sabato 11 luglio 2026

PENSIERO e AZIONE

 

                      La metafisica è per il Pensiero quello che la strategia è per l'Azione

Il sillogismo di Aristotele è Pensiero senza Azione. La dialettica di Hegel e Marx è Azione senza Pensiero: è rivoluzione dell'Azione nei riguardi del Pensiero. Hegel e Marx hanno voluto trasformare il mondo con l'Azione, mettendo da parte il Pensiero. Così l'Azione ha messo in movimento una sorta di imperialismo della politica ( per Hegel è la Prussia - per Marx la dittaura del proletariato).

Ma col '68 la rivoluzione si fa ancora più radicale: la paura della morte viene superata dal perseguimento del piacere. Nel maggio del '68 si grida : Felicità! Ora l'Azione viene a trovarsi nella paralisi : si perdono le due forze dell'Azione, ossia l'Ideale e il Sacrificio. 

                      La strategia è Pensiero che precede l'Azione

Il Logos cristiano è Pensiero e Parola. In che rapporto sono l'esistenza e il pensiero ? Gandhi lo diceva in questi termini : " Le nostre esperienze spirituali vengono necessariamente comunicate, che lo desideriamo o no. Ma con la nostra vita, col nostro esempio, non con le nostre parole, che ne sono un veicolo assai incompleto. Le esperienze spirituali sono più profonde anche del pensiero. (...)  Ma se siete voi a volere che un altro riceva la vostra esperienza spirituale, drizzate tra lui e voi una barriera intellettuale ... ".

Gandhi, la cui esperienza spirituale  rimane indubitabile anche per la forza che ha messo nella liberazione non-violenta dell'India, è ancora prigioniero della spiritualità asiatica, che rimane una spiritualità non verbizzata. Non conosce la forza trasformatrice del Pensiero e della Parola! Dopo la morte di Gandhi, l'India rimane senza Parola e senza Pensiero, torna alla forza delle armi, dotandosi della Bomba.


                    Dov'è la perdita del Pensiero e dove il guadagno dell'Azione ?

Il Pensiero deve perdere l'astrazione per guadagnare la trasformazione dell'esistenza e della storia. L'Azione deve perdere la presunzione di potere fare a meno della coscienza e del Pensiero. Dopo il '68 l'Occidente attende una rivoluzione che riguadagni l'Ideale e il Sacrificio.  La pienezza della Felicità non è di questa vita nel tempo.   Occorre ridire la verità : soltanto nella vita eterna si può trovare ciò che il '68 prometteva ma non manteneva. 

Il cristiano trova in Gesù Cristo, non in se stesso o nella propria esperienza,  la forza del Pensiero e dell'Azione! Non la trova in questa vita, se non la perde nell'altra.

                                    don Carmelo Guarini

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