" Una sola cosa è in gioco : ciò che m'interessa".
Tuttavia, un interesse egocentrico, narcisista può distruggere la relazione. Come evitarlo ?
" Nel gioco la cosa decisiva è il dono. "
Intorno a che cosa ruota il gioco dell' esistenza ? Soltanto intorno alla scelta tra interessi contrastanti ?
Quando subentra il conflitto d'interesse tra l'Io e la relazione con l'altro ? Da una parte ci può essere la soddisfazione-prestazione lavorativa e sportiva; dall'altra parte si tratta di salvare la relazione con l'altro. Se non scegli la relazione con la persona, infine ti resta soltanto il lavoro e la solitudine.
C'è conflitto d'interesse tra la ricerca dell'ordine e il caos del disordine?
C'è conflitto d'interesse tra dono e calcolo ? E ancora : tra ragione e fede ?
Così scrive Eric-Emmanuel Schmitt in La sfida di Gerusalemme : " Aderire al cristianesimo non è un atto razionale, è acconsentire ad un segno. Blaise Pascal lo scrive in maniera avvincente alla sig.na de Roannez a proposito di un miracolo che scuote i suoi contemporanei : " Se Dio si svelasse continuamente agli uomini, non ci sarebbe merito a crederlo; se non si svelasse mai, ci sarebbe poca fede. Ma Egli di solito si nasconde, e si svela di rado a quelli che vuole assumere a suo servizio. Questo strano segreto, nel quale Dio sè nascosto, impenetrabile alla vista degli uomini, è una grande lezione per portarci alla solitudine, lontano dalla vista degli uomini. Egli è rimasto nascosto sotto il velo della natura che ce lo copre fino all'Incarnazione, ; quando è stato necessario che apparisse, si è ancora di più nascosto coprendosi con l'umanità."
Non esiste conflitto d'interesse tra fiducia e dono, come tra dono e relazione.
Pascal seguiva non il calcolo della ragione, ma il dono della grazia, approfondendo il tema centrale di Agostino ( il doctor gratiae ) Non è un caso che il tema della grazia venga in rilievo proprio nel Seicento, quando si sta affermando tra le classi agiate un ateismo libertino. Il dono della grazia può essere apprezzato e accolto da un peccatore più che da colui che si ritiene giusto. Agostino lo aveva raccontatto nelle Confessioni : la luce di una possibile vita nuova è dono di grazia. Il passato viene cancellato dal perdono. Il presente chiede di affidarsi alla fiducia nella relazione. Direbbe Pascal che si tratta di vedere e di vivere l'invisibile nel visibile : ciò che è nascosto è molto più prezioso di quello che appare. Ciò che appare finisce sempre per scomparire. L'essenziale, ossia quello che rimane, è invisibile agli occhi. Eppure l'essenziale si rende visibile nel dono e nel perdono : soltanto chi non vuole vedere, non lo vede.
don Carmelo Guarini
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