Il percorso virtuoso tra parola e azione
E' il pensiero (e la preghiera in quanto super-pensiero, non sotto-pensiero) che crea il percorso virtuoso tra parola e azione : ciò che dico di buono e di vero mi ritorna. Che cos'è infatti il pensare o l'interrogare, questo atto filosofico, se non la scoperta che occorre scegliere tra il calcolo e il dono ? Diceva un filosofo del Novecento : " Denken ist Danken" ( pensare o interrogare è ringraziare). Accusato di simpatizzare per il nazismo, forse non aveva avuto il coraggio di criticarlo apertamente, considerava comunque il donare più del calcolare, e il ringraziare più del pretendere. Atteggiamento critico nei confronti del pensiero moderno caratterizzato dal calcolo matematico. Rivalutazione dell'interrogazione che scopre nel ringraziare la fiducia nella relazione piuttosto che attardarsi su un pensiero di sorvolo, come avrebbe detto Merleau-Ponty.
Il percorso vizioso tra azione e parola
E' stato Marx, nella Tesi su Feuerbach, ad affermare : " I filosofi non hanno fatto altro che interpretare il mondo, ora si tratta di trasformarlo.". In questa affermazione si dice che l'azione precede sia la parola sia il pensiero: Ma l'impazienza di ottenere subito un risultato, può condurre paradossalmente a rendere inefficace l'azione. Se un uomo o una donna chiedesse oggi ad uno psicologo : "Secondo lei conviene?", e questo non rispondesse "che cosa?", ma dicesse "Vada al supermercato", non avrebbe forse fatto cattivo uso del pensiero e della parola? Ancora un esempio : l'utilizzo odierno di droni e robot (che prendono il posto delle persone) risolve il problema della guerra? O piuttosto non scambia il fine della pace con i mezzi della guerra?
Una propaganda di menzogne crea incomprensione e ulteriore conflitto
La cooperazione crea più gioco di squadra della competizione. Non ci si può fermare alla negazione dell'altro, occorre pervenire alla negazione della negazione. Si scopre così che il mio interesse può rimanere vivo se riconosco l'interesse dell'altro, e che ciò che decide nel gioco degli interessi diversi non è tanto il calcolo egoistico ma il dono. Uno dona ciò che manca all'altro. Le menzogne sono negazione della relazione, che si approfondisce in cooperazione quando i diversi interessi sono riconciliati.
Nello scontro tra ebrei e musulmani, i cristiani rimangono schiacciati per la loro scelta di pace e dialogo? No. Possono favorire l'incontro tra parola e azione proprio perchè fanno leva sul pensiero e sulla preghiera (super-pensiero) e non sulla guerra e sul conflitto; considerano la condivisione dei beni e il servizio più dell'avidità di ricchezza e del desiderio di dominio!
dn Carmelo Guarini
Nessun commento:
Posta un commento