sabato 7 febbraio 2026

Dal sistema allo stile

 

                                 Far funzionare il sistema è la soluzione alla crisi ?

Quando la famiglia, la parrocchia, la comunità civile investe sul funzionamento del sistema, finisce per ripiegarsi su se stessa; perde la capacità di uscire da sè e non s'interessa più di ciò che succede intorno. Il problema non è astratto, perciò non andrebbe banalizzato. Si tratta di rimettere in un'interazione perduta la dimensione culturale, economica e spirituale.


                                Lo stile riguarda un nuovo incontro tra il politico e lo spirituale


Come ha detto Pul Ricoeur in una conferenza del 1969 dal titolo Per una presenza dei cristiani al mondo : " la predicazione all'uomo, l'uomo universale, non è nulla, anzi è menzogna e raggiro, se la chiesa non mostra attraverso segni concreti come essa stessa per prima abbia superato le differenze di nazionalità, le disparità a livello economico e sociale, le differenze nate dalla guerra fredda. ".

Invece di crearsi sempre un nemico da combattere, si tratta piuttosto di offrire un'amicizia ed una testimonianza della relazione, recuperata grazie al superamento del conflitto.


                                 Uno stile di conflitto o d'incontro ?

Scrive Michel De Certeau in Mai senza l'altro : " Esistere significa ricevere da altri l'esistenza, ma significa anche provocarne le reazioni; vuol dire essere accettati e aderire a una società, ma anche prendere posizione nei suoi confronti  e incontrare dinanzi a sè , come un volto illegibile e ostile, la presenza di altre libertà. " .   Il conflitto è l'evento dal quale si genera la relazione autentica : ognuno rivendica la libertà della propria vocazione e chiede il rispetto di un percorso che si modella nella relazione. 


                                 Lo stile dell'ideale : non essere dell'io per l'essere della relazione

Affrontare l'azione politica oggi vuol dire non lasciare ai tecnocrati (esperti di economia e di geopolitica) le interpretazioni e le decisioni che riguardano la società nel suo insieme; significa, invece, dare voce e valore all'oppositore, perchè proprio dall'incontro tra il mio ed il suo pensiero potrebbe venire fuori una soluzione nuova, che nè lui nè io avevamo previsto, ma di cui  l'imprevedibile ci ha fatto dono per il fatto che abbiamo voluto superare il conflitto.

                                         don Carmelo Guarini

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