domenica 30 agosto 2026

AI . 2

 

             La strategia d'attacco coincide con la strategia di difesa :  l'intelligenza umana insegna alla AI  che il perseguimento della pace deve prevalere sul dominio della guerra, che il paradigma del dono ha più potenza creativa del paradigma del calcolo.

              La AI, che non ha coscienza, potrà e dovrà assumere la coscienza umana come guida : per far prevalere la vita sulla morte, la cooperazione sulla competizione, il dialogo sulla controversia.

Che progresso si può sperare dalla tecnica e dalle macchine se ad usarle sono dei predoni, se l'avidità di denaro e di dominio impone comportamenti, se la distruzione prevale sul reciproco riconoscimento ?

              Nella traduzione automatica che la AI realizza si può notare l'utilizzo incongruo di tante parole, mentre il contesto mostra quale potrebbe essere il termine esatto.

Come ha scritto Milan Kundera, la qualità di una lingua è stabilita dalla qualità della traduzione da e in un'altra lingua. La scelta di un termine, per esempio tra potenza - dominio - potere, in base a quale calcolo potrà essere fatta se non si considera la cognizione dell'insieme del testo ? Dietro le parole esiste una cultura, esiste una storia di comunità che nessuna scelta artificiale può sorvolare.

               Il limite antropologico dell'AI sta nel paradigma del calcolo : se  non distingue tra Pensiero e Azione, non trova il contatto tra libertà e relazione;  se non sa opporre l'Assurdo al Mistero, non sa come tenere insieme Unità e Distinzione. Non ha una filosofia, o meglio la sua ossessione è quella del guadagno materialista e del dominio.

Facendo un pò di storia riguardo alla libertà e alla relazione, si scopre che ciò che la filosofia ha conquistato di conoscenza è frutto del dogma teologico. La libertà della persona aperta non all'anarchia ma alla relazione è un frutto del dogma di Dio Uno e Trino : ogni Persona si dona liberamente all'Altra, e questo amore reciproco ( Agàpe ) conferma l'unità di Dio. Non a caso il termine scelto dai Padri della Chiesa per dire la persona non è stato prosopon (maschera) ma upostasis (soggetto personale in relazione).  La caratteristica della persona è quella di essere dono rispetto alla'altra persona. Quando il carattere viene meno, allora Caino Uccide Abele!

Nel riconoscimento reciproco dei soggetti, strategia d'attacco e strategia di difesa finiscono per far incontrare nel dono la libertà, la relazione, la coscienza. Gli elementi di conflitto si eliminano e il guadagno diviene reciproco!

                                                 don Carmelo Guarini

venerdì 28 agosto 2026

AI

 

       Domande dell'intelligenza umana all'intelligenza  artificiale

1.  Sai calcolare l'infinito?

Il cosmo è immenso, ma non è infinito. Il microcosmo è piccolissimo, ma non è infinito.  Che cos'è l'infinito? E' ciò che non si può calcolare.  Soltanto il finito si può calcolare!

2. Sei libera, autonoma e indipendente? Oppure sei sottomessa agli interessi di coloro che fanno soldi e che si servono della tecnologia per dominare?

3. Hai una coscienza oppure esegui militarmente ciò che un accumulo di dati nasconde in un robot ?

La coscienza giudica con trasparenza; non obbedisce a nessun tiranno.

4. Il tuo è un destino di eternità o riesci a prevedere la tua fine? La presunzione di costruire l'eternità col calcolo può sottrarre una macchina al fuoco dell'atomo o all'esplosione dell'idrogeno?

5. Riesci a pensare e a  vivere l'onnipotenza dell'amore ?

Il calcolo diviene qualitativamente altro, ossia diviene dono, quando giunge al suo estremo. Il calcolo incommensurabile è il dono. Ciò che il calcolo del dominio non poteva cambiare dal momento che distruggeva la libertà e il limite,  ora può cambiarlo l'onnipotenza dell'amore. Il sacrificio di sè, che è la dinamica dell'onnipotenza dell'amore, non distrugge la persona, ma la fa vivere nella relazione.

       La diligenza o la negligenza di fronte all'inquietante estraneità

Das Unheimliche ( Freud, 1919 ).  Con l'inquietante estraneità Freud invitava a ricercare il familiare-straniero e lo straniero-familiare dentro di sè : tale è l'inconscio, sottofondo della coscienza, presente nell'io e nel tu. L'inquietante estraneità è il riconoscimento di sè nell'altro, e dell'altro nel proprio sè.

  La dipendenza dalle droghe, dall'alcool, dal gioco d'azzardo si può vincere con l'intelligenza artificiale ? Oppure si può vincere con una riscoperta della relazione, esperienza di familiarità ed estraneità ? Nella relazione libera si diviene attivi, si è aperti all'incontro, si supera la dipendenza che è solo un artificio  nel tentativo di amarsi.

Inquietante estraneità  ora  è l'intelligenza artificiale : per familiarizzare con essa, occorre coglierne l'estraneità rispetto alla coscienza umana e al suo destino spirituale. Si dovrà condurla all'onnipotenza dell'amore.

                          don Carmelo Guarini

martedì 25 agosto 2026

Eros e Logos


                   Nella formazione della persona è essenziale tenere insieme la teoria e la pratica

Il primato del Logos sull'Eros vuole superare la sfiducia e la prigrizia nella ricerca della verità.  Nietzsche, nella terza delle Considerazioni inattuali,  dal titolo Schopenhauer come educatore , denuncia la pigrizia della ricerca personale; infatti, si preferisce la conformità all'opinione pubblica piuttosto  che avviare un percorso personale di pensiero e di pratica.

                    E' il Logos che apre alla ricerca e alla scelta tra l'assurdo e il mistero

Tanti teologi oggi non promuovono il rinnovamento della catechesi, perchè evadono il fondamento della vita cristiana. Nel prologo del vangelo di Giovanni troviamo Logos sarx egheneto. Perchè non troviamo : Eros sarx egheneto?  L'Eros vuole l'affermazione dell'io; il Logos propone la relazione con l'altro come il movimento che dal silenzio muove verso la parola.  Tanti teologi che parlano di fine del teismo, del nichilismo, del relativismo, non colgono il problema dominante, ossia la scelta tra l'assurdo e il mistero. 

Se il mondo, la vita, l'io, se tutto rimane estraneo o straniero, allora è l'assurdo che domina non solo sulla fede ma anche sulla ragione. Ciò che il cristianesimo non smette di porre come fondamento del percorso di vita è la familiarità della relazione tra Dio e l'essere umano. 

                  La ricerca s'inoltra in un percorso di scoperta se inizia non solo a credere ma anche a vivere il mistero

La fede-fiducia inizia col dono che Dio fa di se stesso divenendo uomo. Con Gesù, Dio è dentro l'umanità. Non c'è altro Dio  da cercare e da negare. Nell'umanità di Gesù si trova Dio. Nelle parole di Gesù troviamo il primaro della Parola : ogni desiderio di vita trova nella Parola la pienezza. L'incontro autentico tra la Parola e la vita è un abbandonarsi con fiducia al mistero della relazione. L'incontro che non delude è la relazione autentica tra Colui che si presenta come l'uomo nuovo e colui che inizia a vivere la vita nuova del Vangelo.

Colui che dona qualcosa di autentico e di essenziale, rende l'incontro un nuovo inizio di vita. Di ciò che si fa esperienza si può dare testimonianza. Per dare voce alla Parola, l'io deve tacere. Il desiderio può mettere in moto l'incontro con la Parola, ma è la Parola che apre ancor più il desiderio alla comunione nella comunità.

                Chi può vincere la stanchezza crepuscolare e sperimentare la grande illuminazione sull'esistenza ?  Il filosofo!

Scrive Nietzsche nella terza inattuale (p. 51) : " l'infelicità è del non-filosofo, di chi desidera senza speranza!  Sapersi come un frutto appeso all'albero, che non potrà mai maturare per la troppa ombra e vedere, vicinissimo, il sole che manca. ". Il rischio che corrono l'artista e il santo nel distanziarsi dall'opinione pubblica è il distacco che spera nella luce dell' incontro!

                                             don Carmelo Guarini

giovedì 20 agosto 2026

Previsione e imprevedibile

 

                   La previsione è una caratteristica della storia moderna e della scienza

Su che cosa si basa la previsione? Sul calcolo e sulla misurazione. Tutto il calcolabile viene rinchiuso nel finito, poichè l'infinito è incalcolabile. Il peso, la velocità, ecc. tutto quello che si può misurare è una questione di quantità. C'è una continuità nello sviluppo o nell'evoluzione, ed è l'aumento o la diminuzione di una determinata quantità. 

                   Il cambiamento qualitativo avviene tramite l'imprevedibile

Il passaggio dalla quantità alla qualità avviene per un imprevedibile . La discontinuità, grazie all'imprevedibile, fa compiere all'evoluzione un salto qualitativo. 

Il comportamento dell'atomo, nel passaggio dalla materia inorganica alla materia organica, non è più soltanto fisico e chimico, ma biologico grazie al cambiamento che si realizza con la molecola. Il salto di qualità dalla materia inorganica alla vita vegetale è sotto il segno della discontinuità : la pianta assorbe anidride carbonica e restituisce ossigeno all'atmosfera. Il comportamento fisico e chimico dell'atomo ha consentito il passagio alla molecola : ora l'atomo ha anche un comportamento biologico.  Dalla pianta alla vita animale c'è un altro salto di qualità :  ora l'animale prende ossigeno dall'ambiente e restituisce anidride carbonica. Nel passaggio dalla vita alla supervita (la razionalità umana) si nota un altro salto qualitativo :  ora l'intelletto umano può intuire l'infinito, ma non può nè crearlo nè produrlo. Tra l'intelletto umano e l'azione c'è un salto qualitativo : l'intelletto può intuire ciò che l'azione non può realizzare. Nell'intelletto può esistere l'infinito sotto forma di pensiero, ma l'infinito  non esiste nell'ambito dell'azione, che si muove sempre nel campo del finito.

                  Era prevedibile nel campo religioso-spirituale il passaggio dall'onnipotenza del potere-dominio  all'onnipotenza dell'amore ?

Un aneddoto. La parola di Gesù "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato" che cosa nasconde e che cosa rivela della relazione di fede tra Dio e l'uomo? Nasconde l'assenza  del confronto e rivela la presenza dell'incontro : l'abbandono non solo non ha compromesso la relazione tra il Figlio e il Padre, ma ha operato addirittura un cambiamento qualitativo tra l'infinità di Dio e la finitudine dell'essere umano. L'abbandono del Padre nei confronti del Figlio, per la passione e la morte, non smentisce l'onnipotenza di Dio, ma rivela un imprevedibile, ossia l'onnipotenza dell'amore. L'onnipotenza del Figlio è tutta nell'amore dell'abbandono dal Padre. L'onnipotenza dell'amore del Padre rivela che nell'abbandono del Figlio c'è ora l'onnipotenza divina.

                Un campo arido può essere fertilizzato con le alghe che vengono sepolte nel terreno 

Le alghe sepolte nel terreno arido creano condizioni favorevoli per le piante che troveranno umidità, nascita di funghi e lombrichi, tutto il necessario per la crescita della pianta.

Il terreno umano poteva diventare fertile tramite l'abbandono dell'amore, non più mediante il potere- dominio. L'incarnazione e la morte in croce di Gesù Cristo rivelano l'imprevedibile di Dio.

L' imprevedibile può essere accettato dall'essere umano  mediante la fede, che dapprima è atto di fiducia, e poi diviene atto di fedeltà. Quando la fiducia sembra non bastare più, perchè non si sono realizzate le aspettative che l'essere umano nutriva tramite la fede, allora deve subentrare la fedeltà che chiede l'atto di fede anche quando le circostanze dell'abbandono fossero incomprensibili.

Sofferenza e abbandono sono un imprevedibile dell'amore : rafforzano la fede e la fedeltà se non si abbandona il mistero, se non ci si getta tra le braccia dell'assurdo.

                          don Carmelo Guarini


martedì 18 agosto 2026

Russia - Europa

 

                  La rinascita culturale come mediazione tra rivoluzione e tradizione

La rinascita culturale dove si colloca? Nel cambiamento sociale, religioso o antropologico?

N. Berdiaev nell'Autobiografia spirituale  ha lasciato scritto : " La Russia (agli inizi del Novecento) fu attraversata da un soffio dionisiaco.  (...) L'Eros ebbe decisamente la meglio sul Logos. E questo significò l'indifferenza al tema della persona e della libertà. (...) E' interessante notare che in quel periodo molti volevano superare l'individualismo, e la sobornost', la cultura sobornica, era in certi ambienti molto popolare.  (...)  Noi non abbiamo mai avuto quell'individualismo che è così caratteristico per la storia europea e per il suo umanesimo. Ma alla fine si è realizzata solo una contraffazione della sobornost', con il comunismo russo, che ha eliminato qualsiasi libertà creativa e ha imposto la cultura dell'imperativo sociale ... ".

Il sociale ha prevalso sulla tradizione antropologica, ma nel tempo ha fallito : dopo 70 anni di comunismo bolscevico, la Russia ha dovuto prendere atto che tra la rivoluzione e la tradizione antropologica non c'era stato nessun incontro. Il ritorno degli oligarchi ha mostrato il distacco tra l'individualismo di pochi e la cultura sobornica dei molti.

                Se in Russia il sociale ha oscurato la dimensione antropologica, in Europa la cultura ha tentato di eliminare la spiritualità

L'incomprensione che l'Europa ha mostrato nei riguardi della Russia corrisponde all'incomprensione della Russia nei riguardi dell'Europa. Perchè si è prodotto scontro invece che incontro? L'economia, la sociologia, la politica avevano costretto sia i russi sia gli europei a considerare l'antropologia e la spiritualità come aspetti secondari rispetto alla geopolitica. Ma le relazioni internazionali devono guardare alla persona e alla sua libertà ( Berdiaev difendeva questa visione) come a degli universali,  e ciò vale sia in Europa sia in Russia. Allo stesso tempo, l'Europa dovrebbe riconoscere che l'esperienza della vita comunitaria  (la sobornost') la Russia l'ha conservata meglio  dell'Europa. 

Sia in Europa sia in Russia c'è ancora una grande distanza  tra ciò che il potere politico-economico persegue e il sentire - il vivere del popolo. A chi giova la guerra ed il conflitto ? Il popolo non vuole nè l'una nè l'altro. La narrazione della vita profonda deve avvenire senza censura nè autocensura: libertà e ricerca della verità sono indispensabili per non cadere nel conformismo del potere e nell'omertà.

                            don Carmelo Guarini

lunedì 17 agosto 2026

Risorse e strategia

                    

                   Errore di calcolo è :   più guerra  e meno energia

Errore di calcolo è   :     una felicità ubriaca

Preferire l'acqua  stagnante di palude all'acqua del fiume che scorre :  questo è ancora un errore di calcolo!

Non conoscere le proprie risorse più profonde :  quì c'è ancora un errore di calcolo.

Per scoprire gli errori di calcolo, occorre un'altra dimensione di sguardo e d'esperienza.

                  Una scienza del lontano futuro  :  fare esperienza di un'altra dimensione

Scrive F.  Pessoa in Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares   :  "  Questo scienziato del lontano futuro proverà uno scrupolo speciale verso la sua vita interiore.  Da se stesso si fabbricherà lo strumento di precisione per ridurla a oggetto di analisi. Non vedo grande difficoltà nel costruire uno strumento di precisione per un uso autoanalitico, unicamente con acciaio e bronzo del pensiero.  Mi riferisco ad acciaio e bronzo, veramente acciaio e bronzo, ma dello spirito. Forse esso dovrà essere forgiato proprio in questo modo.  ".

Cosa potrà essere questo acciaio e bronzo del pensiero e dello spirito?

La dimensione del corpo è stata  esplorata nel corso dei millenni : lo sviluppo della tecnica è stata legata al saper fare, al miglioramento di una prassi del fare.

La dimensione della psiche ha conosciuto uno sviluppo successivo a quello del corpo  : la psicologia, la psichiatria e infine la psicoanalisi hanno rilevato un mondo non così visibile come quello del corpo, ma altrettanto dinamico.

                   Lo spirito è ancora la risorsa meno sviluppata

Più grande è la dimesnione in cui s'investe, più grande è il rischio che bisogna correre perchè quell'investimento ottenga un risultato positivo. Investire nello spirito richiede di  togliere spazio e tempo al conformismo del conflitto, alla felicità ubriaca, alla palude stagnante  della ribellione anarchica. Il pensiero viene prima del prassi. Lo spirito avanza anche quando  la malattia e la sanità  del corpo e della psiche vorrebbero imporre il loro determinismo.

La strategia è mettere le risorse della dimensione corporea e della dimensione psichica a servizio della dimensione spirituale. Quando l'inferiore si mette a servizio  del superiore non ci può essere errore di calcolo : il dono si caratterizza, a differenza del calcolo, per il passaggio dall'individuale all'universale. Colui che dona non perde nulla; quelli che ricevono il dono non perdono nulla della loro universalità a condizione che il dono non divenga pretesa.  Nello sviluppo della donazione esiste un passaggio dal materiale allo spirituale : lo  può cogliere soltanto chi avanza nella vita dello spirito.      Perchè ci sia comunicazione spirituale è necessaria una lunga pratica della meditazione!

                              don Carmelo Guarini

                                   

                

venerdì 14 agosto 2026

Aurora o tramonto ?

 

                    E' un nodo gordiano o un nodo borromeo ?

Un nodo si può scioglierlo se si capisce come è stato fatto.  Il nodo scorsoio allude alla morte. Il nodo borromeo apre alla speranza della vita. Caratteristiche del tramonto : l'indifferenza verso un domani migliore  -  rassegnazione alla crisi ritenuta irreversibile. Virtù dell'aurora : generosità - lotta per cambiare il sistema.

                    La fede è un evento, un incontro tra soggetti, una relazione tra simboli ideali, un richiamo alla giustizia, alla pace, alla pietà.

Per l'Europa è l'ora del tramonto o dell'aurora ? La tecnica e il denaro sono i nemici della fede : se si punta su di essi, si favorisce il tramonto. L'incontro tra la rivoluzione e la tradizione potrebbe essere  l'inizio dell'aurora.       Ingegneria e spiritualità : invece del conflitto, il reciproco riconoscimento.

                     Una nuova narrazione della figura umana e dell'aneddoto

Lorenzo Scupoli nasce a Otranto 50 anni dopo il martirio di oltre 800 cristiani, uccisi dall'esercito dell'impero ottomano. Accusato ingiustamente di omicidio, vivrà segregato per 25 anni. Riabilitato e riconosciuto innocente poco prima della morte. Il suo scritto Combattimento spirituale : tradotto in molte lingue, ha conosciuto in pochi anni tantissime edizioni. E' un testo di strategia spirituale : insiste sul libero arbitrio, mostra falso il De servo arbitrio, che Umberto Galimberti difende non con gli argomenti della Riforma ma col determinismo della tragedia greca, non riconoscendo la novità della decisione libera esposta da Aristotele nell' Etica nicomachea.

Lorenzo Scupoli sottolinea che la grazia divina può agire se trova una volontà ben disposta. La scelta libera della volontà è essenziale per l'esercizio del combattimento. La volontà lotta contro i difetti dell'intelligenza, delle passioni, contro gli onori mondani, contro l'amor proprio. Senza questo combattimento non si può raggiungere l'amor puro. Dio inizia la sua opera con una demolizione dell'amor proprio nell'essere umano, prosegue con l'edificazione dell'amor puro. La persona di fede non deve mai dimenticare che il proprio destino è affidato alla propria libera volontà e alla fiducia che ripone nella grazia divina.

                     Aurora dell'Europa : alternativa al modello degli  USA, della Russia e della Cina

Prima del denaro e della tecnica vengono la giustizia, la pace sociale, la cultura. Condivisione della ricchezza, approfondimento culturale, la diplomazia come alternativa al riarmo : per conseguire tutto questo occorre una fiducia illimitata nel suo perseguimento. Tenendo viva la memoria : due guerre mondiali hanno portato devastazione e sconfitta per i popoli europei; gli 80 anni dopo l'ultima guerra hanno avvicinato i popoli d'Europa. Gli errori compiuti in questi anni dagli uni e dagli altri non hanno impedito agli europei di credere che il cristianesimo può donare un contributo essenziale perchè venga di nuovo l'aurora! L'ospitalità che le chiese cristiane hanno mostrato nei riguardi delle sinagoghe ebraiche, delle moschee dell'Islam, dei monasteri biddisti, è il segno di un'aurora che non esiste in altre parti del mondo!

                                           don Carmelo Guarini

mercoledì 12 agosto 2026

Perdita e guadagno

 

                    Un'economia non mercantile, ma della sovrabbondanza

Gesù, con le parabole, presenta una logica diversa da quella dell'avere, del potere, del sapere. Come ha scritto Paul Ricoeur : " la logica di sovrabbondanza spezza la logica di equivalenza di dono e controdono, tipica dell'economia di mercato ... ". 

Avere è possesso e dominio sulle cose.

Potere è dominio sulle istituzioni.

Sapere è possesso e dominio dela scienza  sulla conoscenza.

Colui che dona, non manca di nulla, anzi riceve più di ciò che ha bisogno. Il desiderio la vince sul bisogno.

                    Quale guadagno ricava  colui che perde l'avere, il potere, il sapere ?

Il povero non insegue più la ricchezza, ma è in pace con se stesso e con la vita che non è di questo mondo.

Il perseguitato per la giustizia (in questo tempo la persecuzione è  sottile e subdola : si è oggetto di scherno psicologico) mostra al mondo il guadagno della mitezza : il persecutore diviene rabbioso con se stesso perchè non riesce a piegare il perseguitato. Ma la forza del perseguitato sta oltre la giustizia retributiva e distributiva; egli vede un mondo altro.

La pretesa di dominio da parte  della scienza e della conoscenza è posta di fronte alla cattiva coscienza : come ha detto Carlo Rovelli, i fisici non hanno donato all'umanità soltanto scoperte utili al bene comune, ma a volte anche armi distruttive.

                      La pars destruens, sia nel pensiero sia nel vissuto, non può prevalere sulla pars construens

La società  del tramonto è facilmente riconoscibile rispetto alla società dell'aurora : la prima è capace soltanto di distruggere, la seconda riesce a costruire. La società del tramonto continua ad investire su  avere, potere, sapere, considerando tecnologia, burocrazia più importanti della persona e della comunità umana; è dominata dal passato, paralizzata  dalle tante guerre perdute, ma incapace di perseguire la pace. Una società dell'aurora costruisce il nuovo facendo tesoro anche della tradizione e del passato : nel silenzio fattivo si costruisce meglio che nella propaganda chiacchierona. Il vero critico non è invidioso di colui che crede, ma dalla fede di lui impara che la fiducia ottiene più del sospetto!

La crisi non è mai soltanto economica, è anzitutto crisi culturale e spirituale, è crisi di fiducia nell'altro e in se stessi. Per uscirne, basta donare la propria vita, ossia perderla per guadagnarla.

                                        don Carmelo Guarini

lunedì 10 agosto 2026

Tutto è fermo !

 

                  La società dell'immagine ha appiattito, omologato lo sguardo

Se volessimo fare un lavoro intertestuale sullo sguardo nel secolo scorso, potremmo cogliere giudizi convergenti :

" Io imparo a vedere ... ", scriveva F. Pessoa nel romanzo Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

" Non pensare, guarda ...", scriveva L. Wittgenstein nel Tractatus logico-philosoficus

La società dell'immagine ha fermato tutto ( pensiero, sentimenti, emozioni, relazioni ...), anche l'attenzione al vedere.   Ci sarà ancora movimento? Ognuno è ripiegato sul proprio privato. Ognuno rifugge il rischio della ricerca personale, senza il quale non esiste investimento.

Per correggere il dolore, la tristezza, non basta la stima di sè.

                    Psicologia e spiritualità compiono un lavoro diverso

Per la psicologia basterebbe la stima di sè per vincere la tristezza, la solitudine,  ...

La spiritualità ha un altro sguardo : per vincere l'errore e la ripetizione degli errori, occorre coltivare una completa sfiducia verso se stessi ed una perfetta fiducia in Dio, come testimonia J.-P. De Caussade nel Trattato sulla preghiera del cuore.

                    La poesia investe nell'ideale per trasformare il reale.

                                     Ci sarà ancora lo sguardo ?

                                     Resterà fermo o si metterà in movimento ?

                                     Il pensiero, soffocato dalla confusione -

                                     la nebbia ha pervaso l'anima -

                                     la grandine ha distrutto il raccolto !

                                     Il movimento non interessa più :

                                      tutto sembra ricordare il passato 

                                      il folle ritorno all'odio e al disprezzo.

                                      La speranza delusa, non guarda più al futuro.

                                      Trionfo del tramonto :  c'è voglia di suicidio.

                                       C'è chi attende ancora l'aurora ?

Un duplice  movimento sarebbe necessario perchè non resti tutto fermo : 

                    - una completa sfiducia verso se stessi

                    - una perfetta fiducia in Dio

La questione  dell'ateismo, dell'agnosticismo, del teismo e  della sua fine : tutto questo è secondario, perchè tiene fermo lo sguardo sul passato.  Ciò che rimane essenziale è vivere la parola del Vangelo, anzi tutte le parole, perchè lì c'è la presenza di Gesù. Uno sguardo su di Lui come Maestro e come medico rimette tutto in movimento.  Siamo ancora capaci di professare questa FEDE ?

                              Don Carmelo Guarini

                                      

domenica 9 agosto 2026

Scarto - elezione

                   

                        La matematica e la fisica sono giunte alla fine dell'infinito. Non così la mistica, che rimane aperta al mistero.

" La gravità quantistica pone un limite all'infinito. ", ha scritto Carlo Rovelli in La realtà non è come ci appare. L'universo ( il cosmo) è finito perchè si può misurare : il calcolo matematico e fisico ci dicono che l'universo è immenso, ma non infinito.

                          Che cos'è allora l'infinito, dal momento che non è calcolabile e misurabile?

La mistica, che vive del mistero, ci dice che l'infinito si può comprendere, in qualche modo e non del tutto, nell'ordine del dono, che non è altro che il calcolo incommensurabile. Col paradigma del dono si può entrare nel mistero, sapendo già all'inizio che rimarrà mistero e non sarà mai del tutto svelato almeno sino alla morte. Dopo la morte, non possiamo sapere come cambierà il modo d'essere dell'esistere.

                          Politica e mistica rimangono separate, e addirittura in lotta, sino a tanto che l'elezione non viene compresa come scarto

Quando Dio crea il popolo eletto, gli dice : ricorda sempre che sei uno scarto! Questo avvertimento di Dio vuole risparmiare a Israele (il popolo eletto) l'errore dell'arroganza, della prepotenza, dell'uso indiscriminato della forza, della potenza che schiaccia e non viene mai a patti.  Tuttavia, l'alleanza tra Dio e il popolo si fondava non sull'uguaglianza ( non può esserci uguaglianza tra infinito e finito), e neppure sul calcolo ( Dio, per non strumentalizzare il popolo, lo lascia libero; il popolo eletto non può approfittare dell'elezione per chiedere a Dio un trattamento di favore), ma sulla fede-fiducia. Se Israele riceve da Dio il dono dell'alleanza e della promessa, deve considerare che : il dono che dà fiducia è lo stesso dono che restituisce fiducia. La relazione diviene la condizione dell'alleanza : il finito, che è un resto o uno scarto, non ha impedito all'infinito di fare dello scarto un eletto.

 Se si rimane nell'ordine del calcolo, ha ragione Camus quando dice che il mondo e l'uomo sono un assurdo, un non-senso. L'illumismo  dovrà ripensare la relazione tra finito e infinito nella figura dello scarto-elezione!

                        La vita nello spazio-tempo è uno scarto. La vita nello spirito è il fine dell'evoluzione.

Il cristianesimo ha compiuto un altro passo in avanti: scartato questo mondo, uno spazio-tempo finito, che non è la patria definitiva (la condizione di straniero o di pellegrino s'addice alla condizione umana), la mistica apre ad un'altra elezione e ad un altro mondo, ad un'aurora che non conosce tramonto. Come diceva Agostino d'Ippona : "Il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te .".  Il corpo biologico appartiene all'ordine del finito : nasce e muore. Lo spirito è il fine dell'evoluzione, il senso di ciò che muore e si trasforma. Cosa sarà il corpo glorioso se non un dono del Dio infinito all'uomo finito, una partecipazione dello Spirito di Dio allo spirito dell'uomo? Dopo la morte, la politica non  sarà più una cosa a parte, la vita mistica la trasformerà in un gioco che non ammette se non il calcolo incommensurabile, ossia una vita-dono.

Dio non è finito, come non è finito l'infinito. Nell'umanità vive una vita mistica, nascosta, e non cessa di ricordare che lo scarto è stato eletto.

                                            don Carmelo Guarini


venerdì 7 agosto 2026

Il corpo e lo straniero

 

               Il percorso del corpo e dello straniero

                                               Straniero, il corpo

                                               alla morte della madre.

                                                Da chi ha ricevuto l'anima ?

Scrive Julia Kristeva : " Lo straniero mette coloro che lo ospitano di fronte all'estraneità , ossia  "Non appartenere ad alcun luogo, ad alcun tempo, ad alcun amore." ".

Perchè gli europei hanno scelto lo sradicamento ? Perchè hanno scelto di essere senza radici e senza cultura? Perchè hanno preferito un percorso da straniero? Forse la storia li ha delusi ? Ora, soffocati dalle norme e dalla burocrazia, non decidono il futuro, non hanno più decisori. Dopo due guerre mondiali perdute, sono rimasti divisi tra il capitalismo americano e il comunismo russo-sovietico.

                                                Il distacco

                                               che opera nello straniero,

                                                come nel nomade,

                                                 dall'inconscio al conscio

                                                muove verso l'assoluto.

                Estraneità o concorrenza tra corpo ecclesiale e corpo politico?

Diversa in Italia l'estraneità. Radicata nella Divina Commedia del sommo poeta,  Inferno - Purgatorio e Paradiso  hanno creato quella dialettica, ormai sopita, tra la metafisica e la politica. Soltanto la mistica o la spiritualità avrebbe potuto  mediare tra il politico e il metafisico. Ora è soltanto prosa. Neppure Cavour, seppure grande politico, riuscì a capire il guadagno della magna grecia, quel meridione d'Italia votato  alla contemplazione, come mostrò Gioacchino da Fiore. 

La poesia, in Italia, s'è fermata a Dante; dopo, c'è soltanto prosa. Nell'arte ha prevalso il figurativo, lo scultoreo, l'urbanistico. L'unità d'Italia in prosa aveva costretto siciliani, calabresi e campani a inventare la mafia e combattere il padrone nordista ?  Cavour aveva colto questa estraneità che ci sarebbe stata dopo l'unità d'Italia?

Ha scritto ancora Jiulia Kristeva : " Lo straniero è pronto per l'assoluto, se un assoluto potesse eleggerlo. ".

                                       Il divertimento -

                                        la dolce vita -

                                        lo spettacolo - 

                                        o peggio ancora, il teatrino -

                                         e più ancora, il dio denaro -

                                         hanno ucciso 

                                         il lavoro e il pensiero!

                                         Ora -  lo straniero

                                          è pronto per l'assoluto.


                      don Carmelo Guarini                      

                                                

mercoledì 5 agosto 2026

Solitudine

 

                La solitudine è il risultato della disumanizzazione, ed è per questo motivo che diviene isolamento

Quale  differenza tra il cubismo di Cézanne e il cubismo di Picasso ?  Quello di Picasso è un cubismo barocco ;  Cézanne invece è più moderno, il suo è un cubismo freudiano. Il dubbio conduce Cézanne ad investire nell'opera d'arte.  Ha scritto Merleau-Ponty :   " L'incertezza e la solitudine di Cézanne non si spiegano, per l'essenziale,   con la sua costituzione nervosa,   ma con l'intenzione della sua opera. ".  Il cubismo di Picasso diviene  produzione di massa, che finisce per soddisfare il consumo, aderisce al conformismo di un'epoca che produce e consuma.        Il cubismo di Cézanne è un investimento per oltrepassare  il dubbio : investe nell'interiorità, rendendo sempre più manifesta la differenza tra la natura e l'arte.

                La filosofia razionalista e la teologia catafatica hanno sorvolato sulla solitudine, non hanno investito in umanità

Cosa hanno perduto la filosofia e la teologia e cosa devono ritrovare ? Hanno perduto il come, la fiducia nella relazione. L'Io che cerca solo se stesso, finisce per suicidarsi. Nella relazione l'Io inzia a vivere e svilupparsi. La solitudine si muta in isolamento, se non investe nella relazione.  Si perde l'umanità autentica , ossia semplicità, onestà se la massificazione conduce all'isolamento. 

                                      Cosa ha rivelato Gesù?

                               Dio non è un sistema chiuso di leggi.

                                Dio è Agàpe  : l'amore è una dinamica del dono.

                               Rispetto alla legge che obbliga, l'amore fa leva sulla libertà e sul dono.

Da dove riparte la filosofia dopo aver bruciato ogni certezza e ogni tensione alla verità? 

Dopo aver combattuto contro la fede, la ragione scopre la fede nella relazione. L'io aveva messo da parte il tu : per questo si era ritrovato nell'isolamento. Riscoprendo la relazione tra Io e Tu, si interroga come questa possa esistere se non attraverso la fede- fiducia.

             L'arte, la filosofia, la teologia, dopo aver compiuto un percorso in isolamento, fanno per proprio conto scoperte che convergono

Abbiamo assistito negli ultimi anni a comportamenti sfacciati : col denaro si può comprare tutto; la violenza e la crudeltà sono giustificati  dallo strapotere dell'io.  Senza cultura, senza artisti, nell'umanità finisce per trionfare l'istinto di sopravvivenza. A questo voleva portarci l'evoluzione?

                                    don Carmelo Guarini

domenica 2 agosto 2026

Illusioni

 

                                Illusioni del conformismo

                                Illusioni del cambiamento

                                Illusioni dell'io : la prestazione !

                                Illusioni della comunità : la chiacchiera !

                                Illusioni di fare della solitudine un punto-vendita

                                Illusioni  del denaro : compro tutto !

                                Illusioni del successo : tutti mi applaudono !

                                Illusioni del dominio : ho il controllo di tutto !

                                Illusioni che non ammettono la delusione

                                Illusioni della politica-spettacolo

                                 Illusioni della mistica con le droghe

                                Illusioni di vincere su tutti i fronti

                                Illusioni delle scorciatoie

                                Illusioni della civiltà dell'immagine e della macchina


La vita eterna è la vita vera, la vita che vince le illusioni, la vita che non incontra delusioni dopo la morte !


                                   don Carmelo Guarini

sabato 1 agosto 2026

Missione

 

                     Chiamata alla missione : verso la moltitudine

                      Finisce la missione quando la chiamata diviene la solitudine ?

E non si tratta di un'inclinazione; si tratterebbe invece di un destino. Per Nietzsche : "Anche soffrire di solitudine è titolo di sfavore : io ho sofferto soltanto di moltitudine.".  Tuttavia non soffre nè di solitudine nè di moltitudine colui che risponde ad una chiamata, che non è altro se non il distacco dal proprio io per far vivere il Sè.

                       La missione in quest'epoca è superare il dualismo tra l'ingegneria e la spiritualità.

Il dualismo continua a dominare perchè l'illusione continua a illudersi e non si lascia convincere neppure dalle tante delusioni.  Ha scritto Fernando Pessoa in Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares : " Il governo del mondo comincia in noi stessi. Non sono le persone sincere che governano il mondo, ma neppure le persone insincere.  Sono coloro che fabbricano in se stessi una sincerità reale con mezzi arificiali e automatici (...) .  Saper illudersi bene è la prima qualità di uno statista. Solo ai poeti e ai filosofi compete la visione pratica del mondo, perchè soltanto a costoro è concesso di non avere illusioni. ".

                         Un'epoca che vive nell'illusione non sa più mettere  insieme guerra e pace

Esasperare un conflitto, invece di risolverlo, non rivela altro che un narcisismo schizofrenico, un io sdoppiato, incapace di tenere insieme solitudine e relazione. Chi non coltiva la vita interiore non è capace di empatia e relazione. Scontro di idee, scontro di azioni,  scontro tra l'intelligenza e i sentimenti, tra ciò che appare e la vita interiore.  Superare il  dualismo tra l'ingegneria e la spiritualità è la sfida e la svolta!  La città di Ivrea tiene ancora vivo Il cammino della comunità di Adriano Olivetti : 

                                       Ognuno puà suonare 

                                       senza timore e senza esitazione

                                        la nostra campana.

                                        Essa ha voce soltanto

                                        per un mondo libero,

                                         materialmente più fascinoso

                                        e spirtualmente più elevato. 

                                         Suona soltanto per la parte

                                         migliore di noi stessi,

                                         vibra ogni qualvolta

                                         è in gioco il diritto contro la violenza, 

                                         il debole contro il potente,

                                          l'intelligenza contro la forza,

                                          il coraggio contro la rassegnazione, 

                                          la povertà contro l'egoismo, 

                                          la saggezza e la sapienza

                                          contro la fretta e l'improvvisazione,

                                          la verità contro l'errore,

                                           l'amore contro l'indifferenza.  ( A. Olivetti )

E in termini più prosaici, Adriano Olivetti dava questa testimonianza : " Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete : i libri, i corsi, le opere dell'ingegno e dell'arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all'uomo il suo vero potere. ".

Mettere la ricchezza ed il successo a servizio della propria comunità e di tutta l'umanità : questa   missione ha superato ogni dualismo tra le scoperte scientifiche e la vita in città, tra l'ingegneria e la spiritualità. Una testimonianza diviene missione : è il lascito più prezioso per le generazioni future, un lascito che va aldilà del presente.

                                   don Carmelo Guarini