giovedì 24 settembre 2026

Una pratica

 

               Il nemico contemporaneo del cattolicesimo è una pratica, non un'ideologia

Il pensiero può fornire un fondamento alla coscienza storica contemporanea : la cultura dominante è caratterizzata dalla prassi, non dalla teoria.  Parole e argomentazione, pro e contro, servono poco in una cultura dominante caratterizzata dal pragmatismo, o meglio servono soltanto nella difesa della propria prassi.

              L'ateismo libertino è una pratica, non un'ideologia

Un pensatore latino-americano, Methol Ferré, lo ha espresso con chiarezza : " L'ateismo libertino non è un'ideologia, è una pratica. Ad una pratica occorre opporre un'altra pratica. ".  Vuol dire che non si cerca un fondamento teoretico o intellettuale al proprio agire, ma si da per scontato che la felicità coincida col "mi piace". In questo modo si esclude il sacrificio, che è il "non mi piace", ossia ciò che è necessario per ogni conquista. Non c'è unificazione interiore senza sacrificio. Non c'è amicizia e relazione autentica senza sacrificio.

              Il sacrificio valorizza il dono, ossia il calcolo incommensurabile

Julia Kisteva, in una conferenza sulla sofferenza, nella cattedrale di Notre-Dame il 19 marzo 2006, ha evidenziato che "la sofferenza di Gesù genera la compassione". Imparare a soffrire e a condividere la sofferenza è l'antidoto alla nuove malattie dell'anima. Tossicomania, ludopatia, vandalismo e violenza, isolamento e abbandono : queste e altre malattie dell'anima possono essere condotte a guarigione da una duplice pratica. Anzitutto da una pratica interiore : unificare la propria vita intorno ad un asse generatore, superando i condizionamenti delle mode e dei comportamenti dominanti. In secondo luogo, la relazione autentica di amicizia va cercata e realizzata nell'incontro dal vivo; l'incontro virtuale sui social è troppo stereotipato per essere vero. Nella pratica dell'incontro si fa una scoperta : si dona all'altro ciò di cui l'altro ha veramente bisogno, non ciò che mi suggerisce l'immaginazione.

              La pratica risolve la situazione conflittuale

Una stranezza nella prassi contemporanea è quella della contrapposizione argomentativa, quella nella quale ognuno difende la propria posizione all'infinito, non volendo giungere alla condivisione. L'ateismo libertino come potrebbe guadagnare la fede in Dio, e più ancora la fede in Gesù, Dio-Uomo?  Con una pratica che unifichi il corpo, la psiche, lo spirito. Se si è presi solo dal benessere del corpo, è perchè la psiche è condizionata dalla propaganda consumistica (sui media e sui social la propaganda occupa tutto lo spazio).  Lo spirito mostra il suo carattere trasformativo quando pratica la meditazione, l'incontro, quando vince l'io egocentrico.

                               don Carmelo Guarini

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