sabato 18 aprile 2026

Strategie a confronto

 

                                       GUERRA   o   PACE  ?

La strategia migliore è quella che raggiunge il fine, ossia la vittoria. Se lo scopo che ci si prefigge di raggiungere è sbagliato, sarà il fine a correggerlo.

Il suicidio è un atto metafisico, non è un atto politico. La filosofia della politica ne dà la spiegazione: il perchè del suicidio sta nella scelta della morte più che della vita. Il suicidio non è neppure un atto mistico (o spirituale)  perchè sceglie l'assurdo invece che il mistero. La guerra è un suicidio : sceglie la morte invece che la vita; sceglie la distruzione invece della pazienza del dialogo.

                                     Di fronte alla guerra sono possibili soltanto tre strategie 

La prima è la strategia della dissuasione : ai nostri giorni si fonda sul potere che ha la bomba atomica di distruggere la specie umana. Qesta strategia non basta più, perchè non tiene conto della tecnologia che inventa nuove armi; soprattutto non tiene conto  del superconscio dello spirito,  nel mentre si lascia suggestionare  dall'inconscio psichico.

La seconda è la strategia della persuasione : vorrebbe agire sull'intelligenza, ma non tiene conto del fatto che la propaganda soggioga le folle. La propaganda non ama lo spirito critico, perciò non coltiva l'intelligenza della persona; le basta persuadere, perciò usa l'immaginazione o il colpo di scena per raggiungere subito quello che nella durata si rivelerà come un naufragio o una catastrofe.

La terza è la strategia dell'inversione,  quella che Agostino diceva "dono di grazia", perchè sceglie la vita e non la morte, sceglie il mistero e non l'assurdo, sceglie l'amore e non l'odio, sceglie di costruire e non di distruggere. La  strategia dell'inversione non elimina nè la dissuasione nè la persuasione : lavora tra l'una e l'altra; con la parola  e con l'azione mette in campo un pensiero che intende salvare gli interessi di ognuna delle parti, e non di una parte soltanto.

                                   Un popolo deve meritate i propri governanti

Hitler e Mussolini urlavano alle folle, ipnotizzavano le masse, ignoravano la persona umana nella sua intelligenza e dignità. Matteotti venne ucciso per il suo spirito critico, pur essendo in parlamento.   La propaganda vuole distruggere libertà di pensiero e d'azione : vuole imporre l'unica opzione. 

Le guerre di Putin, di Trump, dei teocratici dell'Iran vogliono persuadere il popolo che lo stanno difendendo da un Avversario subdolo, mentre sono essi stessi a creare una guerra ibrida : mettono insieme guerra militare, guerra economica, guerra energetica.  Vorrebbero convincere il popolo che gli oligarchi sono la salvezza. In realtà,  se gli oligarchi prendono il posto del popolo, l'ambizione di potere e l'avidità di ricchezza creerà maggiori disuguaglianze tra benessere e indigenza. L'ambizione e l'avidità di ricchezza divengono spinta per la guerra. Il padrone è diventato l'oligarca; il servo è divenuto il terrorista. Gli attori cambiano, ma la guerra rimane.  Un popolo, quando sceglie i propri governanti, non deve fidarsi troppo nè delle parole che illudono nè delle azioni che nascondono i problemi.

 Cosa sceglie  il  popolo? Il pensiero di chi ha trascorso un'esistenza imparando a dare e a ricevere, senza arricchirsi e senza creare nuovi schiavi. Il popolo deve imparare a vedere la verità che la propaganda nasconde,  e  scegliere il confronto delle idee più che l'isolamento nel proprio giardino o nel proprio salotto.

                                     don Carmelo Guarini

                                     

1 commento:

  1. La ragion di Stato è un crimine contro la persona e contro il popolo. Giustificare la guerra con la ragion di Stato è una menzogna: nessun popolo vuole i suoi figli uccisi perchè i ricchi divengano sempre più ricchi, e i privilegiati sempre più potenti e intoccabili!

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