La scelta tra perdita infinita e guadagno infinito
Ciò che si perde nella solitudine, lo si guadagna nella comunione. Nella solitudine si perde l'io illusorio, quello che Agostino nelle Confessioni dice l'amore di sè. Nella comunione si guadagna l'io autentico, quello che Agostino chiama l'amore dell'Altro. In questo Altro si trova sia Dio sia il prossimo.
La violenza prende il posto della ragione
La dinamica che scatena la violenza non è la paura dell'altro, ma la volontà di renderlo schiavo. Si ritorna alla logica servo- padrone : non si vuole uccidere l'altro, ma paralizzarne l'azione. Si considera il Pensiero inferiore all'Azione; si sceglie l'Azione senza Pensiero. Ma il cambiamento d'epoca ha ribaltato i rapporti di forza tra gli Imperi e le piccole nazioni : la scelta dell'Infinito consente al piccolo di resistere al grande. L'impero che minaccia o scatena una guerra non ha pensato alla resistenza che può opporre chi considera la libertà nell'ordine dell'infinito. Chi sceglie l'inevitabile alternativa alla guerra, instaura un dialogo interminabile (che sembra non finire mai).
Azione e inazione
Che cos'è l'inazione? Non è la semplice rinunzia ad agire; è qualcosa di più alto e di più profondo. Ciò che è in gioco nell'inazione è il pensiero che diviene fatto, e si oppone al fatto senza pensiero. La differenza la si può vedere tra Dio che mette alla prova e il Diavolo (l'Avversario) che tenta. La prova alla quale Dio sottopone è un atto di fiducia e d'amore : intende rafforzare lo spirito di chi è provato. L'Avversario (il Diavolo) tenta per far cadere. Dio appare come inattivo, il Diavolo come ossessivamente attivo. Un'Azione senza Pensiero è diabolica!
Colui o colei che medita fa esperienza dell'afficacia del Pensiero che precede l'Azione.
La comunione supera la passione
La passione è considerata come il motore di un interesse (e di un desiderio) che giunge al parossismo, diviene ossessivo. Ma la passione senza meditazione genera un fatto istintivo. La mancanza di meditazione nella solitudine dell'io allontana dalla comunione. L'incontro con la persona chiede che si abbandoni ogni altra passione. Nella solitudine l'io incontra la propria persona quando accetta di perdere tutto, che è donare tutto, come diceva Pascal. Incontra anche la persona altrui : non è la passione, ma la compassione a favorire la comunione!
Ogni incontro autentico è scelta dell'Infinito!
don Carmelo Guarini
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