martedì 31 marzo 2026

L'Ideale e il Reale

 

                    Perchè l'amore e la guerra sono sempre in lotta ?

Nei tempi storici nei quali non è venuta meno la fiducia nella giustizia e nella libertà, è il Reale che ha salvato l'Ideale. 

Nei tempi storici nei quali la violenza ridiventa il motivo dominante del Pensiero e dell'Azione, soltanto l'Ideale può salvare il Reale. Ma proprio in questi tempi il Pensiero, che ha sempre il primato sull'Azione, perde  forza; e l'Azione finisce con l'imporre la forza irrazionale.

                  Non siamo ancora alla fine della Storia, ma un cambiamento radicale incombe

Fino a quando la Storia non sarà finita, l'Ideale e il Reale rimarranno mischiati tra i popoli e nelle culture, come il puro e l'impuro in ogni persona. Bisogna attendere la morte per vedere la trasformazione radicale del tempo nell'eterno, del potere della forza nel potere della giustizia, della vita biologica nel corpo spirituale, del Reale nell'Ideale. Si può dire con certezza : questa vita temporale può essere  Reale ma con certezza non è ancora l'Ideale. Continuerà ancora nella Storia la lotta tra l'assurdo e il mistero : al Pensiero è richiesto lo sforzo di essere imparziale, per cogliere e riconoscere le ragioni di coloro che si sentono eletti e di coloro che si credono scartati.

                 Gli estremi della guerra : eletti e scartati

Che ci siano eletti e scartati è più un mistero che un assurdo. Non può essere un assurdo per logica, per il principio di non-contraddizione ( Ciò che esiste non può allo stesso tempo non-esistere ). Che sia un mistero lo si può vedere nei fatti : spesso gli eletti non raggiungono ciò che desideravano (un improbabile e un imprevedibile toglie loro la vittoria); e gli scartati, che sembrano destinati alla sconfitta perchè non hanno in mano le carte per vincere, oppongono la dignità e la libertà alla violenza, e non s'arrendono all'invasore. 

                  L'Ideale volge in meglio ciò che il Reale ha distrutto

Non per ottimismo, ma per azione storica, l'Ideale non da tregua al reale : tra Greci e Persiani dopo Maratona c'è Salamina; e tra Romani e Cartaginesi dopo Sagunto e Canne c'è Zara. Chi è stato sconfitto e sembra scartato, trova nell'Ideale della libertà e nell'onore della giustizia il modo per ridare il primato all'Ideale. Chi s'arrende al Reale non s'è mai posto la domanda: il Reale è veramente tale oppure è una finzione (una menzogna) dell'Ideale ?

                               don Carmelo Guarini

                  

                    

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