L'ipotesi del pragmatismo regge alla verifica dello sguardo sulle ragioni ideali ?
Se non regge, direbbe Cartesio, il metodo richiede che si faccia un'altra ipotesi che non venga a sua volta sconfessata dalle ragioni ideali.
Non è la concretezza ad essere in discussione; la questione riguarda piuttosto il pragmatismo che , unito al calcolo di una parte soltanto, esclude l'altra.
Come dice De Certeau " Il conflitto è l'inizio della relazione", perchè chiede il riconoscimento dell'esistenza dell'altro. Il prosieguo della relazione è il riconoscimento dell'interesse dell'altro. Se l'interesse dell'altro viene escluso e si finisce col rivendicare soltanto l'interesse della propria parte, è chiaro che il pragmatismo manca di sguardo e di concretezza.
La relazione non è soltanto un fondamento ideale dell'essere, è anche una richiesta di concretezza.
Lo affermarono i padri del Concilio di Nicea ( 325 ) e del Concilio di Costantinopoli ( 381 ) quando proclamarono l'unità di Dio non dissociabile dalla relazione trinitaria. L' Agàpe, ossia l'amore reciproco, conferma l'unità. Neppure l'uomo è un'isola : senza la relazione non ha esistenza.
Di fronte agli interessi di parte che ogni nazione rivendica, cosa propone il cristianesimo oggi ?
La condizione della pace è che ognuno riconosca l'interesse altrui, non solo il proprio interesse. Se riconosco l'interesse dell'altro, anche l'altro potrà riconoscere il mio interesse.
Per meritare la pace, senza pretenderla, ognuno dovrà vincere in sè l'avidità del possesso e del dominio sull'altro. Il distacco svolge un dinamismo essenziale nel processo dell'incontro e della relazione autentica. La pace, infine, non sarà la pretesa di nuovo ordine imposto; sarà piutttosto il dono che il distacco reciproco dei contendenti avrà conquistato.
don Carmelo Guarini
Nessun commento:
Posta un commento