Il percorso del corpo e dello straniero
Straniero, il corpo
alla morte della madre.
Da chi ha ricevuto l'anima ?
Scrive Julia Kristeva : " Lo straniero mette coloro che lo ospitano di fronte all'estraneità , ossia "Non appartenere ad alcun luogo, ad alcun tempo, ad alcun amore." ".
Perchè gli europei hanno scelto lo sradicamento ? Perchè hanno scelto di essere senza radici e senza cultura? Perchè hanno preferito un percorso da straniero? Forse la storia li ha delusi ? Ora, soffocati dalle norme e dalla burocrazia, non decidono il futuro, non hanno più decisori. Dopo due guerre mondiali perdute, sono rimasti divisi tra il capitalismo americano e il comunismo russo-sovietico.
Il distacco
che opera nello straniero,
come nel nomade,
dall'inconscio al conscio
muove verso l'assoluto.
Estraneità o concorrenza tra corpo ecclesiale e corpo politico?
Diversa in Italia l'estraneità. Radicata nella Divina Commedia del sommo poeta, Inferno - Purgatorio e Paradiso hanno creato quella dialettica, ormai sopita, tra la metafisica e la politica. Soltanto la mistica o la spiritualità avrebbe potuto mediare tra il politico e il metafisico. Ora è soltanto prosa. Neppure Cavour, seppure grande politico, riuscì a capire il guadagno della magna grecia, quel meridione d'Italia votato alla contemplazione, come mostrò Gioacchino da Fiore.
La poesia, in Italia, s'è fermata a Dante; dopo, c'è soltanto prosa. Nell'arte ha prevalso il figurativo, lo scultoreo, l'urbanistico. L'unità d'Italia in prosa aveva costretto siciliani, calabresi e campani a inventare la mafia e combattere il padrone nordista ? Cavour aveva colto questa estraneità che ci sarebbe stata dopo l'unità d'Italia?
Ha scritto ancora Jiulia Kristeva : " Lo straniero è pronto per l'assoluto, se un assoluto potesse eleggerlo. ".
Il divertimento -
la dolce vita -
lo spettacolo -
o peggio ancora, il teatrino -
e più ancora, il dio denaro -
hanno ucciso
il lavoro e il pensiero!
Ora - lo straniero
è pronto per l'assoluto.
don Carmelo Guarini
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