lunedì 21 settembre 2026

Integrazione

 

                    Dalla globalizzazione all'integrazione europea

Le nazioni europee non hanno capito che l'azione più urgente da compiere  era l'integrazione dell'Europa. Dopo la seconda guerra mondiale  gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica se l'erano spartita. A partire dagli  anni Novanta, la priorità doveva essere di liberarsi dal dominio statunitense  e della federazione russa. Un'Europa autonoma e indipendente bisognava costruire!  

                   Il delirio imperialista e l'egoismo nazionale hanno compromesso l'impresa

Il colonialismo imperialista delle nazioni europee ( Regno Unito - Francia - Germania - Italia - Olanda - Belgio - ecc. ) alla fine del Novecento era praticamente finito; era rimasto però l'egoismo nazionale che impediva l'integrazione economica e una  difesa militare  comune. Come ha fatto notare Varoufakis, la Banca Centrale Europea non basta, è necessario un Tesoro Europeo ( un fisco comune ). Ciò che l'egoismo nazionale non ha voluto. Anche la NATO non serve più, gli Stati Uniti non la vogliono. Bisogna realizzare una difesa europea, non un riarmo dei paesi-nazione.

                   Il retroterra culturale : il cattolicesimo, non il protestantesimo, può aiutare l'Europa a integrarsi

Il protestantesimo continua a dividere.  Non a caso Max Weber  vedeva  legato il destino del capitalismo al protestantesimo. Il cattolicesimo può unire, mettendo insieme l'impresa privata con il bisogno di socialismo, ossia di ridistribusione della ricchezza.  Tassare i ricchi è un tabù o può essere un ideale da perseguire ? Se i  ricchi ridistribuiscono la ricchezza ( e la loro scelta è essenziale e necessaria; se fosse un'imposizione non condivisa, diverrebbe motivo di conflitto ), potrebbero ritrovarsi una società più coesa, con meno contrapposizioni. Più si è uniti, più cresce la ricchezza comune.

                  La Chiesa, con la Caritas, fa opera di assistenzialismo, ma questo non è ancora un progetto politico

Come far entrare nuovamente la giustizia e la solidarietà sociale in una realtà segnata dalle nuove malattie dell'anima          ( tossicomania, ludopatia, vandalismo e violenza, isolamento più che solitudine ) ?     Su questo si gioca la sfida educativa. La catechesi dei Neocatecumenali ha un progetto politico?  E altri movimenti ecclesiali, come Comunione e Liberazione e  il Movimento dei Focolari  hanno sviluppato un progetto politico comune? La loro testimonianza sulla condivisione dei beni  spirituali e materiali è senz'altro esemplare, ma il loro servizio alla causa comune della Chiesa richiede qualcosa di più. Intanto un approfondimento teologico sulla condivisione dei beni spirituali e materiali; in secondo luogo, un progetto politico comune che aiuti l'integrazione dell'Europa.

Il diritto canonico è più vicino alle costituzioni statali europee che alla sharia dell'Islam. I musulmani in Europa devono integrarsi al diritto romano e civile dell'Europa; se vogliono la sharia, dovranno scegliersi uno stato islamico integrista. 

L'integrazione la si favorisce quando si parla chiaro e si agisce in coerenza con ciò che si professa!

                                             don Carmelo Guarini

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