì 7 luglio 2026

Cultura senza fede ?

 

               C'è una fede senza cultura e una cultura senza fede

La fede è la pratica di una relazione.  Per il cristiano è la relazione con Gesù Signore e la pratica del Vangelo nel quale è racchiusa la sua parola. Una fede che ignora la pratica non è più fede. 

Una cultura senza fede : è ciò che si è affermato progressivamente nella modernità. Questa cultura non ha perso soltanto la relazione col passato e la tradizione, non è stata capace di realizzare la comunità per il futuro. Cosa lascia infine sul campo questa cultura ? La solitudine dell'io, la prigionia della mente nell'individualismo, la tristezza  di un fallimento, l'accanimento sulla pars destruens e la mancanza della pars construens.

La cultura moderna si è andata sempre più distanziando dalla pratica, anzi ha accentuato il dualismo tra teoria e pratica.

               Un percorso che non cerca più la verità e l'autenticità

                                                Errore :

                               inafferrabile come denso fumo 

                               si veste di tutti i  colori  :

                                una promessa,  e si veste di rosso -

                                per stanchezza  si veste di grigio -

                                a parole rifiuta il nero, ma è già morte!

                                Non  ferma l'opera di demolizione, 

                                 sino a quando non avrà distrutto ogni speranza.

                                 Solo se è romantico, esalta l'amore -

                                 rifiuta lo spirito di sacrificio. 

                                 Esalta l'estasi ottenuta con le droghe,

                                  non quella dello spirito.

                                                      Errore, cosa hai da donare ?

                                   Solo fumo negli occhi e nebbia allo sguardo ?

" L'amore tutto spirituale,  soltanto lo Spirito Santo può farlo sentire all'anima. " : così scriveva Raissa Maritain nel suo Diario ( Quarto quaderno : 1924 ).  Una cultura è tanto più efficace quanto più approfondisce la dimensione spirituale, quella che  sublima la dimensione biologica.

                                            don Carmelo Guarini