La fiducia incondizionata come fondamento della relazione
Papa Montini diceva che la prova più grande per lui (come per tanti altri) era stata l'abbandono e l'incomprensione da parte della Chiesa. E' vero che la Chiesa è madre, ma proprio per questo l'abbandono ( l'incomprensione ) è avvertita in maniera più dolorosa.
Come si esce dalla prova dell'abbandono e dell'incomprensione ?
Si esce più autonomi, più liberi, senza appoggi. La Madre Chiesa, come la madre naturale, potrebbe diventare la stampella sulla quale ci si appoggia non solo nei momenti di difficoltà, ma in tutti i momenti. La prova dell'abbandono e dell'incomprensione, invece di essere sventura, potrebbe mostrare come liberarsi da qualsiasi condizionamento.
La meditazione libera dall'ossessione del "mi piace". Cercare l'approvazione è la menzogna nascosta della celebrità.
L'anabasis (la salita) dal finito verso l'infinito, ossia dalla dipendenza verso l'autonomia, può avvenire soltanto attraverso la kenosis ( l'annientamento ). In questo processo è in gioco sia la qualità dell'infinito sia la quantità del finito. La mortalità del finito sta proprio nella quantità di tempo e di spazio assegnatogli dal destino. Ma questo mortale finito è soltanto biologico. La dimensione spirituale non può essere calcolata o misurata sulla base del mortale biologico. Lo spirituale vive del mistero : fugge la celebrità in vista della gloria dopo la morte.
L'abbandono è la morte della dipendenza, è la nascita della libertà
La meditazione smaschera l'ossessione del controllo. Gesù risponde alla chiamata del Padre, non all'istituzione della Legge. Ma il conflitto con l'istituzione non tende a sopraffare la Legge con l'anarchia. Al contrario, il conflitto che Gesù ingaggia con l'istituzione è per riconciliare la legge con l'amore, l'istituzione umana con l'Agàpe divina. L'interesse egoistico dell'io viene smascherato, perchè l'interesse per la relazione divenga più autentico.
don Carmelo Guarini
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