Le persone libere sono poche
La maggior parte della gente preferisce le sicurezze del sistema : la comodità e il cinismo creano dei vantaggi e allontanano i guai. Dietro la presunta umiltà e lo sfoggio di prudenza si nasconde un certo opportunismo inconfessato "Speriamo che me la cavo!".
Le persone libere sono poche
Una persona libera non s'accontenta di una risposta scontata, pone sempre un'altra domanda. Non s'accontenta neppure di una facile concordanza tra ciò che accade all'esterno e ciò che muove l'interno. Non lascia che vada perduto ciò che nel passato le persone libere hanno evidenziato: la distanza tra l'ideale e ciò che si riesce a vivere.
Perchè preferire l'ardimento alla prudenza ?
L'ardimento non è di chi scatena una guerra, piuttosto è di chi oppone resistenza.
L'ardimento non è di chi si arrichisce depredando e accumulando, semmai di chi sa trasformare la miseria in una scelta di povertà.
L'ardimento non è di chi usa il potere per dominare, ma piuttosto di colui che sopporta il dominio con dignità e lo trasforma in strumento di liberazione, impedendo al dominatore di averla vinta.
Testimonianze ne possiamo trovare tra artisti e santi, che senza creare opposizione tra buoni cattivi sono riusciti, senza condannare la prudenza, a far vivere l'ardimento.
Filippo Brunelleschi riuscì a tenere insieme l'ingegnere e l'artista : la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze è una prova concreta che il calcolo e la bellezza possono convivere.
Francesco d'Assisi fece della povertà un ideale : usò nei confronti di istituzioni della ricchezza una lotta non violenta, credendo però sine glossa all PAROLA del vangelo "il regno dei cieli è dei violenti".
Gioacchino da Fiore ardì parlare di un'epoca dello Spirito Santo, ma non volendo togliere nulla alla divinità del Padre e del Figlio; anzi fece della povertà del Padre e del Figlio una scelta di vita, non un discorso retorico.
L'ardimento lascia alla prudenza la libertà di riflettere e di verificare : il tempo dirà ciò che è rimasto (e ciò che non è riuscito a rimanere) e il giudizio di Dio sarà diverso dal giudizio degli uomini.
don Carmelo Gurini
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