mercoledì 28 gennaio 2026

Dal Dominio all'Agàpe

                                      Una riflessione storica

 Uno storico francese ha unito in un'unica chiave di lettura la secolarizzazione e la globalizzazione. Ha scritto Emmanuel  Todd in La sconfitta dell'Occidente : " Il concetto di cattolicesimo zombi, elaborarto per comprendere il dinamismo limitato di alcune regioni della Francia di fronte alle turbolenze della secolarizzazione  (...)  si sta rivelando applicabile in chiave più generale. " (p. 162). Tuttavia lo stadio zombi non è ancora l'ultimo stadio; adesso siamo già verso lo stadio zero : così Todd.


                                    Una riflessione teologica

Esperienza spirituale e predicazione vengono prima della riflessione teologica : così Paul Ricoeur. Il protestantesimo è crollato insieme al capitalismo : l'etica protestante non sostiene più lo sviluppo economico e l'idea di nazione. Il cattolicesimo fa ancora fatica ad abbandonare la visione costantiniana, che teneva insieme lo Stato e la Chiesa, uniti dal  principio di autorità e dal sistema verticale-gerarchico. Non è che la gerarchia sia finita, ma il Concilio Vaticano II ha riscoperto la collegialità episcopale come il modo  più attuale di vivere  l'amore reciproco, che il Vangelo indica come il testamento di Gesù Signore.               La sinodalità, poi, non rovescia la gerarchia, più semplicemente offre ai laici, anzi li invita a divenire protagonisti nel vivere il Vangelo insieme al clero.


                                    Una rivista teologica in Italia e in Europa

Manca in Italia e in Europa una rivista di teologia che approfondisca a livello popolare la coscienza cristiana e cattolica. La rivista Limes è riuscita a risvegliare in Italia l'attenzione sulla geopolitica : ha suscitato interesse non solo tra intellettuali e politici, ma anche tra i cittadini ha visto un coinvolgimento. I movimenti ecclesiali sorti nel Novecento potrebbero unire le forze : invece di conservare ogni movimento la propria rivista, potrebbero creare una rivista comune.  Questa potrebbe divenire una palestra per addestrarsi al confronto e all'incontro, per elaborare con chiarezza e sincerità analisi su ciò che succede, ma soprattutto per formulare un cammino comune.  Non siamo rassegnati all'evaporazione del cristianesimo e del cattolicesimo in Europa e in Italia; neppure ci accontentiamo di rattoppi. Siamo attenti a quello che succede nelle nostre società, ma siamo convinti che i mezzi poveri condivisi sono un inizio di Vangelo  vissuto.  Il racconto di ciò che si vive tiene viva la memoria del passato ma apre anche il futuro della comunità.

                                    Come cambiare in meglio il mondo? Non con il potere militare, non con la ricchezza materiale, non con il sapere che vuole tenere il controllo su tutto.

                                      Gesù Signore aveva indicato nell'Agàpe l'onnipotenza del cambiamento : una rete di relazioni può vincere il falso io.

                                     don Carmelo Guarini

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