Chiamata alla missione : verso la moltitudine
Finisce la missione quando la chiamata diviene la solitudine ?
E non si tratta di un'inclinazione; si tratterebbe invece di un destino. Per Nietzsche : "Anche soffrire di solitudine è titolo di sfavore : io ho sofferto soltanto di moltitudine.". Tuttavia non soffre nè di solitudine nè di moltitudine colui che risponde ad una chiamata, che non è altro se non il distacco dal proprio io per far vivere il Sè.
La missione in quest'epoca è superare il dualismo tra l'ingegneria e la spiritualità.
Il dualismo continua a dominare perchè l'illusione continua a illudersi e non si lascia convincere neppure dalle tante delusioni. Ha scritto Fernando Pessoa in Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares : " Il governo del mondo comincia in noi stessi. Non sono le persone sincere che governano il mondo, ma neppure le persone insincere. Sono coloro che fabbricano in se stessi una sincerità reale con mezzi arificiali e automatici (...) . Saper illudersi bene è la prima qualità di uno statista. Solo ai poeti e ai filosofi compete la visione pratica del mondo, perchè soltanto a costoro è concesso di non avere illusioni. ".
Un'epoca che vive nell'illusione non sa più mettere insieme guerra e pace
Esasperare un conflitto, invece di risolverlo, non rivela altro che un narcisismo schizofrenico, un io sdoppiato, incapace di tenere insieme solitudine e relazione. Chi non coltiva la vita interiore non è capace di empatia e relazione. Scontro di idee, scontro di azioni, scontro tra l'intelligenza e i sentimenti, tra ciò che appare e la vita interiore. Superare il dualismo tra l'ingegneria e la spiritualità è la sfida e la svolta! La città di Ivrea tiene ancora vivo Il cammino della comunità di Adriano Olivetti :
Ognuno puà suonare
senza timore e senza esitazione
la nostra campana.
Essa ha voce soltanto
per un mondo libero,
materialmente più fascinoso
e spirtualmente più elevato.
Suona soltanto per la parte
migliore di noi stessi,
vibra ogni qualvolta
è in gioco il diritto contro la violenza,
il debole contro il potente,
l'intelligenza contro la forza,
il coraggio contro la rassegnazione,
la povertà contro l'egoismo,
la saggezza e la sapienza
contro la fretta e l'improvvisazione,
la verità contro l'errore,
l'amore contro l'indifferenza. ( A. Olivetti )
E in termini più prosaici, Adriano Olivetti dava questa testimonianza : " Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete : i libri, i corsi, le opere dell'ingegno e dell'arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all'uomo il suo vero potere. ".
Mettere la ricchezza ed il successo a servizio della propria comunità e di tutta l'umanità : questa missione ha superato ogni dualismo tra le scoperte scientifiche e la vita in città, tra l'ingegneria e la spiritualità. Una testimonianza diviene missione : è il lascito più prezioso per le generazioni future, un lascito che va aldilà del presente.
don Carmelo Guarini
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