giovedì 7 maggio 2026

La tristezza e la gioia

 

         " Quando alcuni scoprono l'amore, capiscono perchè altri hanno cominciato a odiare. " Il film Terra amata (1995) racconta come nascono l'odio e l'amore.   La tristezza e la gioia sono intimamente legate all'odio e all'amore : colui che odia è sempre triste; colui che ama è sempre nella gioia. La catena di odio si spezza quando l'amore fa vivere una vita nuova. Il film Terra amata (1995) utilizza il racconto per far vedere che amore e odio non rimangono sentimenti nascosti nell'interiore, essi danno origine a comportamenti nuovi.

                          Il racconto di violenza e di crudeltà genera odio

Propaganda di odio si respira in tutte le espressioni di violenza : il racconto della violenza virtuale si somma a quello della vita reale. La corruzione parte sempre dall'interno, ma raggiunge molto presto i comportamenti.                        Il racconto mostra che la testimonianza è più efficace dell'argomentazione: la tarda modernità si è accorta di aver sopravvalutato l'argomentazione e di aver sottovalutato la testimonianza di ciò che accade. 

                          Il racconto del dolore (proprio e altrui) genera la compassione

Nel film Terra amata (1995) due esperienze di morte e di violenza vengono valorizzate per avvicinare due mondi lontani di bianchi e neri. Il cambiamento interiore porta ad approfondire la ricerca della verità : l'argomentazione è rivalutata, non disprezzata. Perchè un giovane bianco ha iniziato ad interessarsi dei negri, ha creato per loro qualcosa che li aiutasse a venir fuori dalla povertà e dall'emarginazione? Credere che l'amore può vincere i pregiudizi : questo il motore del cambiamento!

                           Materialismo e spiritualismo mostrano di non avere il senso del limite

Il materialismo esalta la materia e nega lo spirito; lo spiritualismo nega la forza della materia ed esalta lo spirito. Imperialismo e socialismo, quando parlano di lavoro e di economia, sono troppo materialisti; non considerano nè la libertà nè la dignità del soggetto umano, ma relegano la libertà e la dignità nel regno dello spirito, ossia quel regno di idealisti che sembrano non avere il senso di questo mondo. 

La tristezza e la gioia non vivono nell'isolamento; vivono soltanto nella condivisione. Chi fa soffrire, crea tristezza per sè e per l'altro. Colui che ama, mette nel mondo più gioia, per sè e per gli altri.

                                      don Carmelo Guarini

                      

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