mercoledì 17 dicembre 2025

Meditazione - silenzio, non rumore


 La narrazione di senso svuota il nichilismo : ogni evento ha un orizzonte di memoria e un orizzonte d'attesa. Il vuoto nichilista si riempie di senso se si collega il passato al futuro, la memoria all'attesa.

Il selfie e il like mostrano l'inutilità dell'incontro perchè svuotano dall'interno la relazione.   Si è spezzato il legame tra ciò che si vive e ciò che si narra;  questo legame è interiore, non può essere imposto dall'esterno, nè dalla piattaforma, nè dalle informazioni che fa transitare.

Silenzio e meditazione sono i due protagonisti dell'incontro, o meglio di ogni relazione che consente l'incontro.  Un Io isolato è un individuo che non si relaziona, che non ha passione per l'incontro.


Nel 1994 il Dalai Lama era stato invitato a Londra a tenere un seminario di meditazione sui Vangeli e su Gesù. La sua era una ricerca aperta. Quando gli venne chiesto cosa avrebbe voluto chiedere a Gesù se lo avesse incontrato, rispose : "Vorrei conoscere come intendi la natura del Padre.".  Ma ciò che i partecipanti cristiani al seminario hanno trovato interessante è stata la lettura o meglio la meditazione che il Dalai Lama ha fatto sui vangeli.  Diceva : "Credo che lo scopo di tutte le principali tradizioni religiose non sia di costruire grandi templi esteriori, ma di creare templi di pietà e di compassione all'interno di noi, nei nostri cuori.  (...)  Sono convinto che l'effetto sulla mente e sul cuore sarà tanto più grande se si abbineranno nella pratica quotidiana la preghiera, la meditazione e la contemplazione. Uno degli obiettivi e degli scopi più importanti della pratica religiosa è la trasformazione interiore della persona da uno stato mentale indisciplinato, incontrollato e distratto ad uno disciplato, controllato ed equilibrato. Una persona che ha  perfezionato la capacità di concentrazione avrà senz'altro maggiori possibilità di raggiungere l'obiettivo. Quando la meditazione diviene una parte importante della propria vita spirituale, si riesce a realizzare in modo più efficace questa trasformazione interiore. ".


Il rumore distrae, disorienta, finisce per creare  confusione tra ciò che è essenziale e ciò che è contingente, tra ciò che merita  che rimanga e ciò che è meglio che scompaia. Il silenzio, da cui nascono le parole vere,  non crea confusione quando parla di guerra e pace, di giustizia e di corruzione, di amore e di odio, di verità e di menzogne. La meditazione ricrea relazioni e comunità.

                                      don Carmelo Guarini

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