Il dualismo tra politica e spiritualità impedisce alla persona di aderire alla comunità
Un'appartenenza coercitiva al destino di classe, come era programmato dal comunismo, conduce ideologicamente ad una coscienza storica deformata e illusoria. Per questo Vàclav Havel ha parlato di vita nella menzogna che si opponeva alla vita nella verità durante a dittatura comunista in Cecoslovacchia ( in Il potere dei senza potere ).
Milan Kundera, nel Discorso al Congresso degli scrittori cecoslovacchi ( 1967 ) , faceva notare la funzione rivoluzionaria dell'arte e della letteratura nei confronti di un'economia e di una poltica divenute "oppio del popolo". Afferma Kundera : " la traduzione letteraria ceca figura ancora oggi fra le migliori al mondo e il traduttore gode della medesima considerazione di qualsiasi altra personalità letteraria. (..) si deve alle traduzioni se il ceco si è costituito e perfezionato in quanto lingua europea a pieno titolo. Ed è mediante la traduzione letteraria che i cechi hanno fondato una letteratura europea in lingua ceca. ". La dimensione culturale crea più comunità di quanto non riescano a fare l'economia e la politica!
La distinzione tra comunità politica e comunità scientifica - culturale
La domanda che l'estetica pone sul valore della comunità è una critica del giudizio, più pertinente di quella posta dalla critica della ragion pura, e in continuità con quella posta dalla critica della ragion pratica. Qual'è l'apporto della comunità al compimento della storia? L'ortodossia ideologica del partito non ha potuto salvare il senso storico della comunità.
La spiritualità come scelta del pensare e del vivere in comunità
L'essre umano nudo (ma non si tratta dell'uomo primitivo che uccide e mangia) mostra più bellezza, più verità, più bonta di una persona che indossa un vestito di lusso alla moda. Questa nudità è la bellezza misteriosa della nascita e della morte : chiede non un vestito, ma una trasformazione; rifiuta l'idea dell'evoluzione biologica che assegna all'umanità la stessa ferocia degli animali selvatici. L'estetica pone un giudizio chiaro sull'odio e sulla guerra : questi nascono dal rifiuto del limite e della relazione. L'impedimento al pensare e al vivere personalizzato deriva dalla guerra che l'Io fa al Tu, dal desiderio di dominio sull'altro.
La scelta cristiana della comunità è fondata sulla fede nell'Agàpe : la libertà di amare del Padre e del Figlio è Unità- comunione dell'inizio e del fine della relazione. Non per niente l'amore reciproco appresenta per i cristiani il comandamento nuovo, come attesta la tradizione giovannea e anche la tradizione paolina.
Non è il potere che può creare comunità, neppure quello giuridico, politico o economico. La comunità è scelta di ogni persona : ciò che ognuno dona crea relazione.
don Carmelo Guarini
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