Il lavoro dello spirito è nascosto, ma non manca di donare una vita piena
L'assurdo è un desiderio che non trova compimento.
Il mistero è un desiderio che trova la pienezza della vita.
La ragione non ha compimento se non raggiunge la verità. Ciò che Voltaire (pseudonimo di François Marie Arouet) non ha riconosciuto con chiarezza : la tolleranza verso la menzogna e l'ingiustizia può divenire intolleranza nei riguardi della verità e della giustizia. Se Voltaire continuava a tenere in casa degli schiavi perchè gli faceva comodo, avrebbe dovuto ammettere che l'interesse può perseguire qualcosa che va contro la ragione. Nel caso della schiavitù giustificava tolleranza e intolleranza allo stesso tempo.
Il lavoro dell'intelletto non può fare a meno del lavoro della coscienza
A proposito della guerra: o la si giustifica (quando si parla di guerra giusta) o la si condanna senza reticenze , come ha fatto Gesù Signore. Ma non può esistere la guerra giusta. Può esistere la legittima difesa; il diritto la considera tale. Ma Gesù invita a considerare la propria vita allo stesso modo della vita dell'altro. Il martire ha più spirito dell'eroe : questi considera l'avversario un nemico; il martire deve riuscire nell'impresa di amare il nemico.
La coscienza non è la voce dell'io o della ragione, come ha pensato la modernità. La coscienza è la voce dell'altro : riesce ad ascoltarla soltanto colui che compie un lavoro dello spirito. C'è un lavoro dell'intelletto dietro l'episodio dell'antica Roma divenuto mitico : le oche, che svegliano le sentinelle del Campidoglio, consentono ai romani di difendersi da un attacco del nemico. Nell'antica Roma, repubblicana e imperiale, si ha considerazione dell'eroe ma non del martire. Il sacrificio di quest'ultimo è ritenuto una debolezza, non un atto di fortezza. Questa opinione è stata condivisa successivamente da Nietzsche, che ha visto nella Croce la più grande debolezza del cristianesimo.
Trasformare la tristezza in gioia, il dolore in amore, la perdita in guadagno è un atto dello spirito : questo lavoro non lo si può compiere senza la fortezza della Croce. E' un lavoro che lo spirito e la coscienza compiono sulla ragione. Certo, il lavoro dell'essere umano è segnato dal limite, ma lo spirito gli viene donato come una grazia. Il martire ha scoperto una via ed una vita che l'eroe non conosce : l'invisibile che trasforma il visibile! L'essenziale si nutre di marturia , non di propaganda.
don Carmelo Guarini
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