mercoledì 29 maggio 2024

Il Papa non può richiamare i cattolici alla virtù?

 Gli ideologi del gender si sono irritati, più che scandalizzati (non conoscono lo scandalo, ossia la pietra d'inciampo alla crescita spirituale della persona), perchè papa Francesco ha detto che nei Seminari della chiesa cattolica si trovano giovani che tendono all'omossessualità .  La psicologia e la psicoanalisi non intervengano a giustificare una nevrosi, perchè si tratta d'altro, ossia dell'uomo spirituale e non dell'uomo psichico.

Paolo di Tarso, nella prima lettera ai Corinti, 2, 14-15 : "Ma l'uomo che non ha ricevuto lo Spirito di Dio non è in grado di accogliere le verità che lo Spirito di Dio fa conoscere. Gli sembrano assurdità e non le può comprendere perchè devono essere capite in modo spirituale. Chi invece ha ricevuto lo Spirito è capace di giudicare ogni cosa ...".

L'uomo psichico e l'uomo spirituale non vengono contrapposti dualisticamente : si riferiscono a due dimensioni diverse dell'essere umano, il primo alla psiche, il secondo al pneuma. Unificare corpo, psiche e spirito è il lavoro di tutta la vita per  l'essere umano.

Ora la domanda cruciale: perchè la sinistra accetta del papa il discorso sulla povertà e le disuguaglianze economiche, mentre non accetta la condanna dell'ateismo libertino? Il Papa ha il dovere di confermare nella fede i cristiani cattolici : chi si dice cattolico non può dissentire dall'insegnamento della chiesa. Il Papa non parla a nome proprio; parla, in unità con i vescovi, e annunzia il Vangelo di Gesù Signore.

Si può comprendere la confusione in cui è venuta a trovarsi tutta la sinistra dopo il crollo del materialismo storico-dialettico, dopo la fine dell'ateismo messianico e l'avvento dell'ateismo libertino: il comunismo che si evoluto da marxista a freudiano! Ma non può coinvolgere nella confusione anche i cattolici e i cristiani. Il dialogo richiede più che mai che ognuno sia radicato fortemente nella propria identità. La tolleranza non chiede il cedimento delle proprie convinzioni!

Per combattere l'ateismo libertino a tutti è richiesta più virtù, non spirito lassista!

                                                     don Carmelo Guarini

lunedì 27 maggio 2024

"Che vinca lo Spirito Santo"

 Dom Helder Camara, Roma, due del mattino. Lettere dal Concilio Vaticano II, p. 40  :

Roma 17 - 10 - 1962

Terza Circolare     :   

"..... Chiedete a Dio che a vincere non sia la posizione dell'uno o dell'altro,  dei tecnici, degli specialisti, e meno ancora il capriccio o la vanità di chicchessia. Che vinca lo Spirito Santo."

Lo Spirito Santo, questa ipostasi personale di Dio, sconosciuta.

 Potrebbe essere proprio Lui , lo Spirito Santo, a fare dono ad una generazione, che ha visto l'evaporazione del Padre e del Figlio, Lui che di doni s'intende più di qualunque altro, a fare un  dono spirituale. 

Un dono a coloro che stanno bene in quanto a beni materiali, ma che scarseggiano di relazioni autentiche e ricchezza interiore. Un dono ai miseri, che scarseggiano di beni materiali, ma che sono in grado di apprezzare più di altri  la condivisione di beni tra poveri e la povertà come virtù scelta da Francesco d'Assisi.

 Ancora Lui potrebbe fare dono ai padri di quanta luce, consiglio, scienza e sapienza abbiano bisogno i loro figli, più ancora dei beni materiali di cui sono stati saziati, rimanendo affamati!

 Ancora Lui potrebbe fare dono ai figli di domandare ai loro padri non più soltanto denaro, macchine e tecnologia, ma un aiuto per tornare a pensare, ad amare, a pregare.

Ancora Lui,       lo Spirito Santo             potrebbe fare dono ad una chiesa, che avvertiamo  come clericalizzata,  di rendere le relazioni tra cristiani (tra preti e laici) meno burocratiche, più semplici, più umane e più sostanziate di Vangelo!

                          Meno distratti, più attenti a coloro che vogliono lavorare, a coloro che chiedono di condividere desideri e bisogni: lo Spirito può rendere tutti consapevoli del fallimento dell'ateismo messianico e della dittatura odierna dell'ateismo  libertino, che ha tolto ai padri e alle madri la gioia di educare e ai figli il desiderio gioioso di formarsi ed essere formati.

                              don Carmelo Guarini


sabato 18 maggio 2024

Antropologia cristiana: l'uomo a tre dimensioni

 L'uomo  tre dimensioni non è stato ancora abbastanza approfondito dalla teologia cristiana e dalla catechesi.     Va in questo senso ciò che ha scritto Henri De Lubac in Mistica e Mistero cristiano :

"Non all'ellenismo, ma alla Bibbia si ispira la tricotomia della tradizione siriana come la ritroviamo in quest'inno di sant'Efrem :

                                          - ... Perchè l'anima è preziosa

                                             ancora più del corpo.

                                              E prezioso è lo spirito

                                              ancor più dell'anima; 

                                              e la divinità

                                              più nascosta dello spirito.

                                           -  Della bellezza dell'anima il corpo si rivestirà

                                               quando verrà la fine.

                                               E l'anima rivestirà

                                               la bellezza dello spirito.

                                                Lo spirito rivestirà

                                                nel suo stesso aspetto, la Maestà (divina).

                                            -  Il corpo si vedrà elevato

                                                al rango stesso dell'anima;

                                                l'anima al rango dello spirito;

                                                lo spirito alle altezze

                                                in cui è la Maestà "

L'ascetica aveva fatto male a rifiutare la mistica. Nel periodo della crisi modernista, anche le discipline teologiche avevano preferito la controversia e persino il conflitto, invece di ricercare ciò che poteva unire la personalità umana alla personalità cristiana. 

Una spiritualità attenta all'evoluzione antropologica, oggi può vedere meglio la differenza tra la dimensione psichica (messa in luce dalla psicologia, dalla psicoanalisi e dalla psichiatria) e la dimensione spirituale (che l'esperienza mistica, ossia di tanti mistici) evidenzia. La teologia cristiana ora dovrà riflettere sull'antropologia presente in Africa e in Asia, e non più soltanto, com'è stato per tanti secoli, sull'antroplogia greca.

                                          don Carmelo Guarini



sabato 27 aprile 2024

SILENTIUM

 Un poeta russo, nella raccolta SILENTIUM, così parla :

Taci, nasconditi e cela

I sentimenti e i sogni tuoi !

Lascia che nel profondo dell'anima 

Sorgano e tramontino   (...)

Come può farsi conoscere il cuore ?

Un altro, come può comprenderti ?

Capirà quello di cui vivi ? 

Il pensiero espresso è menzogna   (...)

Sappi vivere solo in te stesso :

C'è un mondo intero nella tua anima

 Di segreti pensieri  ...

Il paradosso del pensiero russo sembra questo: un popolo verbizzato (fecondato dal Logos) ama l'ideale più del reale, la guerra più della pace, il silenzio più della parola. Il paradosso dovrebbe svelare il senso dell'imprevedibile, in quanto la sua logica non è quella del principio di non-contraddizione; eppure,  per il popolo russo,  il reale appare come il destino ineluttabile della tragedia greca, ossia vorrebbe la liberazione della libertà ma non sa liberarsi dal dominio.

Il cristianesimo dei primi secoli, per evitare l'irrazionalismo, il sentimentalismo, ha fatto tesoro del pensiero greco, un vero miracolo dell'homo sapiens, un'acquisizione dell'umano dalla quale non si torna indietro. LA PAROLA nasce dal SILENZIO. Ma il SILENZIO resterebbe muto e infecondo se non diventasse PAROLA. La sfida al cristianesimo ortodosso russo è far divenire il silenzio degli eremiti PAROLA nella sobornost.

La coscienza mel N.T. non ha il senso greco della consapevolezza soltanto; il verbo anacrinein indica il  giudicare come giudizio della sapienza (non tanto della scienza). L'evento dev'essere ricevuto come un fenomeno che si dona, una relazione tra donatore e donatario!

Ma il poeta russo intendeva evidenziare la potenza impotente del mistero, le ragioni misteriose del cuore, l'insondabile che si muove tra la solitudine e la comunione, tra il silenzio e la parola!

                          don Carmelo Guarini