lunedì 23 marzo 2026

La relazione nella meccanica quantistica

 

                     L'opposizione  salva il principio di non-contraddizione

Opposizione e contraddizione non sono e non dicono la stessa cosa. Nietzsche aveva ricordato che non si può fare filosofia senza filologia. Aristotele, prima di lui, aveva detto la stessa cosa: il rigore dei termini consente meno confusione e più chiarezza.

Ha scritto Carlo Rovelli in Helgoland , nella nota a p. 89 : " Il problema della meccanica quantistica è la contraddizione tra due leggi : una descrive cosa succede in una misura, e l'altra l'evoluzione unitaria. L'interpretazione relazionale è l'idea che siano entrambe corrette : la prima riguarda gli eventi relativi ai sistemi in interazione, la seconda gli eventi relativi ad altri sistemi. ".

              Il prof. Rovelli mi consenta di spiegare la differenza di significato tra opposizione e contraddizione. Hegel aveva scritto che "la contraddizione è l'anima della realtà. ".  O almeno così avevano tradotto Hegel in Italia. Ma Hegel non può aver identificato opposizione e contraddizione : sarebbe incorso in un errore di logica. Il principio aristotelico di non- contraddizione rimane un fondamentale per descrivere e spigare l'ordine esistente in Natura : diversamente il disordine avrebbe la possibilità di disintegrare l'ordine. Romano Guardini aveva chiarito ciò che Hegel aveva forse lasciato all'oscuro: l'opposizione si spiega come l'esistenza del polo nord e del polo sud, entrambi esistono ma sono opposti. Altra cosa è la contraddizione!


                 La prospettiva relazionale rimette in gioco ciò che sembra contraddittorio

La scienza che contraddice la teologia  -  La scienza che mette fuori gioco la filosofia.   Questo è successo negli ultimi secoli. La teoria della meccanica quantistica sconvolge un sistema di pensiero : ossia la realtà non è come ci appare, appunto.

Ha scritto Rovelli nella prefazione a Helgoland :" La teoria (quantistica) suggerisce strade nuove per ripensare grandi questioni, dalla struttura della realtà fino alla natura dell'esperienza, dalla metafisica fino, forse, alla natura della coscienza. " (p. 13)

Il non-essere non è il nulla. Il vuoto, che non è il nulla, esiste, come aveva dimostrato Pascal. Il non-essere è il modo in cui l'uno dona all'altro la possibilità di essere (o di esistere).  Agostino d'Ippone, parlando del peccato e della grazia, aveva evidenziato che non possono esistere contemporaneamente : se c'è l'uno, non può esserci l'altra. Ma la grazia può prendere il posto del peccato. Dice : "felice colpa", dal momento che la grazia opera ciò che sembrava imprevedibile.  il prevedibile obbedisce ad una logica del continuo. L'imprevedibile giunge come un evento di discontinuità. Il dono (la grazia) è un evento di discontinuità : giunge non in ragione di un calcolo, ma per una sovrabbondanza d'amore. Il pensiero e l'amore sono due dimensioni di due civiltà, quella greca e quella ebraica.  Il cristianesimo ha tentato di metterle insieme, ma non sempre è riuscito, sporgendosi troppo o da una parte o dall'altra. L'imprevedibile è ancora un dono che corregge l'errore! Nella Crisi delle scienze europee ...  Husserl aveva osservato che la vita ( la Lebensewelt) è il terreno comune per ricostruire le relazioni tra comunità scientifica  comunità filosofica; il come è il vivere comune (MiteinanderLeben). Questo vivere comune che si è rotto, occorre ricostruirlo. Nella Quinta delle Meditazioni cartesiane indica il metodo o la strategia : la Gegebenheit, ossia la donazione, supera la contrapposizione. E' sempre il lavoro di squadra l'arte che consente di raggiungere ciò che la contrapposizione e  la guerra disintegrano.

                                            don Carmelo Guarini


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