Quando si vuole raggiungere un obiettivo o un risultato, ci si chiede: quali mezzi ho a disposizione per agire?
Se voglio raggiungere la pace, so che non posso moltiplicare le azioni di guerra, capisco che devo tenere presente l'interesse dell'avversario e non il mio solo interesse. Se voglio la salute per una malattia, capisco che devo evitare altre malattie; tuttavia, se ad una malattia fisica si aggiunge una malattia della psiche ( depressione, collasso psichico per aver ideato una prestazione oltre il limite, ...), quale mezzo ho a disposizione per superare l'ostacolo?
L'inazione non è la rinuncia ad agire, è piuttosto un super-agire
Ha scritto Jean Guitton in Ritratto di Marthe Robin : " La malattia sopprime i nostri mezzi d'azione, ma ne crea altri, poco capiti e poco studiati. Ci sono anime che si dedicano all'azione esteriore, ma ce ne sono altre, numerose, votate all'inazione. Le une come le altre lavorano in un campo vasto e sconosciuto. Tutto si completa. ".
Tutto si tiene, perchè nulla di ciò che accade è inutile. Bisogna sempre riuscire a trovare l'intelligenza e la concretezza di ciò che accade. L'impotenza dei mezzi materiali permette di scoprire la potenza dei mezzi spirituali, se si riesce a vedere una grazia nella disgrazia. Perciò Agostino d'Ippona diceva : felice colpa, che ci ha meritato il Salvatore.
Le circostanze non solo restringono la scelta, ma offrono l'opportunità di concentrazione sull'unica scelta possibile
Quando non c'è più possibilità d'azione, la scelta della non-azione diviene il colpo di genio che crea la svolta.
La riforma di papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana) sarebbe rimasta un atto di sapienza sulla carta se non fosse stata accompagnata da una testimonianza. Una molto efficace, per il movimento che creò nell'intera Europa cristiana, fu l'assassinio di Thomas Becket nella cattedrale di Canterbury : da tutto il vecchio continente un pellegrinaggio incessante sul luogo del vescovo martire. Testimone della libertà della Chiesa e del cristiano di fronte all'accumulo di potere e di ricchezza.
Il messaggio di Gesù sulla povertà sarebbe rimasto irrilevante ( scritto nei Vangeli, ma non vissuto ) se non ci fosse stato Francesco d'Assisi a mostrare la differenza tra un miserabile (un disgraziato) e un povero (uno che ha scelto la povertà). Senza la testimonianza di Francesco d'Assisi, la Chiesa sarebbe stata piena di miserabili e priva di poveri!
La testimonianza è la dimensione laica della risposta alla chiamata : il sacrificio di sè declericalizza l'intelligenza del peccato e della grazia.
La testimonianza di Agostino d'Ippona riguardo al peccato e alla grazia esprime la dimensione laica (battesimale) : il peccatore toccato dalla grazia mostra più gratitudine e più amore verso coloro che sbagliano che non tanti giusti che condannano i peccatori! L'inazione di Marthe Robin diviene più efficace dell'azione di tanti : prende su di sè il fardello di chi è incappato nei briganti, lascia a Gesù la possibilità di fare ciò di cui il mal capitato ha bisogno.
don Carmelo Guarini
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