C'è nella morte una vita nuova che attende di venire alla luce.
Emmanuel Todd, nel suo libro La sconfitta dell'occidente, cita il filosofo scozzese Adam Ferguson : "Senza la rivalità delle nazioni e la pratica della guerra, la stessa società civile difficilmente avrebbe potuto trovare una ragion d'essere o un modo d'essere. "
Qual'è l'evento decisivo : la pace o la guerra? Ambedue chiedono un combattimento. La guerra vince con la quantità, mai con la qualità della vita. Un popolo può gonfiarsi per la vittoria al punto da soffocare la qualità della vita, che è fatta sempre di armonia tra esteriore ed interiore, tra amico e avversario L'esaltazione per la vittoria conduce al trionfalismo. Nietzsche rigettò Wagner ( che in un primo tempo aveva amato ) proprio per la sua filosofia trionfalista.
Il cristianesimo in Europa è sconfitto politicamente e culturalmente, ma è ancora possibile la sua rinascita spirituale. Ha scritto Tomas Halik : "La chiesa cattolica ha perso molti membri in quelle che tradizionalmente sono le "cattolicissime nazioni" dell'Europa e dell'America Latina." Risponde Halik : "La chiesa fa affidamento sull'inerzia della tradizione e trascura l'educazione dei credenti ...". Non basta somministrare sacramenti, se manca l'adesione vitale al Vangelo. E' ciò che afferma anche il teologo africano Alain Clement Amiézi : " In Africa produciamo battezzati piuttosto che comportarci cristianamente. ".
C'è nella morte una vita nuova che attende di venire alla luce.
E' morto il cristianesimo che ha creduto nel sistema di potere , di dominio e di ricchezza : è morto perchè non corrispondeva al Vangelo, che privilegia i mezzi poveri. Il cristianesimo che crede nello spirito sa abbracciare la sconfitta meglio che la vittoria, la perdita di ciò che è materiale per guadagnare lo spirituale che edifica.
L'ideologia del sospetto mette fuori gioco la fiducia reciproca.
Il comandamento nuovo, che Gesù ha lasciato come suo testamento,
è l'evento decisivo che in ogni tempo ha resuscitato la relazione tra le
persone e tra i popoli. La decrescita materiale può rappresentare il
tramonto della potenza e della guerra, ma non può alimentare una
cultura depressiva. Gli intellettuali in Europa alimentano un clima
depressivo; non hanno il coraggio di proporre la possibilità di una
nuova crescita affidata allo spirito.
don Carmelo Guarini
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