lunedì 8 giugno 2026

Confronto e incontro

 

             Il confronto non deve necessariamente divenire scontro

Lo scontro di idee e di interessi appare inevitabile quando non si è abbastanza aperti alla ricerca e al confronto. Se ognuno presume di avere la verità e vuole imporla ad altri, il confronto non sarà aperto; non si comprenderà il nuovo e si liquiderà con faciloneria l'antico.

 Siamo entrati in un'epoca nella quale non basta più il razionalismo e l'individualismo della modernità.

              Il pensiero complesso mette in gioco non solo la ragione ma anche il desiderio e la relazione

Edgar Morin, già da diversi decenni aveva annunciato il cambiamento : l'aveva denominato pensiero complesso, ossia un pensiero che è guidato non solo dalla ragione ma anche dalla psiche, dal desiderio, dalle emozioni, dalle relazioni. Il confronto che diviene scontro non ha preso sul serio la relazione : il soggetto pretende d'imporre ad un altro soggetto il proprio punto di vista.

             La relazione autentica è quella nella quale il confronto diviene incontro

Che il confronto porti all'incontro : questo richiede una ricerca sincera di ciò che manca all'uno e all'altro.  Nessuno  può arroccarsi  sulle sicurezze del passato e  sulle aspettative del futuro. Se vivere il proprio tempo comporta un logoramento per la maggior parte delle persone ( ossia tutte quelle che sono state scartate), il confronto con le poche persone fortunate (quelle favorite dalle circostanze) può divenire ancora più deprimente se ognuno non riesce a sentire di avere una chiamata alla quale rispondere.

 La chiamata è quella di rispondere al dono con il dono. E se questo manca, si finisce nel nulla?

Quella piccola di due anni, maltrattata e uccisa dal padre e dalla madre , diviene un puro dono alla mancanza d'amore; la sua breve esistenza, segnata dalla crudeltà, dal dolore e dalla solitudine non ha forse un compimento di vita più grande e non offre un incontro umano più intenso ?  La soppressione dell'altra persona è forse un'affermazione della propria persone? O non si sopprime se stessi mentre si sopprime l'altra persona ?    La testimonianza della mancanza d'incontro dice quanto l'incontro sia necessario alla vita quotidiana e allo svolgersi della storia.

L'incontro è favorito più dal silenzio che dal rumore, più dalla meditazione che dallo scontro di idee.  Silenzio e meditazione vanno coltivati, perchè l'incontro sia dono e non rubi nulla alla vita dell'altro!

                                     don Carmelo Guarini

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