L'iniziativa e il rischio
L'iniziativa comporta sempre un rischio : invece di rimanere in difesa, si passa all'attacco. Se si è sicuri di vincere, si elimina soltanto la paura del rischio, ma non si può trascurare la probabilità di perdere.
La base di una giusta decisione si trova nell'esattezza del giudizio. Perciò bisogna sempre distinguere il contingente che si perde nel finito dall'essenziale che guadagna l'infinito.
L'essenziale e il contingente
Quale azione è ancora possibile? Questa domanda se la pone ogni persona di fronte alla decisione da prendere. La decisione, siccome non riguarda soltanto i mezzi ma si estende al fine, deve guardare la qualità più che la quantità. Un conflitto può guadagnare la pace soltanto se non fa ritorno alla situazione di partenza, , soltanto se perde qualcosa di ciò che rimane nell'ambito del finito e se guadagna nell'ambito di ciò riguarda l'infinito.
La decisione che punta a vincere cosa pone in secondo piano ?
In primo piano la decisione pone la persona, quella propria e quella altrui. In secondo piano pone le cose, i progetti, le idee acquisite. La decisione vuole un'apertura di giudizio. Quando Gesù è posto da Marta di fronte all'alternativa: contemplazione o azione, non dice a Marta di scegliere la contemplazione fuori dell'azione, le dice che può vivere l'azione come contemplazione. Non è la quantità delle iniziative o delle azioni a decidere di una svolta, ma la qualità o l'essenziale che vi si mette dentro.
Il dono vince sul calcolo
Pascal aveva fatto fare al gioco una svolta : da gioco d'azzardo che guadagna beni materiali o anche soltanto la soddisfazione dell'io a gioco dello spirito che passa dal misurabile all'incommensurabile. Il dono vince sul calcolo perchè porta il calcolo al suo estremo, l'incommesurabile. Il dono non elimina il calcolo, ma lo trasporta dall'ambito del finito alla sfera dell'infinito. Ciò che il calcolo da solo non può guadagnare è l'infinito. E' il dono che dona al calcolo la possibilità di guadagnare finito e infinito; proprio come l'ordine che dona al disordine di guadagnare non solo un nuovo ordine attraverso il disordine, ma un ordine infinito che vince sull'ordine finito.
Nella storia universale futura forse il conflitto e il rischio non saranno mai eliminati. Bisognerà uscire dalla storia e dal tempo, entrare nell'infinito, per vedere la fine dal conflitto e del rischio. Ma questo non dovrà significare la rinuncia a decidere e a credere nella vittoria. Se l'essenziale è donare, se il contingente è calcolare, colui che punta sempre sull'essenziale non sarà sconfitto !
don Carmelo Guarini
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