Il clero vuol fare la missione, ma senza i laici ?
Un nuovo stile di missione si afferma : l'apprendimento reciproco. Il richiamo ad abbandonare il clericalismo non è un giudizio o una condanna nei riguardi dell'azione clericale, ma l'affermazione di un diverso modo di evangelizzare. E' ciò che papa Francesco ha cercato di far comprendere nei suoi anni di pontificato : le relazioni autentiche richiedono un di più di umano e di evangelico, cercando di eliminare giudizio e controversia.
Gesù diceva ai dottori della legge e ai sacerdoti che avrebbero dovuto farsi evangelizzare dai pubblicani e dalle prostitute, non per la loro precedente vita di peccato, ma per la loro adesione appassionata alla conversione.
La nuova missione : apprendimento reciproco tra clero e laici
La recezione del Concilio Vaticano II sta nella pratica di due aspetti non sottolineati dal Vaticano I : la collegialità episcopale e la comuione ecclesiale. Il Vaticano I aveva sottolineato ancora, come il Concilio di Trento, la visione gerarchica della Chiesa. Ora, col Vaticano II si trattava di vivere la comunione ecclesiale, valorizzando la relazione umana ed evangelica. Non si doveva tanto accendere la controversia per resistere al cambiamento; si trattava di fare espereinza di apprendimento reciproco.
L'esperienza spirituale è inconfondibile
Il mahatma Gandhj sottolineava il primato dell'esperienza spirituale : " Le nostre esperienze spirituali vengono necessariamente comunicate, che lo desideriamo o no. Ma con la nostra vita, col nostro esempio, non con le nostre parole, che ne sono un veicolo assai incompleto. Le esperienze spirituali sono più profonde anche del pensiero. " .
Nell'esperienza cristiana c'è una profondità ancora più grande : la parola ed il pensiero devono divenire uno con l'esperienza di vita, proprio come tutto questo è stato vissuto e comunicato da Gesù, che non ha indotto nessuno al peccato e al vizio.
L'apprendimento reciproco dell'autentica relazione umana e della trasparente relazione evangelica chiede ad ognuno di far vedere all'altro l'unificazione di spirito, intelligenza ed esperienza! Costruire deve superare il distruggere : questo è diventato difficile, nel nostro tempo, sia per il pensiero, sia per l'azione, sia per lo spirito. Difficile non significa impossibile : quando si è pronti a perdere tutto (ossia a donare tutto), si può guadagnare tutto.
don Carmelo Guarini
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