Dal Dio della Legge e della Ragione al Dio dell'Amore e dell'Agàpe.
La novità del cristianesimo non è stata colta nella sua pienezza perchè la comprensione intellettuale non è stata accompagnata dal vissuto esistenziale. Il nuovo volto di Dio : da dominatore onnipotente del cosmo e dell'umanità ad amico onnipotente dell'amore. Questa novità non sarebbe soltanto del pensiero ma insieme dell'esistenza. L'amore che tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Il Vangelo lo si comprende se lo si vive!
L'attesa è qualcosa di diverso dall'aspettativa. L'attesa è aperta alla sorpresa, mentre l'aspettativa non si aspetta altro se non ciò che ha desiderato e immaginato.
L'aspettativa di essere felice può finire in un corto circuito : a forza di volere se stessi, si tralascia l'altro. In Il Vangelo secondo Pilato, Eric-Emmanuel Schmitt fa dire a Gesù : " avevo scoperto l'aspetto egoistico dell'essere felici. La felicità si tiene in disparte, è fatta di porte chiuse, persiane accostate, dimenticanza degli altri. La felicità presuppone che ci rifiutiamo di vedere il mondo com'è. (...) Alla felicità sceglievo di preferire l'amore ... ".
S. Agostino ha detto che si tratta di scegliere tra l'amor Dei e l'amor sui. Senza tutti gli altri non ci può essere felicità, perchè non c'è felicità senza amore. Essere felici da soli non si può : senza la relazione con l'altro, l'io non regge. La chiusura in se stessi conduce al conflitto : è la storia. Caino e Abele : la storia di guerra e di morte si ripete incessantemente.
Caino ha un'aspettativa che non si realizza se non nella morte. L'attesa di Abele va oltre la morte. L'odio pensa di ottenere la felicità uccidendo : l'amor sui realizza soltanto guerra e morte. Agostino direbbe che la città terrena non è capace nè di durata nè d'amore : implode nella morte. La città celeste si edifica sull'amor Dei; edifica la felicità sull'amore. La città terrena si fonda su un'aspettativa sbagliata. La città celeste lascia che l'attesa possa accogliere il dono e la sorpresa : soltanto chi possiede di più, puo donare a chi non ha. Il dono può essere atteso e richiesto, non comprato per calcolo.
don Carmelo Guarini
Nessun commento:
Posta un commento