giovedì 5 febbraio 2026

Catechesi : c'è rinnovamento ?

  

                          La grazia di ricominciare  o la stanchezza di ripetere ?

Cosa prevale ancora oggi nelle famiglie cattoliche italiane e nelle parrocchie che fanno catechesi ?  La gioia dell'incontro col Vangelo oppure la noia di ripetere un passato in cui non si crede più ?  C'è una sincera ricerca di vita cristiana oppure ci si  lascia condizionare dai pregiudizi e dalle illusioni che vengono diffuse dai  social  e dai media?


                           Esperienza di Vangelo e di comunità !

La catechesi sta divenendo esperienza di Vangelo e di comunità ?  Non  un'esperienza in solitaria, che potrebbe degenerare nella formazione di una coscienza a proprio uso e consumo, ma un'esperienza comunitaria dove ognuno è messo a confronto col diverso,  dove  il fine sia l'incontro più autentico.  Fare esperienza delle parole di Gesù e farlo in una  comunità : questa è la sfida. Genitori e catechisti hanno questa responsabilità : occuparsi della formazione cristiana vuol dire ricerca del metodo più efficace.


                             La ricerca rimette in gioco intelligenza ed esperienza !


Qunado la ricerca è sincera si finisce per scoprire che il "nuovo non è contro l'antico", ma neppure che "l'antico deve prevalere sul nuovo". Un esempio dalla ricerca teologica : Karl Barth ha chiarito che "la predestinazione (che era stata difesa da Calvino) non è altro che l'elezione. Essere predestinato significa essere eletto (amato, chiamato).  Dio ha eletto un popolo perchè fosse testimone della Legge dell'Amore.  La stessa creazione è un atto di elezione : è chiamata all'esistenza e alla fiducia nella vita. E che  può essere la fede umana se non una risposta alla fiducia divina?


                          L'amore reciproco è aiutarsi a vivere le virtù

Se c'è un inizio  da non dimenticare mai è il comandamento nuovo di Gesù : "amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi". Questo è il punto di partenza e di ripartenza della vita cristiana. Se ci si aiuta a vivere le virtù, diventa più facile per ognuno accettare e trasformare i momenti dolorosi e gli abbandoni.  C'è una nuova chiamata, c'è una nuova scelta da compiere : nessun abbandono, nessuna croce è senza senso. Proprio il Crocifisso dona senso a tutto quello che crolla, come succede nei tempi di guerra!

                               don Carmelo Guarini


                           

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