sabato 20 giugno 2026

Desiderio e distacco

 

            Il desiderio che non giunge al compimento è un assurdo

             Il desiderio che trasforma ciò che è inferiore in ciò che è superiore, si è affidato al mistero

L'affermazione di un desiderio che si ferma al biologico e allo psichico, rinunziando ad una trasformazione spirituale, è una resa alla morte. 

Il desiderio che trasforma richiede il distacco. La trasformazione diviene possibile, se si lasciano  lo svago e la disattenzione per ciò che accade nell'interiorità della persona. 

               Il distacco è un'alienazione o una condizione per unificare ?

                Cerca l'incontro più che il confronto

                Più profonda è la solitudine - più profonda sarà la relazione

                Più spazio fai all'altro -  più pace interiore troverai

                Il rumore non entra nel profondo dell'anima, se l'anima rimane nel profondo

                Se doni fiducia, il sospetto scompare : perderai soltanto ciò che è di peso

                Una preghiera senza parole è fedeltà non esibita :  rimane nascosta, ma comunica tra 

                 un interiore e un altro

                  

               Il desiderio è una traccia del mistero, non dell'assurdo

 La sete dice che ci deve essere l'acqua; se l'acqua  non ci fosse, si morirebbe di sete. Il desiderio di pienezza dice che ci deve essere un compimento; se non ci fosse, l'assurdo attirerebbe la morte. 

Per vivere c'è bisogno dell'amore reciproco. Per questo Gesù lo ha lasciato come il comandamento nuovo. Vivere l'amore reciproco è il fondamento di ogni vita nuova. Se non lo si vive, si è condannati al fallimento.   

                 Per la vita dell'altro desidero ciò che perseguo per la mia vita

                 La virtù che voglio per me la ricerco per l'altro

                  E' il distacco dai miei progetti che consente la relazione profonda    

Chi ha parlato della Croce come della debolezza del cristianesimo non ha vissuto l'esperienza fondamentale della fede : la forza dell'amore è il sacrificio. Di questa forza parla Paolo nella Lettera ai Galati 2,20  : " Sono stato crocifisso con Cristo, e non più io vivo ma Cristo vive  in me. Questa vita che vivo nella carne la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha datose stesso per me. ".  Paolo ne ha parlato come di un'esperienza, non di una teoria. Il mistero può in qualche modo essere sentito e gustato se diviene esperienza di vita spirituale.       

                            don Carmelo Guarini



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