domenica 9 agosto 2026

Scarto - elezione

                   

                        La matematica e la fisica sono giunte alla fine dell'infinito. Non così la mistica, che rimane aperta al mistero.

" La gravità quantistica pone un limite all'infinito. ", ha scritto Carlo Rovelli in La realtà non è come ci appare. L'universo ( il cosmo) è finito perchè si può misurare : il calcolo matematico e fisico ci dicono che l'universo è immenso, ma non infinito.

                          Che cos'è allora l'infinito, dal momento che non è calcolabile e misurabile?

La mistica, che vive del mistero, ci dice che l'infinito si può comprendere, in qualche modo e non del tutto, nell'ordine del dono, che non è altro che il calcolo incommensurabile. Col paradigma del dono si può entrare nel mistero, sapendo già all'inizio che rimarrà mistero e non sarà mai del tutto svelato almeno sino alla morte. Dopo la morte, non possiamo sapere come cambierà il modo d'essere dell'esistere.

                          Politica e mistica rimangono separate, e addirittura in lotta, sino a tanto che l'elezione non viene compresa come scarto

Quando Dio crea il popolo eletto, gli dice : ricorda sempre che sei uno scarto! Questo avvertimento di Dio vuole risparmiare a Israele (il popolo eletto) l'errore dell'arroganza, della prepotenza, dell'uso indiscriminato della forza, della potenza che schiaccia e non viene mai a patti.  Tuttavia, l'alleanza tra Dio e il popolo si fondava non sull'uguaglianza ( non può esserci uguaglianza tra infinito e finito), e neppure sul calcolo ( Dio, per non strumentalizzare il popolo, lo lascia libero; il popolo eletto non può approfittare dell'elezione per chiedere a Dio un trattamento di favore), ma sulla fede-fiducia. Se Israele riceve da Dio il dono dell'alleanza e della promessa, deve considerare che : il dono che dà fiducia è lo stesso dono che restituisce fiducia. La relazione diviene la condizione dell'alleanza : il finito, che è un resto o uno scarto, non ha impedito all'infinito di fare dello scarto un eletto.

 Se si rimane nell'ordine del calcolo, ha ragione Camus quando dice che il mondo e l'uomo sono un assurdo, un non-senso. L'illumismo  dovrà ripensare la relazione tra finito e infinito nella figura dello scarto-elezione!

                        La vita nello spazio-tempo è uno scarto. La vita nello spirito è il fine dell'evoluzione.

Il cristianesimo ha compiuto un altro passo in avanti: scartato questo mondo, uno spazio-tempo finito, che non è la patria definitiva (la condizione di straniero o di pellegrino s'addice alla condizione umana), la mistica apre ad un'altra elezione e ad un altro mondo, ad un'aurora che non conosce tramonto. Come diceva Agostino d'Ippona : "Il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te .".  Il corpo biologico appartiene all'ordine del finito : nasce e muore. Lo spirito è il fine dell'evoluzione, il senso di ciò che muore e si trasforma. Cosa sarà il corpo glorioso se non un dono del Dio infinito all'uomo finito, una partecipazione dello Spirito di Dio allo spirito dell'uomo? Dopo la morte, la politica non  sarà più una cosa a parte, la vita mistica la trasformerà in un gioco che non ammette se non il calcolo incommensurabile, ossia una vita-dono.

Dio non è finito, come non è finito l'infinito. Nell'umanità vive una vita mistica, nascosta, e non cessa di ricordare che lo scarto è stato eletto.

                                            don Carmelo Guarini


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